Lo scrittore di ''Alexandros'' presenta nelle librerie palermitane il suo ultimo libro

''Il Tiranno''. Storia di Dionisio I di Siracusa che fu uomo politico, valoroso guerriero, ingegnere e scrittore

28 novembre 2003
Verrà presentato oggi, presso le librerie Mondadori, Feltrinelli, Flaccovio e Ricordi di Palermo il nuovo romanzo di Valerio Massimo Manfredi, "Il Tiranno", edito da Mondadori. Per l'occasione, sarà presente l'autore che illustrerà personalmente il libro.
Manfredi studioso, archeologo e docente universitario è diventato, negli ultimi anni, lo scrittore italiano più letto nel mondo. Una produzione iniziata con "Palladion", per arrivare alla fortunata trilogia "Alexandros", vita romanzata di Alessandro Magno, che ha registrato un enorme successo con oltre tre milioni di copie vendute, tradotto in 23 lingue e che diventerà un film kolossal prodotto da Dino De Laurentis previsto nelle sale per il 2005. Stesso destino toccherà ad un altro best seller dello stesso autore "L'ultima legione".

La storia, per Manfredi, diventa il pretesto per creare thriller internazionali che affondano nella leggenda e nel mistero la loro capacità di appassionare e di coinvolgere. Questo è anche il segreto dell’ultimo libro, dove il lettore è calato in una realtà lontana secoli e secoli, ma nello stesso tempo attuale, meravigliandosi di un personaggio che non si può che ammirare ed odiare al tempo stesso. Siamo a Corinto, nel 342 avanti Cristo. Un uomo parla in un'osteria. Si tratta di Dionisio II°, detto il Giovane, anche lui sovrano di Siracusa esiliato a Corinto e figlio di Dionisio I°, il Tiranno. Ormai ubriaco ed errante, rivolgendosi a un mendicante, racconta la sua storia ma soprattutto quella del padre, avvolta da cupe leggende, atti eroici e gesti vendicativi, esercitati instaurando un potere assoluto.

Dionisio I°, tiranno di Siracusa o meglio il tiranno per antonomasia, come lo definisce lo stesso Manfredi, visse tra il 430 e il 367 a.C. Assunse il potere nel 405, conquistò quasi tutta la Sicilia, passando poi alla Magna Grecia e sul litorale adriatico dove fondò Ancona e colonizzò Adria. Oltre ad essere un grande uomo politico fu anche un valoroso soldato, un letterato e un ingegnere militare. Si narra che inventò la catapulta, la ballista e la nave a cinque moduli a 50 rematori, che consentiva di raggiungere un'alta velocità  e un eccezionale potenza, con un rostro (sperone robusto a uncino con il quale anticamente si colpivano e immobilizavano le navi nemiche) di nuova concezione a tre cuspidi. La corte del Tiranno di Siracusa era un importante ritrovo di dotti e artisti. Lui stesso fu autore di tragedie, di opere letterarie che fece rappresentare sia a Siracusa che ad Atene. Sposò due donne, lo stesso giorno e consumò il matrimonio, la stessa notte. Combatté cinque guerre contro  i Cartaginesi e creò il primo stato territoriale greco in tutto il Mediterraneo, che comprendeva Sicilia e Calabria ma con avamposti in Adriatico, a Lissa, Ancona e Adria. Sconfisse i barbari in diverse occasioni, deportò intere popolazioni ed eresse in soli tre mesi la fortezza più grande del mondo.

"E un personaggio straordinario, letteralmente romanzesco.- afferma Valerio Massimo Manfredi -  Il ritratto di un uomo di altissimo livello, di grande intelligenza: inventore, letterato, politico, combattente, grande soldato. Il costruttore del primo grande Stato territoriale greco in Occidente, anzi in tutto il Mediterraneo. È l'inventore delle due Sicilie: è sua l'idea di tirare un muro dal Golfo di Squillace al Tirreno. In tutti questi aspetti c'è il calibro di un grandissimo leader". Esercitava un potere assoluto ma nell'antichità la democrazia non era certo un fatto scontato. La tirannia è una forma di governo attraverso la quale sono passate tutte le città antiche, incluse Atene e Corinto. La sua immagine ci è pervenuta gravemente offuscata dalla critica filosofica. Certamente fu un uomo spietato, duro, accentratore di tutti i poteri ma al tempo stesso, innamorato della sua patria e coraggioso fino alla temerarietà. Aveva la mentalità di un eroe omerico, arcaico, non più conciliabile con le nuove teorie politiche della democrazia. Il suo impero morì con lui. Ma la sua avventura fu una delle più affascinanti, in assoluto, prima di Alessandro Magno.

Nel libro inoltre, si fa riferimento alle cosiddette "Compagnie", letteralmente "hetairia",  società segrete, che agivano per vie traverse e non si facevano scrupoli di usare mezzi violenti e intimidatori. Chi si opponeva a loro pubblicamente veniva trovato morto nella maniera appropriata. Dà l'idea di un vero e proprio regolamento di conti mafioso. Nei documenti antichi si parla anche di Platone che tentò di mettere in pratica le sue dottrine politiche su Siracusa ma il Tiranno lo fece prima arrestare e poi vendere al mercato degli schiavi ma nel libro della vicenda di Platone si parla poco." Dare spazio a Platone avrebbe comportato un problema narrativo abbastanza grosso. L'episodio è tratteggiato in maniera piuttosto succinta. Conosciamo la reazione di Dionisio I: ha cercato di venderlo ai pirati. Si sa pochissimo di questo episodio, non è certo che si siano incontrati personalmente. È certo che il Tiranno controllava Platone". Ma da dove deriva la passione di Manfredi per la storia antica e l'archeologia? "La memoria è la parte più nobile dell'essere umano- risponde l'autore -  Senza memoria non c'è identità e non c'è nemmeno alcuna coscienza di esistere."

Biografia dell'autore
Valerio Massimo Manfredi è nato nel 1943, laureato in lettere classiche vive e lavora in provincia di Modena.
E’ specializzato in topografie del mondo antico, ha partecipato a diverse spedizioni archeologiche in più parti del mondo. Nel 2001 ha effettuato una grossa ricognizione in Anatolia insieme a un collega britannico per identificare il Trofeo dei Diecimila, il cumulo di pietre che sarebbe stato innalzato dall’esercito greco quando giunse per la prima volta in vista del mare. Attualmente si occupa degli scavi del centro etrusco di Castelfranco Emilia. Insegna archeologia classica alla Bocconi.

Bibliografia
- Palladion, Mondadori, 1984
- Lo scudo di Talos, Mondadori, 1986
- La Strada dei Diecimila, Jaca Book, 1986
- Gli Etruschi in Val Padana (con L.Malnati), Il Saggiatore, 1990
- L'Oracolo, Mondadori, 1990
- Mare Greco (con L.Braccesi), Mondadori, 1992
- Le paludi di Hesperina. Storia di inverno (Con G. Celli e F. Guccini), Mondadori, 1993
- Le Isole Fortunate, L'Erma di Bretschneider, 1993
- Le paludi di Hesperia, Mondadori, 1994
- Storie di inverno (con Giorgio Celli e Francesco Guccini), Mondadori, 1994
- Tesori dal buio. Le inchieste del colonnello Reggiani, Editalia, 1994
- La torre della solitudine, Mondadori, 1996
- I Greci d'occidente (con L.Braccesi), Mondadori, 1996
- Celti d'Italia, con Kruta Venceslas, Mondadori, 1997
- Il faraone delle sabbie, Mondadori, 1998
- Alexandros, Mondadori, 1999
- I Celti in Italia (con V. Kruta), Mondolibri, 1999
- Vignola 1575. Un oscuro delitto. Con un'intervista di R. Gervaso a L. d'Este, Diabasis, 1999
- Akropolis, Mondadori, 2000
- I greci d'Occidente, Mondadori, 2000
- Chimaira, Mondadori, 2001
- L'ultima legione, Mondadori, 2002
- I cento cavalieri, Mondadori, 2002
- Aléxandros. La trilogia (Il figlio del sogno - Le sabbie di Amon - Il confine del mondo), Mondadori, 2000

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28 novembre 2003

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