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La Finanziaria di Crocetta non piace agli imprenditori

Il governatore ha fissato per lunedì prossimo un incontro con le organizzazioni degli imprenditori

18 dicembre 2013

Si annuncia travagliato il varo di bilancio e Finanziaria su cui ieri si è scagliato il fuoco incrociato della commissione di merito all'Ars e del mondo delle imprese. Tanto da costringere, il governatore, in serata, ad intervenire con un lungo comunicato e fissare un nuovo incontro con gli imprenditori per lunedì.
Ieri, infatti, ad esprimersi contro le scelte dell'esecutivo è stata, per la prima volta, anche Confindustria. "Giusto pensare ai precari - ha detto il presidente regionale Antonello Montante - ma è una miopia non puntare sul rilancio delle piccole e medie imprese. E su questo non possiamo transigere".

Ma a bocciare la manovra dell'intero cartello di associazioni di imprese che siedono al Tavolo permanente per la crescita. Oltre a Confindustria: Agci, Casartigiani, Claai, Cna, Confartigianato, Confcooperative, Confesecenti e Legacoop. "Non è il testo che ci aspettavamo - dice Filippo Ribisi, coordinatore del Tavolo - Contiene numerosi segnali in controtendenza rispetto ai gravissimi problemi del sistema produttivo dell'Isola. Come è possibile, ad esempio - si chiede - pensare di affidare in house i servizi di pulizia ed ausiliari, come previsto dall'articolo 10? Un provvedimento sconsiderato". E "no alla Regione imprenditrice", dice anche Elio Sanfilippo, presidente di Legacoop.
Attacchi che non passano inosservati e a cui in serata il governatore ha risposto elencando gli elementi distintivi della manovra.

Il comunicato del presidente Crocetta - "Sinceramente appaiono molto strane le esternazioni delle associazioni di categoria sulla finanziaria. Anche perché prima della definitiva approvazione e prima della presentazione ufficiale all'Ars, la giunta di governo ha incontrato ufficialmente i rappresentanti di tutte le categorie, presentando il testo. In quella sede sono state anche presentate delle proposte, accolte dalla giunta e inserite nel testo definitivo. In quella sede abbiamo anche spiegato che la finanziaria andava letta insieme alla programmazione dei fondi strutturali e si era deciso, tra l'altro, di fare una riunione urgente con i sindacati degli imprenditori e dei lavoratori per arricchire ulteriormente il piano di programmazione 2014/2020. In questa finanziaria ci sono forti elementi di cambiamento. Non è la finanziaria dei precari ma addirittura quella di risparmio proprio in questo settore: i forestali che vengono utilizzati nei progetti di prevenzione e conservazione del territorio e quindi non più a carico del bilancio regionale, l'utilizzo degli ex pip all'interno dei bandi di gara di forniture di servizi negli appalti, la fine del rimpiazzo del turn over per i lavoratori stagionali nei consorzi, all'Esa etc, interrompendo un meccanismo che dura ininterrottamente dal dopoguerra, il piano di prepensionamenti nelle partecipate e nella burocrazia regionale, la cancellazione definitiva delle partecipate risparmiando in affitti, consigli di amministrazione etc."

Il comunicato continua: "Piu specificamente a favore delle imprese, l'istituzione di un fondo di 100 milioni per lo sviluppo all'Irfis, che serve ad ampliare possibilità di credito a favore delle imprese, possibilità per l'Irfis di erogare contributi alle attività agricole per l'acquisto di mezzi tecnologici, l'innalzamento a 20mila euro concessi senza garanzie per Crias ed Ircac per piccole e medie imprese. L'azione di risanamento del bilancio, di risanamento per precari e di interventi a favore delle imprese. Le misure vanno viste anche in relazione alla programmazione più generale; per il 2014 sono già in corso 850 milioni di euro di investimenti per appalti regionali, partono dal primo gennaio le zone franche urbane e comincia realizzarsi il "patto dei sindaci" per le energie rinnovabili. I comuni possono realizzare i progetti di studio attraverso il finanziamento regionale già deciso. Cominciano a trovare corpo una serie di interventi di finanziamento nel settore turismo, attività produttive, infrastrutture etc, che riguardano interventi di privati per diverse centinaia di migliaia di euro. Vengono confermate ed estese le misure sul credito di imposta."

"Abbiamo detto - conclude il comunicato - che si apre un confronto sul tavolo della programmazione. La nuova finanziaria è di svolta. In ogni caso abbiamo indetto un nuovo incontro per lunedì e speriamo, in quella occasione, non solo di chiarire il senso della programmazione e della finanziaria, ma anche di ricevere contributi preziosi che sono sicuro questa volta non mancheranno".

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18 dicembre 2013
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