In caduta il mercato dell'auto, ma in Sicilia i dati più incoraggianti

20 maggio 2002
Secondo i dati forniti dalla motorizzazione civile, ad aprile le immatricolazioni di autovetture sono state 191.300, con una flessione del 13,36% rispetto allo stesso mese del 2001.
Cresce invece il mercato dell'usato che il mese scorso ha registrato 310.691 trasferimenti di proprietà, il 12,96% in più rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.

Il gruppo Fiat ha immatricolato il mese scorso 61.340 automobili contro le 78.333 dell'aprile 2001. In particolare il marchio Fiat, con 45.240 vetture, ha registrato una flessione del 21,6%, mentre Alfa Romeo e Lancia hanno fatto registrare rispettivamente un -13,59% (7.280 macchine) e un -27,72% (8.820).
La quota di mercato delle vetture del gruppo torinese è scesa al 32,1% dal 35,5% dello stesso mese del 2001.

Fra le case estere la Ford ha fatto 15.600 immatricolazioni, anche se ha subito un calo del 18,66%, davanti a Opel (-26,55% e 14.640 auto), Volkswagen (-19,97% e 14.290) e Renault (-16,56% e 12.230). Performance altalenanti in casa Psa: Citroen perde il 24,88% con 5.210 macchine e Peugeot guadagna il 17,07% (11.310).
Tra le top class tedesche Mercedes e Audi crescono rispettivamente del 7,63% (6.670 vetture) e del 2,32% (4.500) mentre Bmw indietreggia del 5,71% (3.420).

Risultati a due facce per gli altri due marchi del gruppo Volkswagen: -46,88% Skoda (1.500) e +19,45% Seat (4.650). In progresso le micro-compact car Smart con un +1,94% e 2.260 immatricolazioni e Volvo (+7,89% e 1.340 vetture).
Tra le case orientali aprile boom per Toyota e Nissan che fanno segnare rispettivamente un +30,32% (10.540 auto) e un +19,6% (4.980). Mese negativo invece per Honda (-4,5% e 1.210) e Mitsubishi (-32,01% e 1.200). Tra i marchi sudcoreani flessione per la Daewoo (-46,3% e 2.430) e balzo in avanti per la Hyundai (+16,05% e 3.130).

In Sicilia il calo delle vendite del 4,15 per cento è inferiore alla flessione media nazionale.
Un calo più contenuto che nel resto d'Italia in un mercato, però, più povero rispetto alle tendenze nazionali.
Sono le prime indicazioni che arrivano dai dati sulle immatricolazioni di autovetture in Sicilia nei primi due mesi del 2002.
Risultano immatricolate in due mesi 22.856 vetture, il 4,15 per cento in meno delle 23.846 dell'identico periodo del 2001.

Un calo lontano dall'11 per cento della media nazionale e ciò può essere spiegato con il fatto che il parco circolante siciliano continua ad essere più vecchio e le normative anti-inquinamento fanno ancora da traino per i nuovi acquisti.
I dati per tipologia di vetture forniscono poi una sorta di analisi qualitativa del mercato siciliano. Sulle 22.856 vetture ben 10.186 (il 44,5 per cento) sono di segmento B, quello delle "piccole", e 4.982 (21,7 per cento) di segmento A (utilitarie). Se a queste si aggiungono le 4.925 vetture di segmento C (medie), che pesano per il 21,5 per cento, si scopre che quasi il 90 per cento delle auto vendute è di dimensioni e prezzo contenuti.

Rispetto alla media nazionale, infatti, le utilitarie occupano una fetta quasi doppia di mercato e le "piccole" pesano per un 7 per cento in più.
Analoga al resto d'Italia la quota delle medie e quella dei fuoristrada che in Sicilia sono il 2,8 per cento (643 pezzi immatricolati in due mesi). Per il resto, le vetture di alta gamma hanno percentuali molto esigue: le "mediograndi" sono 1523 (6,6 per cento, contro l'11 per cento italiano), le ammiraglie 182 (0,7 per cento), le "multispazio" 132 (0,5 per cento), le monovolume 148 (0,6 per cento).
Fra le vetture esclusive, i pochi siciliani che possono permettersele optano per le sportive.
A 24 berline di lusso si contrappongono ben 79 supercar in stile corsa, con la curiosità della provincia di Agrigento che ne vede immatricolate 11.

Globalmente in Sicilia si vendono più auto a benzina (15.234, il 66,6 per cento) e meno diesel (7.587, il 33,1 per cento) e anche questo distanzia l'isola dal resto d'Italia dove la differenza è meno netta.
Ancora al palo le motorizzazioni alternative con una sola auto elettrica e due benzina-metano immatricolate in due mesi fra Palermo e Catania. 

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20 maggio 2002

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