Le cento città dell'isola bambina

Un progetto educativo ambizioso contro il degrado ambientale e culturale

08 gennaio 2002
"Le cento città dell'isola bambina" è un importante progetto educativo, promosso dai Comuni di Caltanisetta, Canicatti, Favara, Gela, Milazzo, Monterosso, Palma di Montechiaro, Paternò, Riposto, Vittoria, Mazzarino, Riesi, Niscemi, Butera, Lentini, Licata e Corleone.

L'iniziativa mira al miglioramento delle condizioni di vivibilità delle città ed a combattere il degrado delle condizioni urbanistiche ed ambientali sommato a quello culturale dovuto alla mentalità mafiosa ancora dura a morire.

Il progetto, finanziato da tre miliardi stanziati dall'Unione Europea è stato progettato dalle amministrazioni comunali in collaborazione con l'Arci Pool Position e la Lega per l'Ambiente. Approvazione anche dalla Regione Siciliana.
Il ministero degli Interni ha invitato i comuni coinvolti nell'iniziativa a consonziarsi nell'ambito di un Piano operativo nazionale, che ha come obiettivo la sicurezza e lo sviluppo.

Punto di partenza del progetto l'ascolto del punto di vista dei bambini, sulla base del quale progettare e sviluppare servizi per un ambiente più sano, meno segnato dalla disgregazione ed orientato alla salvaguardia delle bellezze naturali, paesaggistiche ed alla promozione delle risorse del territorio.

Obiettivo del progetto è di creare uno strumento di bonifica che sia basato non sulla repressione dei fenomeni di degrado ma sulla realizzazione efficace di servizi e la promozione di valori culturalmente antitetici a quelli della criminalità organizzata.

È previsto un intervento diversificato per ogni centro ed il progetto trova un naturale raccordo con gli interventi previsti nei piani territoriali della Legge 285/97.

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08 gennaio 2002

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