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La Regione Siciliana stanzia 100 milioni per affrontare l'emergenza sociale

La somma, insieme ai 40 milioni di euro dello Stato, sarà ripartita a tutti i Comuni siciliani

01 aprile 2020
La Regione Siciliana stanzia 100 milioni per affrontare l'emergenza sociale

[Articolo di M.G. - La Sicilia] - La Giunta regionale, presieduta da Nello Musumeci, su proposta dell'assessore alla Famiglia, Antonio Scavone, ha stabilito la ripartizione ai Comuni siciliani di 100 mln di euro stanziati dalla Regione per consentire ai sindaci di distribuire risorse per la spesa delle famiglie disagiate e di accedere all'assistenza alimentare.

Nello Musumeci, presidente della Regione Siciliana

"Si tratta di una prima necessaria risposta che vogliamo dare per consentire a migliaia di famiglie siciliane, esasperate, di far fronte almeno alle immediate esigenze alimentari. Speriamo che arrivino prestissimo anche gli interventi dello Stato, da me sollecitati - ha detto Musumeci -. In queste settimane di paralisi - aggiunge - sono cresciuti a dismisura nell'Isola i nuclei familiari più fragili e maggiormente disagiati, quelli cioè che stanno soffrendo più di tutti la perdurante crisi dovuta all'emergenza Coronavirus. Famiglie che in parte si aggiungono alle altre 450mila dichiarate povere in Sicilia, secondo i dati dell'Istat".

La ripartizione delle risorse nazionali ha invece assegnato all'Isola appena 42 milioni di euro, che ancora devono essere trasferiti nelle casse degli enti locali.

Palazzo d'Orleans, sede della presidenza della Regione Siciliana

Le risorse della Regione verranno assegnate, in più tranche, a tutti i Comuni, che nella distribuzione - si legge nella delibera - dovranno prestare particolare riguardo "alle nuove povertà determinate dalle famiglie che non percepiscono più alcun reddito, compreso quello di cittadinanza, e alcuna altra assistenza economica o sanitaria".

In particolare, le somme saranno destinate ai Comuni - si legge ancora nella delibera della Giunta regionale - i quali "potranno erogarle in via diretta o in altre forma, anche avvalendosi degli enti del terzo settore (garantendo, comunque, l'identificazione dei beneficiari finali), vincolate quale intervento di sostegno sociale per beni di prima necessità (alimenti e prodotti farmaceutici), da destinare prioritariamente ai nuclei familiari che non percepiscono alcuna altra forma di reddito o alcuna altra forma di assistenza economica da parte dello Stato, compresi ammortizzatori sociali e Reddito di cittadinanza".

I soldi sono stati temporaneamente sottratti ad alcune misure dei programmi europei: 14 mln dalla Promozione dell'occupazione, 6 mln dal Rafforzamento dell'istruzione, 50 mln dal Miglioramento delle condizioni di contesto sociale, e 30 mln dalla Riduzione della povertà.

Queste le somme assegnate ai capoluoghi di provincia: Agrigento, 1,7 mln; Caltanissetta, 1,2 mln; Catania, 6,2 mln; Enna, 540 mila euro; Messina, 4,6 mln; Palermo, 13,2 mln; Ragusa, 1,4 mln; Siracusa, 2,4 mln; Trapani, 1,3 mln.

A Palermo, che ha avuto la somma maggiore, fino a ieri pomeriggio si sono iscritte oltre 10mila famiglie al registro del Comune per ricevere la spesa (LEGGI).

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01 aprile 2020

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