Meltin' Folk 01

Comincia a Catania la prima edizione del Festival di musica acustica folk e celtica

08 aprile 2003

CelticWorld Festival
di musica acustica folk e celtica

Con il patrocinio della Regione Siciliana (Assessorato BB.CC.AA. e P.I.), della Provincia Regionale di Catania (Assessorato BB.CC.AA.), dal Comune di Catania (Assessorato al Turismo e alle Politiche Giovanili)

In collaborazione con l’Associazione Culturale Darshan, Scenario Pub.Bli.Co e  il circolo culturale Mercati Generali


Questa prima edizione del festival ''ACOUSTIC 01 – CelticWorld'' nasce all'insegna della contaminazione.
C'è stata la specifica volontà di concentrare l'attenzione sull'area mediterranea, ma ci si è spinti oltre, con riferimenti alle ''musiche al di là''  di Paesi come il Giappone, sempre attenti, comunque, a riuscite e fruttuose mescolanze con la cultura del nostro Paese, alla musica del sud Italia, e ancora alla musica celtica, ossia ad alcune delle culture popolari più forti e più ricche e ancora realmente vive sul Pianeta.

Per l'occasione, gli organizzatori del Meltin' Folk 01, hanno invitato alcuni fra gli artisti più rappresentativi al livello internazionale, vecchi maestri e giovani talenti, progetti di contaminazione e spettacoli tradizionali, strumenti etnici riscoperti e rivalutati in una festa consacrata a questa grande madre che è la Tradizione.

Programma

Venerdì 11 aprile 2003
Acoustic Dub Messengers (Giappone) – Ospiti speciali -
Atmosfere oniriche e paesaggi acustici dall'oriente
Gli Acoustic Dub Messengers vivono in Giappone e come il loro nome suggerisce, sono totalmente dedicati alla musica acustica. Le radici di questo quintetto traggono ispirazione dalla melanconia della Bossa Nova, dalla versatilità e eloquenza della Musica da Film e dalla solidità della Musica Rock. Questi ''Messaggeri'' della musica sono residenti a Tokyo; una città che respirano quotidianamente e descrivono musicalmente secondo il loro personale punto di vista. Ci raccontano che la loro città è enorme (15 milioni di abitanti), molto indaffarata e all'interno della stessa, culture completamente diverse, interagiscono tra loro e si sviluppano per poi assestarsi in una dimensione personale per ciascun individuo che ci vive. Nel loro percorso artistico, gli Acoustic Dub Messengers, analizzano la loro vita quotidiana. Soffrono della pressione emotiva che la città impone con i suoi ritmi sfrenati e catturano le sensazioni che ne conseguono. Gli ADM motivano la loro scelta di fare Musica strumentale con la loro esigenza di comunicare solo con i 'Suoni', permettendo all'ascoltatore di avere un proprio immaginario arricchito dalle parole che la musica gli suggerisce. Il loro obbiettivo, con questo album di esordio, è di proporre una sorta di Musica Folk della ''vita urbana''. La vita urbana, in fondo, è comune in tutte le grandi città del Mondo e questo importante elemento rende il loro progetto universale.
L'ascolto della loro musica suggerisce una maturità artistica rara e una grande sensibilità espressiva che si traduce con l'impressione di ascoltare una cosa completamente nuova ma con radici antiche.

Formazione:
Keiko Saito: flute, harmonica, mouth harp, percussion / Yasuko Saito: violin, cello / Kohtaro Yoshida: acoustic guitar / Takuyuki Moriya: wood bass, bass, mandolin, percussion, moog / Yuta Suganuma: drums, percussion

A seguire dj set  Gak Sato
Produced by Rocco Pandiani & Gak Sato

Domenica 13 aprile 2003
MANIGOLD (Puglia)
La tradizione folk in chiave moderna
La riproposizione in chiave moderna dei brani del repertorio tradizionale e le composizioni inedite si mescolano in una proposta musicale che ora suona sulle corde intime del patrimonio popolare ora sconfina nell'esperienza nuova della contaminazione. L'intento primario è la riscoperta del divertimento di chi ascolta e di chi suona insieme, in un concerto-festa in cui è veramente difficile ''tenere fermo il piede''. I musicisti provengono da percorsi musicali diversi (dal jazz alla musica popolare, dalla fusion alla musica classica) e si incontrano in un progetto comune che ne mescola esperienze e attitudini nella creazione di un'atmosfera musicale che suona di moderno e di antico insieme. La ricerca strumentale porta, infatti, i timbri popolarissimi dell'organetto, del tamburello e del violino accanto al basso, alla batteria e al sax in un repertorio nuovo che ne esalta tutte le potenzialità e che al contempo ne conserva l'intensa forza evocativa. Ai brani tradizionali del Salento - riarrangiati con spirito moderno – si aggiungono le composizioni inedite, ed è in queste ultime che la formazione propone il suono che più la caratterizza in un mix timbrico e compositivo che esalta le potenzialità degli strumenti tradizionali usati, non più relegati strettamente all’esecuzione del repertorio tradizionale, ma inseriti in uno spazio sonoro di ampio respiro e in cui è forte la loro capacità di scatenare la memoria e di richiamare il patrimonio musicale collettivo e al contempo è affascinante la loro versatilità, quando affondano nelle sonorità jazz, latine, arabe o argentine.

Formazione:
Claudio Prima: Organetto, voce / Vito De Lorenzi: Batteria,  tamburello, percussioni / Giuseppe Spedicato: Basso elettrico / Francesco Del Prete: Violino / Raffaele Casarano: Sax

Martedì 15 aprile 2003
NAKAIRA (Catania)
Musica celtica sulle sponde del Mediterraneo
La Sicilia è la testimonianza tangibile dell'incontro e della mescolanza di esperienze apparentemente dissimili, poiché incarna il dialogo vivente delle diversità, delle culture musicali che si avvicinano, e i NAKAIRA ne sono un esempio, ossia rappresentano ciò che la realtà musicale afferma e l'attualità nega. L'Oriente incontra l'Occidente, l'Irlanda il deserto, i Balcani le Madonie, l'Oceano il Mediterraneo. Essi ospitano insieme la tradizione ebraica e quella araba (che alle eterne diatribe preferiscono qui la convivenza attraverso un linguaggio comune), la musica della Spagna sefardita del nord e della Galizia, il folk rumeno e quello della Terra d'Irlanda, la tradizione greca a confronto con quella siciliana: un ponte di comunicazione tra razze e religioni; un intricato groviglio musicale che sarebbe la colonna sonora ideale per un film di Kusturica.
Presenti da oltre cinque anni ai più importanti festival nazionali di musica etnica, i NAKAIRA propongono un set quasi esclusivamente strumentale e rigorosamente acustico; un paio di canzoni, una spagnola ed una greca, mettono in risalto il gusto per la melodia dal sapore squisitamente mediterraneo. Le caratteristiche del loro sound sono gli assolo di Oud (il liuto della tradizione araba) e di violino, il canto della Gaita (la cornamusa galiziana), i trilli del Whistle (il flauto irlandese), le scorribande delle percussioni, con i loro ostinato in tempo dispari, che trascinano l’intero ensemble e coinvolgono il pubblico. I NAKAIRA ci fanno così assaporare il fascino dei deserti, le liquide e accoglienti sonorità di un'oasi mediterranea, il gelo dei venti balcanici, i cieli d'Irlanda, la solarità della melodia greca. E' un tributo alle tradizioni, un viaggio fra sentieri acustici e paesaggi sonori che come in un sogno a occhi aperti ci proietta in una realtà ideale sulle sponde del Mediterraneo.

Formazione:
Antonio Curiale: Violino, Viola, Oud / Franco Barbanera: Clarinetto, Gaita Galiziana, Whistles, Flauti Etnici / Nektarios Galanis: Bouzouki, Voce, Oud / Angelo Lotta: Bouzouki, Chitarra, Mandola, Bodhran / Mario Gulisano: Darbouka, Tamburi a cornice, Bodhran, Djembè / Gianpiero Cannata: Basso Elettrico, Voce, Bouzouki.

Giovedì 24 aprile 2003
CECILIA PITINO (Sicilia/Palestina)
''Far Lunari'' il nuovo disco dal vivo in anteprima assoluta con i DOUNIA
Far Lunari è semplicemente musica siciliana contemporanea. Sette brani inediti e tre rielaborazioni di classici a testimoniare che la globalizzazione non snatura le singole culture, semmai le arricchisce. E infatti colpisce la grande naturalezza con cui, in Far Lunari, si incontrano le lingue, le sonorità, le culture, senza mai nulla togliere ad una sicilianità spoglia degli stereotipi che troppo spesso l'hanno confinata nel folklore. Cecilia Pitino ha fortemente voluto questo connubio coi Dounia. Da grande interprete ha saputo adattarsi alle loro sonorità e allo stesso tempo fare da polo d’attrazione perché Far Lunari è un abito cucitole addosso. Sal Costa ha composto le liriche dei brani inediti. E' una questione di incontri. E' Far Lunari.

Con i Dounia
Voci di Cecilia Pitino, Faisal Taher
Musiche di V. Gangi, G. Arena, Tradizionali
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I concerti si svolgeranno presso:
Scenario Pub.Bli.Co. - via Teatro Massimo, 16 - Catania
Inizio concerti ore 21,00 - Ingresso 7,00 Euro (Prevendita presso Scenario Pub.Bli.Co., Tel 095 2503147)

INFO: Tel 349 5149330

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08 aprile 2003

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