Lo ''snobismo'' delle case editrici siciliane al Salone del Libro di Parigi

26 marzo 2002
Il padiglione siciliano, con 26 case editrici presenti, al XXII Salone del Libro di Parigi pare sia l'unico in cui non è stato organizzato alcun business.

A suscitare il caso che rivelerebbe questa sorprendente (pure un poco sconcertante) notizia è stato un giovane studente della Sorbona di Parigi.

Dopo avere richiesto di comprare un libro sul terremoto di Catania del 1693 ("Rinascita di una città") si è sentito rispondere che i testi esposti nello stand non erano in vendita.

Insomma, niente scontrini né alcun introito, in un salone rinomato proprio per la possibilità che da alle case editrici d'incrementare le vendite.

E mentre le 1250 case editrici presenti fanno affari d'oro, gli editori siciliani, aspettano, forse, pomposi funerali, per dirla assieme al gattopardesco principe Salina. 

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26 marzo 2002

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