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Le convenzioni esterne che gravano sulla Sanità siciliana

In Sicilia record di laboratori privati che hanno chiesto rimborsi alla Regione

09 settembre 2008

La Regione siciliana detiene il primato delle convenzioni esterne, ciò pesa enormemente sull'assessorato alla Sanità che fino allo scorso anno ha erogato 464 milioni di euro per i rimborsi delle prestazioni ai privati. Tradotto in spesa pro capite i siciliani pagano 80 euro a testa.
Boom anche per le case di cura. Dal '97 al 2005, infatti, le cliniche convenzionate sono passate da 49 a 61. Quest'ultme costano 500 milioni di euro e impiegano seimila fra personale medico e paramedico. In termini di spesa pro capite costano ad ogni siciliano 138 euro.
Altro record siciliano è quello del non utilizzo del tariffario nazionale che abbatte i prezzi del 30%. In questo modo la spesa pro capite di ogni siciliano per la sanità privata arriva a 324 euro.

"Le sanguisughe che per anni hanno salassato i fondi per la sanità in Sicilia, causando un insostenibile buco di bilancio, sono comitati d'affari legati ai partiti di maggioranza che oggi, evidentemente, il presidente Lombardo finge di non conoscere". Questa l'accusa lanciata da Giusto Catania, europarlamentare di Rifondazione Comunista. "Il sistema, che coinvolge direttamente autorevoli esponenti tanto dell'Udc, quanto di Forza Italia e dell'Mpa, è stato fondato - ha aggiunto Catania - sull'accreditamento selvaggio di cliniche e laboratori privati e sul loro costante sforamento del budget assegnato a tutto danno degli ospedali pubblici. A nulla, dunque, servirà il cosiddetto piano di rientro della spesa se non si razionalizzaerà in modo serio tutto il meccanismo. Altrimenti a pagare saranno i malati costretti a subire ingiusti ed intollerabili disagi"

Il piano di rietro della spesa sanitaria, così come impostato dalla giunta Lombardo,  non piace tanto nemmeno al suo predecessore, Salvatore Cuffaro, oggi senatore d'opposizione al governo nazionale.
"Non si governa con la frusta", averbbe detto Cuffaro tornato nei giorni scorsi a Palazzo d'Orleans proprio per incontrare il suo successore.
"Tra noi non c'è mai stato alcun incidente politico - ha però precisato Lombardo - e la nostra amicizia non è mai stata in discussione". Sarà, ma Cuffaro, dopo avere ribadito il suo "pieno e convinto sostegno al presidente della Regione", e avere esposto a Lombardo "la posizione dell'Udc sul federalismo, sulla sanità e sull'organizzazione della struttura della Regione, comprese società e agenzie", ha sottolineato: "Su temi così importanti per il futuro della Sicilia è necessaria una riflessione comune che porti a scelte e ad assunzioni di responsabilità condivise da tutti. Resto convinto che questa è una terra che si governa con la concertazione e la mediazione e va guidata con amore e incentivando i processi di sviluppo".

[Informazioni tratte da La Siciliaweb.it, Repubblica/Palermo.it]

 

 

 

 

 

 

 

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09 settembre 2008
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