Finanziato dalla Cei il 'Progetto Sturzo' per la Diocesi di Piazza Armerina (EN)

La nascita del ''Polo di eccellenza di promozione umana e di solidarietà''

29 agosto 2003
La Cei ha erogato alla Diocesi di Piazza Armerina (EN) una prima tranche del finanziamento di 150 mila euro, per la realizzazione del ''Polo di eccellenza di promozione umana e di solidarietà'', intitolato ai fratelli Mario e Luigi Sturzo: un progetto pilota in favore del mondo carcerario.

Questo primo traguardo si concretizza grazie all'impegno del vescovo di Piazza Armerina, mons. Michele Pennisi, del delegato regionale della Caritas, don Giuseppe Giugno e di Salvatore Martinez, presidente della ''Fondazione mons. Francesco Di Vincenzo'', incaricata della realizzazione del progetto, e coordinatore nazionale del ''Rinnovamento nello Spirito''. ''E' per noi motivo di grande soddisfazione - afferma Pennisi - il fatto che la prima pietra venga posta dalla Chiesa, con la prima assunzione di responsabilità che arriva dalla Cei. Questo primo finanziamento, che proviene dall'otto per mille, testimonia l' attenzione che la Cei stessa ha prestato verso il progetto, valutandolo interessante''.

Ma allo stesso tempo, il presule si dice amareggiato della lentezza con la quale lo Stato e la Regione Siciliana si stanno muovendo: infatti finora non è stato dato alcun seguito alle promesse di finanziamento avanzate a suo tempo. Si prevede già per la fine del settembre prossimo il trasferimento del primo nucleo di detenuti nel fondo degli Sturzo, nell'azienda agricola che verrà impiantata con l' aiuto di questi primi giovani, che si occuperanno innanzitutto di lavorare al recupero dell' immobile.

Nella fase successiva, gli ospiti si occuperanno della trasformazione dei prodotti agricoli e zootecnici con la relativa commercializzazione. L'azienda prevede, inoltre, l'insediamento delle famiglie dei carcerati e nella sua fase ultima, la nascita del ''Polo di Università della promozione umana e della solidarietà'', che vedrà confluire presso il fondo giovani interessati ad approfondire le dinamiche interculturali legate al bacino del Mediterraneo, soprattutto per la possibilità di creare forme di dialogo e di scambio interculturale fra le tre religioni monoteiste.

Il Dipartimento nazionale dell'Amministrazione penitenziaria, ha valutato l'opera sociale intitolata agli Sturzo tra le più interessanti allo studio dello stesso dipartimento, proprio per la vocazione che il progetto presenta, significata dalla possibilità che le quattro formazioni fondamentali di sviluppo della persona e della dignità umana (la famiglia, la Chiesa, la cultura e il lavoro), interagiscano insieme nella novità di un programma di recupero e di redenzione sociale che vedrà impegnati non soltanto i detenuti ma anche le loro famiglie.

Fonte: Ansa

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29 agosto 2003

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