Il trionfo del più piccolo produttore di Passito di Pantelleria del trapanese

Quel passito che al ''Salone dei vini dolci, passiti liquorosi'' ha incantato gli intenditori

28 ottobre 2003
"Il vino buono sta nella botte piccola", recita un vecchio proverbio. E' proprio il caso di Salvino Gorgone, 40 anni, che pur essendo il più piccolo produttore presente al Vinoro il "Salone di vini dolci, passiti liquorosi" svoltosi qualche settimana fa a Villa Favorita, a Marsala, è riuscito ad incantare la giuria. Il suo passito, infatti, è stato giudicato, dagli intenditori tra i migliori degustati.

Il giovane produttore, infatti, fino a ieri, produceva vino per sé, la sua famiglia ed i suoi amici. Poi  dieci anni fa l'incontro con l'enologo Donato Lanati ha segnato la svolta e l'inizio di un percorso che lo ha portato ad affinare il prodotto fino al primo imbottigliamento datato 2002. Ed è con il Passito di Pantelleria 2002, in rassegna al Vinoro, che Gorgone si presenta per la prima volta al grande pubblico. Oggi, l'imprenditore produce 1.300 bottiglie di Passito di Pantelleria e lavora da solo la sua vigna di Zibibbo, situata a pochi passi dalla Balata dei Turchi, proprio a Pantelleria.
Il Passito, comunque, non è l'unica novità di questa edizione. Protagonisti al Salone sono stati, infatti, i preziosi e rari  vini di un'altra isola, questa volta Toscana: Elba. Tra le etichette da ricordare c'è sicuramente l'Aleatico, un rosso in versione dolce e passita che ha conosciuto, negli anni '60 e '70 un pericoloso declino: vigne dismesse, produttori scoraggiati dalla poca redditività delle produzioni. Per fortuna la tendenza in atto è ben diversa, con il recupero enologico di questo vino-vitigno autoctono, tanto da conquistare nuovi e prestigiosi riconoscimenti.

Un  premio è arrivato, ad esempio, dall'ultima guida nata, ''I Vini Buoni d' Italia'' (presentata qualche settimana fa a Milano), dedicata esclusivamente ai vitigni autoctoni che ha assegnato la "corona" all'Aleatico dell'azienda Acquabuona (presente a Vinoro). Il vino è stato considerato tra i migliori 67 vini tra i 1001 vini autoctoni selezionati per la realizzazione della guida stessa. Un altro vino dolce molto apprezzato a Marsala è stato il Moscato d'Asti, uno dei prodotti più caratteristici della viticoltura piemontese tanto da ricevere, nel 1993,  la Denominazione di Origine Controllata e Garantita (Docg).

A Vinoro sono giunte bottiglie di Moscato (da non confondere con le bollicine dell'Asti Docg, che sempre moscato è ) imbottigliate da soli tre giorni. Si tratta del Moscato dell'azienda Carussin di San Marzano Oliveto (Asti) che pur di partecipare a Vinoro ha accelerato il ''rito'' dell'imbottigliamento. La rassegna di Villa Favorita ha offerto l'opportunità di incontri e confronti tra produttori. Un azienda leader siciliana la Donnafugata, ad esempio, ha presentato il ''Ben Rye''', ormai consacrato tra le eccellenze di vini dolci che hanno conquistato persino il mercato giapponese e sud coreano. In questi due Paesi particolarmente apprezzate sono le produzioni top-line. Le grandi catene alberghiere e  i ristoranti di lusso presentano nella loro carta dei vini, oltre al Passito, anche le altri vini, dal bianco "Lignea" al nero d'Avola "Mille e una Notte".

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28 ottobre 2003

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