E' in crescita anche in Sicilia il mercato immobiliare

30 novembre 2001
Il mercato immobiliare nazionale non è stato toccato dagli attentati dell'11 settembre nè dal rallentamento dell'economia. Il calo dei tassi di interesse e la sicurezza dell'investimento nel mattone hanno contribuito alla crescita del mercato, che nel secondo semestre dell'anno registra una ulteriore espansione, con incrementi di prezzi, per un significativo +7,9% sulla media annuale. In espansione anche transazioni, compravendite e affitti.

Secondo le stime diffuse dall'Osservatorio sul mercato immobiliare di Nomisma, le variazioni semestrali dei prezzi sono tutte positive.

Per le compravendite a fine anno si profila la cifra record degli ultimi dieci anni di 700mila contratti. Aumentano i mutui erogati, gli interventi di manutenzione e ristrutturazione e gli investimenti in costruzioni. Venezia e Milano sono le città in cui costa di più comprare casa, mentre Catania e Palermo sono le più economiche.

Per un'abitazione nuova, nel capoluogo lombardo, in zona di pregio, si spendono da 8 milioni e mezzo a oltre 12 milioni al metro quadro, mentre a Venezia la spesa varia fra i 7 milioni e 750.000 e gli 11 milioni e 40mila lire. A Venezia si registra l'incremento annuale dei prezzi più alto d'Italia, pari al 13,1%, per un costo medio è di 5 milioni e 904mila lire al metro quadro. Seguono Milano con 5 milioni e 540mila lire, Firenze e Bologna. Tra le città a costi più bassi, Catania registra una media di 2 milioni e 103 mila lire al metro quadro, Palermo 2 milioni e 296mila lire e Cagliari 2 milioni e 685mila lire al metro quadro.

Il mercato immobiliare, a Palermo, nel secondo semestre dell'anno ha evidenziato generalizzati incrementi dei valori di compravendita all'interno di tutti i comparti monitorati e in tutte le zone della città prese in considerazione. Per gli immobili residenziali e commerciali, le variazioni in aumento sono state sorrette da incrementi della domanda per acquisto ai quali non ha risposto un'analoga tendenza dell'offerta. Si assiste al rafforzamento della domanda d'immobili in affitto in tutti e tre i comparti: abitativo, direzionale e commerciale.

Per quanto riguarda la redditività offerta dagli immobili, a Palermo le indicazioni emerse negli ultimi sei mesi non sono particolarmente incoraggianti, con le sole abitazioni in grado di fornire un rendimento da locazione discreto. Più esigui i valori degli immobili industriali. Per il prossimo semestre, gli operatori interpellati da Nomisma prevedono una crescita quantitativa degli scambi del solo comparto residenziale.

Per il resto, il mercato sarà simile a quanto osservato in questa fine di anno. A Catania, generalizzate variazioni in aumento dei prezzi di compravendita in tutti i comparti. Per quanto riguarda le case, è aumento il numero degli acquisti. Per la redditività degli affitti, si distinguono sempre gli immobili commerciali.
Secondo gli operatori del settore, l'avvio dell'anno prossimo non presenterà un mercato immobiliare significativamente diverso. Soltanto nel comparto residenziale gli operatori intravedono una ulteriore crescita dei prezzi.

Fonte: Gds

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30 novembre 2001

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