E la benzina sale, sale, sale...

Aumenti senza sosta per i carburanti... e c'è chi contrabbanda benzina a buon mercato

15 marzo 2012

Ancora rincari per la benzina che ogni giorno (anche per l'effetto delle quotazioni internazionali e della debolezza euro vs dollaro) mette a segno nuovi record.
La punta massima sul territorio in "modalità servito" è ora a 1,972 euro/litro, riscontrata al Centro (1,81 euro quella del diesel; 0,900 per il Gpl, in entrambi i casi al Sud). Mentre la media nazionale è ben oltre 1,860 per la verde e 1,770 per il diesel. Salgono anche le no-logo, specie al Sud e anche sul diesel.
A muovere sui prezzi raccomandati sono stati questa volta Esso, Q8 e TotalErg. La prima è salita di 1 centesimo sulla benzina, la seconda di 1 centesimo sul diesel, l'ultima di 1,5 centesimi sulla benzina e di 1 centesimo sul diesel. È quanto emerge dal monitoraggio di Quotidianoenergia.it in un campione di stazioni di servizio che rappresenta la situazione nazionale per Check-Up Prezzi QE.
In particolare, a livello Paese, il prezzo medio praticato della benzina (in modalità servito) va dall'1,854 euro/litro di Esso all'1,863 di TotalErg (no-logo in aumento a 1,791). Per il diesel si passa dall'1,766 euro/litro di Esso e IP all'1,773 di Q8 (no-logo su a 1,674). Il Gpl, infine, è tra 0,860 euro/litro di Esso e 0,872 di TotalErg (no-logo a 0,822).

Il prezzo del gasolio è più che raddoppiato rispetto a 10 anni fa. Lo denuncia il Codacons, che ha confrontato i listini dei carburanti attuali con quelli in vigore a marzo 2002. "Esattamente 10 anni fa la benzina costava alla pompa 1,023 euro al litro, e il gasolio 0,844 euro/litro - spiega il Presidente Carlo Rienzi - Ieri invece la verde ha toccato il record di 1,875 euro, mentre per un litro di diesel occorre pagare fino a 1,780 euro. Ciò significa che un pieno di verde costa 42,6 euro in più rispetto a marzo 2002 (con un rincaro del +83%), mentre per un pieno di gasolio ogni automobilista deve sborsare oggi 46,8 euro in più rispetto a 10 anni fa, con un aumento record per il diesel del +110,9%. Di fronte a questi dati il Governo, che grazie agli aumenti dei carburanti vede rimpinguare le proprie casse, non può restare a guardare. Il premier Monti e i ministri economici - conclude Rienzi - devono urgentemente tagliare le accise che gravano sui carburanti, unica possibilità per determinare un sensibile calo dei listini alla pompa".

E si scopre il "contrabbando" di carburante - In un momento in cui il caro gasolio ha raggiunto ormai prezzi stellari, due pregiudicati palermitani hanno creato una pompa di benzina 'low cost' vendendo il gasolio a 1,10 euro al litro. Lo hanno scoperto i finanzieri del Nucleo di Polizia tributaria di Palermo a Carini, nel corso di una vasta operazione di controllo. All'impianto "fantasma", completamente abusivo, la Guardia di Finanza è arrivata insospettita anche dalle lunghe code di auto al distributore.
Due finanzieri, fingendosi privati automobilisti, si sono presentati alla pompa di benzina abusiva e hanno avuto la conferma che si trattava di un punto di distribuzione privo di certificazioni antincendio e della licenza di esercizio, che erogava gasolio a privati e autotrasportatori applicando prezzi notevolmente inferiori a quelli di mercato, 1,10 euro al litro. La colonnina di erogazione era azionata a distanza da un sofisticato meccanismo elettronico che, collegato ad alcune pompe idrauliche, consentiva di attingere gasolio da cisterne nascoste in container o autocarri parcheggiati nel piazzale dell'area. Rinvenuti 600 litri di gasolio e 173 chili di olio lubrificante. Undici i denunciati tra gestori e clienti. L'intera area è stata sequestrata, anche per scongiurare i "seri rischi di incendi e esplosioni". Dal marzo 2011, l'impianto ha venduto completamente in nero oltre 55.000 litri di gasolio, per un controvalore che supera i 65.000 euro. Al termine dell'intervento, l'uomo che materialmente riforniva le autovetture e il responsabile dell'impianto sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Palermo per avere abusivamente detenuto e commercializzato gasolio, sottraendolo in tal modo al pagamento delle accise, per avere omesso di denunciare alle competenti Autorità la detenzione di materiale infiammabile e per violazioni alle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

[Informazioni tratte da ANSA, Lasiciliaweb.it, Adnkronos/Ign]

Condividi, commenta, parla ai tuoi amici.

15 marzo 2012

Ti potrebbero interessare anche

Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia