L'industria siciliana in calo nei dati del XXIII° Report Sicilia 2003

Nel 2003 il Pil all'1%, più basso rispetto alla percentuale del 2,2% raggiunta tra il '96 e il 2001

29 dicembre 2003
L'andamento del Pil siciliano fa ben sperare per il nuovo anno. Dai dati contenuti nel XXIII° Report Sicilia, elaborato dal Diste (Dipartimento Studi Territoriali) per conto della fondazione Curella, emerge palesemente che l'economia siciliana  chiuderà l'anno con un Pil pari all'1%, superiore rispetto a quello del 2002 (0,3%), ma più basso rispetto al tasso medio raggiunto tra il '96 e il 2001 pari a 2,2%. Report Sicilia è stato presentato, qualche giorno fa, a Palazzo dei Normanni a Palermo alla presenza dell'economista Pietro Busetta, del presidente di Confindustria Sicilia Ettore Artioli, dei segretari regionali di Cisl, Uil e Cgil Paolo Mezzio, Claudio Barone e Carmelo Diliberto, di Alessandro La Monica del Diste e di Salvatore Sacco della fondazione Curella.

Nel 2003 infatti, l'industria avrebbe sofferto un forte calo facendo registrare i dati più bassi dell'ultimo biennio. Il valore aggiunto è cresciuto di appena lo 0,5%, a fronte di uno sviluppo medio annuo del 3,2% nel biennio precedente. Secondo un sondaggio condotto dal Diste e dalla Fondazione Curella, causa del rallentamento della produzione, sarebbe la debolezza dei consumi e il peggioramento della competitività di prezzo.

A parte il settore petrolifero, si è registrato un forte calo anche per quanto riguarda le esportazioni (- 6,1%) mentre nelle importazioni si è avuto un lieve aumento. Il settore agricolo è primo in classifica con un calo dello 0,5 % dell'occupazione. A causa degli eventi climatici poco favorevoli la produzione agricola nel 2003 ha avuto una sensibile battuta d' arresto. In crisi anche il settore delle costruzioni, mentre i bandi di gara, secondo quanto rilevato dal Cresme, sono cresciuti del 20% tra gennaio e ottobre, grazie anche al completamento della Catania-Siracusa. Migliora invece, qualità del credito. La riduzione del rapporto tra partite anomale e impieghi registrati nell'ultimo anno è pari a 1,85%. La raccolta bancaria è aumentata del 6% per la componente diretta, mentre è diminuita la componente indiretta.

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29 dicembre 2003

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