Dopo l'acquisizione dalla Illva la Vini Corvo alla conquista degli Usa

17 luglio 2002
Un anno fa, per poco più di 70 milioni di euro, riuscì in volata a strappare la Corvo messa all'asta dalla Regione all'agguerrita Wine Acquisition, raggruppamento che comprendeva Tenimenti Angelini e il fondo Opera, partecipato da Bulgari e Fininvest.

Adesso l'Illva di Saronno, che nel 2001 ha archiviato un fatturato vicino ai 150 milioni di euro, è pronta a consolidare le sue posizioni.
La sfida più suggestiva ha i colori degli Stati Uniti, in questo momento piuttosto avari di soddisfazioni.

E' in corso un accordo con un importante distributore per il mercato Usa, in forza del quale, l'obiettivo fissato per gli States è di passare nel giro di due anni da 20 mila a 500 mila bottiglie dell'etichetta più famosa della casa vinicola di Casteldaccia (PA).

L'intenzione della società lombarda, che ha già in portafoglio marchi come Amaretto, Artic, Mandarinetto Isolabella, Rabarbaro Zucca, e soprattutto il 100 per cento della Florio, società produttrice del marsala che vanta un fatturato industriale annuo di circa 7 milioni di euro, è di far fruttare il plafond di investimenti pari a 18 milioni di euro per i prossimi anni, i due terzi dei quali destinati al marketing, il resto al rinnovo degli impianti.

A quanto pare già con qualche risultato concreto. La previsione, infatti, è di incrementare la produzione del 10 per cento rispetto al 2001, contando di sfiorare a fine anno 11 milioni di bottiglie. Una crescita che in termini di fatturato si tradurrà in un rotondo incremento del 20 per cento: più o meno 30 milioni di euro.

Fonte: La Repubblica


Condividi, commenta, parla ai tuoi amici.

17 luglio 2002

Ti potrebbero interessare anche

Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia