La provincia di Ragusa l’unica in Sicilia a basso rischio di ''Blue Tongue''

Gli allevatori potranno macellare i propri capi senza vincoli anti ''lingua blu''

14 luglio 2003
Gli allevatori iblei potranno movimentare i capi bovini ed ovo-caprini verso i mattatoi senza i vincoli anti “Blue Tongue”. L'altro giorno, il ministero della Salute ha infatti emanato un provvedimento che inserisce la provincia (l'unica in Sicilia), assieme ad altre quattro, tra quelle a «basso rischio», come annunciato e reso noto dal senatore Riccardo Minardo (Fi). La misura, firmata dal direttore generale Romano Marabelli, è scattata a seguito del raggiungimento del tetto minimo dell'80% di vaccinazioni. Ma il via libera alla movimentazione degli animali riguarda solo gli impianti di macellazione, visto che non sono consentiti gli spostamenti tra una ''zona di protezione'' (infezione in atto), quale è il territorio ibleo, verso una ''zona di sorveglianza'' fino al 1 agosto prossimo.

Il divieto è legato ai 100 giorni di fermo imposti dal focolaio di Blue Tongue che è stato accertato nei mesi scorsi in una ''azienda sentinella'' in territorio di Chiaramonte Gulfi, che scadono il 31 luglio. Ma la data del 1 agosto potrebbe slittare ancora se il caso sospetto che è stato segnalato in queste ultime ore in un'altra azienda sentinella in territorio di Ispica si rivelasse positivo al focolaio d'infezione. La parola definitiva spetterà adesso all'Istituto zooprofilattico di Teramo, centro nazionale di referenza contro la Blue Tongue, diretto da Antonello Caporale. Intanto, a seguito del provvedimento adottato dal ministero della Salute, l'esito delle campagne di vaccinazione effettuate nelle diverse aree del territorio nazionale, comprensivo dei dati epidemiologici del piano di
sorveglianza, saranno comunicati alla Commissione europea, ai fini della ridefinizione delle zone ad alto e basso rischio Blue Tongue.

La richiesta di considerare la provincia iblea zona a basso rischio Blue Tongue, una volta raggiunto l'obiettivo dell'80% delle vaccinazioni, era stato sollecitato al ministro della Salute Girolamo Sirchia dal sindaco del capoluogo Tonino Solarino, dal senatore Gianni Battaglia (Ds), dall'onorevole Gianni Mauro (Fi), dall'intera deputazione regionale e dall'assessore provinciale allo Sviluppo economico Salvatore Bicchieri.

Fonte: Gazzetta del Sud

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14 luglio 2003

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