Salvatore Cuffaro non intende sprecare i soldi di Agenda 2000

Degli 815 milioni di € da spendere, la Sicilia ne ha speso, fino al settembre 2003, circa 980 milioni

18 novembre 2003
Neanche un centesimo dei fondi di Agenda 2000 relativi al 2001 andrà perduto! Ad annunciarlo è stato lo stesso presidente della Regione, Salvatore Cuffaro, che, ha incontrato, qualche settimana fa, ad uno ad uno, gli assessori affiancati dai propri direttori, per fare il consueto punto sulla spesa dei fondi comunitari. Durante l’incontro è emerso  che la Regione partecipa alla premialità del 4%, che Bruxelles mette a disposizione di quelle regioni che oltre a spendere le cifre assegnatele dall’Ue, le hanno spese seguendo dei criteri ben precisi. Degli 815 milioni di euro circa da spendere (somma progressiva 2000-2001), la Sicilia ha speso, fino al 30 settembre 2003, circa 980 milioni di euro.

Il governatore Cuffaro sta seguendo personalmente tutte le fasi di attuazione e di spesa dei fondi europei e rivolgendosi ai suoi assessori senza mezzi termini ha detto: "Sulle misure che funzionano, riprogrammerò un'ulteriore possibilità di risorse. Per cui se gli assessori e i direttori si orienteranno in questa direzione sarò ben felice, insieme a loro, ad intraprendere questa strada. Se, invece, dovessero orientarsi in direzioni diverse, deciderò personalmente a quali misure destinare le risorse". Chi è buon intenditore, intenda!
In altri termini,  Cuffaro ha detto chiaramente che gli assessorati non avranno fondi per quei progetti che non hanno funzionato sprecando così, soldi che avrebbero potuto essere investiti in altre branche dell’amministrazione.

La verifica di Cuffaro non è solo di tipo contabile, ma soprattutto di tipo politico. Infatti, in breve, bisognerà dividere i fondi europei da spendere per ogni singolo assessorato e ogni assessore, ovviamente, difenderà a spada tratta la propria amministrazione. Il prossimo anno, per Agenda 2000 sarà abbastanza in salita e non solo per le somme ingenti che la Sicilia dovrà svendere, ma soprattutto perché per Cuffaro, sarà "l'anno di verifica che ci porterà a dire se abbiamo fatto bene o no".

Insomma, i tempi stringono. Il 2006 è alle porte in termini di programmazione, e la Regione non può perdere quest'occasione. Per Cuffaro i progetti che non vanno bene sono quelli relativi alla rete ecologica e quelle relative ai trasporti che hanno più difficoltà in quanto ci sono i grandi appalti". Il governatore ritiene inoltre che vengano riprogrammate alcune misure della Cooperazione, "in quanto non hanno riscontrato alcun risultato sul territorio". Pronta la difesa di Mario Parlavecchio, assessore all'Ambiente: "Effettivamente il mio assessorato sulla spesa di alcune misure è indietro. Però vorrei ricordare che in circa due anni questa branca dell'amministrazione ha cambiato 5 direttori e 2 assessori". In ogni caso, Parlavecchio si dice fiducioso è sostiene che in materia di idrogeologico, ad esempio, che si recupererà il tempo perduto.

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18 novembre 2003

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