Dedicato a Giuseppe Ciprì il primo incontro del 2019 del Ciclo delle conferenze dedicate a Giuseppe Patiri

L’incontro celebra il 210° anniversario della morte del fondatore della Biblioteca Liciniana di Termini Imerese

22 gennaio 2019
Dedicato a Giuseppe Ciprì il primo incontro del 2019 del Ciclo delle conferenze dedicate a Giuseppe Patiri

Per celebrare il 210° anniversario della morte di Giuseppe Ciprì (1743-1809) il fondatore della Biblioteca Liciniana, si terrà a Termini Imerese martedì 29 gennaio 2019 alle ore 9.00, presso la Biblioteca Comunale Liciniana a lui dedicata (via Garibaldi 24, Termini Imerese), la conferenza commemorativa a ricordo dell'illustre sacerdote, animatore nel XVIII sec. della cultura termitana.

L'evento è inserito nel contesto del ciclo delle conferenze dedicate al paletnologo ed etnologo, Giuseppe Patiri, il primo del 2019.

La Biblioteca Comunale Liciniana "Giuseppe Ciprì" di Termini Imerese

La Biblioteca fu istituita il 17 maggio del 1800, su iniziativa del Sacerdote Giuseppe Ciprì (1743-1809) e, successivamente, chiamata "Liciniana", dallo pseudonimo di Mopso Licinio che egli stesso aveva scelto entrando nell'Accademia Euracea.

Ritratto di Giuseppe Ciprì

Giuseppe Ciprì, animatore della cultura termitana, costituì il primo fondo con i volumi della propria raccolta di libri, spinto dalla necessità di istituire una biblioteca che potesse soddisfare quell'amore per lo studio che sentiva ancora limitato e riservato ad una schiera di eletti.

Da allora, seguirono altre donazioni: quella dell'Arciprete Daidone, che sin dal 1758 aveva lasciato al clero di Termini la propria raccolta libraria, per deliberazione dell'Arciprete del tempo, che la assegnò alla Liciniana.

Alcuni scaffali della Biblioteca Linciniana di Termini Imerese

Inoltre, la Biblioteca si arricchì dei testi dello storico Nicolò Palmeri, del Maggiore Salvatore Drago, di Antonio Gargotta, e dei lasciti del Barone De Michele di Villaurea e di Liborio Arrigo. Negli ultimi anni, importanti donazioni sono state effettuate dalle famiglie dell'Avv. Agostino Di Lisi e del Prof. Giuseppe Navarra. Del patrimonio librario fanno parte anche 4.500 volumi provenienti dalla Biblioteca del Convento di San Martino delle Scale.

Del patrimonio librario della Biblioteca Linciniana fanno parte anche 4.500 volumi provenienti dalla Biblioteca del Convento di San Martino delle Scale.

Numerosi sono i manoscritti di termitani illustri come Paolo Balsamo, Nicolò Palmeri, Baldassare Romano, Rosina Salvo, Francesco Coppola, Antonino La Manna, Gregorio Ugdulena, Girolamo Sceusa e di tanti altri, nonché i volumi degli atti dell'Accademia Euracea.

Una pagina da un manoscritto autografo del Ciprì

La Biblioteca custodisce, in convenzione di deposito, documentazione relativa a monasteri e corporazioni religiose soppresse di Caccamo, Caltavuturo, Montemaggiore Belsito, Sclafani e Termini Imerese, esistenti tra il XVI ed il XIX secolo. Gli atti riguardanti le corporazioni di Termini Imerese costituiscono il fondo più consistente ed omogeneo. Tale documentazione, oltre a testimoniare l'attività patrimoniale e la gestione fondiaria dei vari monasteri, fornisce elementi preziosi non solo per la storia degli stessi enti ma anche per quella del territorio in cui essi hanno operato, sia sotto il profilo giuridico sia sotto il profilo socio-economico.

La Biblioteca Linciniana custodisce anche pergamene dei sec. XIV-XVII...

La Biblioteca custodisce anche pergamene dei sec. XIV-XVII, contenenti vari privilegi concessi alla città da sovrani Aragonesi e Pontefici, riguardanti fiere e feste; l'esenzione dalla dogana, dalla gabella, dall'ancoraggio e dalla decima; nonché lo jus lignandi; l'atto di restituzione del Monte San Calogero, di cui si era impossessato Caccamo; il titolo di Civitas Splendidissima, attribuito da Re Ferdinando nel 1499; il patronato di alcune chiese; il condono ai cittadini dei debiti civili sotto 30 onze; l'adorazione delle reliquie del Beato Agostino Novello. Importanti incunaboli, cinque centine ed una ricca collezione di scritti autografi di notevole interesse storico e letterario, materiale cartaceo che rappresenta un patrimonio di inestimabile valore.

Veduta di Termini Imerese

La documentazione custodita nei locali della Biblioteca comprende, infine, parte dell'archivio storico comunale tra cui gli Atti dei Giurati di Termini Imerese (XVI-XIX sec.), gli Atti del Consiglio Civico (XIX-XX sec.) e gli Atti del Decurionato (XIX sec.) nonché bandi, ordinanze, libri di conto, registri di lettere e consulte e corrispondenza varia.

Giuseppe Ciprì

Il fondatore volle che la biblioteca fosse autonoma ed amministrata da una Deputazione presieduta dall'Arciprete pro-tempore, dal Barone Di Michele di Villaurea e dal Sindaco. Il bibliotecario era scelto tra i Sacerdoti Termitani.

Deposito libri antichi della Biblioteca Liciniana a Termini Imerese - ph Enzian44
Foto di Enzian44 - Opera propria (Testo originale: Eigene Aufnahme), CC BY 3.0

La Biblioteca, inizialmente, ebbe sede nel Collegio della Compagnia di Gesù, e successivamente, nel 1952, fu trasferita nell'edificio che ospita il Monastero di Santa Chiara. Con il trascorrere degli anni e l'affievolirsi dei cespiti, l'amministrazione comunale, allo scopo di evitare la chiusura dell'antica Istituzione, d'intesa con l'Arciprete e le competenti autorità, con deliberazione del Consiglio Comunale del 1968, stabilì di erigerla a Biblioteca comunale.

Oggi la Biblioteca conta circa 100.000 volumi, una emeroteca e materiale non librario come: CD-ROM, VHS, dischi e foto storiche.

Il programma della conferenza
I relatori della conferenza saranno: la Dott.ssa Claudia Raimondo (Direttrice della Biblioteca Comunale Liciniana, già "Giuseppe Ciprì" di Termini Imerese) "La figura del sacerdote Giuseppe Ciprì"; il Gen. Mario Piraino (Storico) "Il Carnevale Termitano, impressioni, riflessioni, proponimenti"; Christian Pancaro (Studioso di Tradizioni Popolari) "Carnevale in Sicilia tra tradizione e trasformazione". Modera l’incontro il Dott. Sergio Merlino D'Amore (Promotore dell'Archeoclub d'Italia sede di Termini Imerese)
Saranno presenti l’Avv. Francesco Giunta (Sindaco della città di Termini Imerese) e la Prof.ssa Rosa Lo Bianco (Assessore alla Scuola Pubblica).

Per il materiale scritto e iconografico, si ringrazia la Direttrice della Biblioteca Comunale "Giuseppe Ciprì", Dott.ssa Claudia Raimondo, nonché il personale tutto per la disponibilità dimostrata.

Giuseppe Longo

- Giuseppe Patiri: alla riscoperta di un geniale "Terminese" (Guidasicilia.it, 28 nov. 2017)

- Alla scoperta di Giuseppe Patiri, studioso termitano dai mille interessi (Guidasicilia.it, 05 feb. 2018)

- A Termini Imerese si parla ancora di Giuseppe Patiri (Guidasicilia.it, 02 mag. 2018)

- La storia di Termini Imerese attraverso Giuseppe Patiri (Guidasicilia.it, 20 lug. 2018)

- "Gli Ugdulena protagonisti del Risorgimente siciliano" (Guidasicilia.it, 22 ott. 2018)

- Una conferenza per conoscere un eroe dimenticato di Termini Imerese: Nicolò Palmeri (Guidasicilia.it, 26 nov. 2018)

- 7° e ultimo incontro, per il 2018, del Ciclo delle conferenze dedicate a Giuseppe Patiri (Guidasicilia.it, 30 nov. 2018)

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22 gennaio 2019

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