Ritrovati a Palermo, nelle mura di Palazzo Steri, graffiti e disegni di periodo normanno

Nel palazzo seicentesco che si spera di inserire nei circuiti turistici della città

14 ottobre 2003
''Speriamo entro l' anno di poter aprire lo Steri ai circuiti turistici della nostra città''. Lo ha dichiarato nei giorni scorsi il rettore dell'università di Palermo, Giuseppe Silvestri, aprendo i lavori per la presentazione del ''II Rapporto sul turismo in Sicilia'' e ''La Marca Sicilia''.

''Il palazzo seicentesco può rappresentare - ha continuato il rettore - un contributo all' offerta culturale del turismo colto di Palermo. Tra i punti visitabili dello Steri, che già di per se esternamente è un' opera di valore, potremmo inserire l'antica sala delle armi. Altro nostro obiettivo è mettere a disposizione della vista del pubblico il quadro 'La Vucciria' di Renato Guttuso"
''Naturalmente - ha completato Silvestri - non dobbiamo dimenticare che lo Steri comprende anche il Carcere dei Penitenziari. Qui abbiamo ritrovato, sette metri sotto il piano di calpestio, un muro intonacato con graffiti e disegni vari a prima vista preziosissimi.

Nel corso degli scavi condotti sotto la direzione scientifica della Soprintendenza ai Beni culturali e ambientali, in collaborazione con l'Università, le indagini archeologiche hanno, infatti, portato alla luce vari disegni tracciati con le dita a suo tempo sull'intonaco fresco e con una punta sottile.
I disegni presumibilmente risalgono al periodo normanno, e sono stati ritrovati nella parte inferiore di un muro che si sviluppa per oltre sette metri sul lato orientale, a partire da una profondità di circa sei metri.
Raffigurano due navi, alcuni profili di scavi, motivi triangolari e circolari e segni a forma di croce, distinti in due celi temporali. Il ritrovamento richiede ora indagini più accurate e ampie che, oltre ad analizzare il repertorio figurativo, dovranno stabilirne con certezza il periodo di realizzazione.

Lo Steri continua quindi a regalare sorprese e a offrire materiale per lo studio e la ricerca che presto si metterà a disposizione della città e dei turisti.

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14 ottobre 2003

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