Se Montalbano ha successo in Tv è meglio bloccarlo. Ovvio, no?

I nuovi episodi di Montalbano tratti dai romanzi di Camilleri bloccati dalla Rai

03 giugno 2003
La Rai farà a meno dei suoi gioielli di fiction: 'Il commissario Montalbano' e 'Un medico in famiglia' non saranno pronti per la prossima stagione televisiva. Se ne parlerà, se tutto va bene, per il 2005.

E se anche si punta su titoli importanti e popolari, la perdita non è di poco conto. La Rai, trapela dagli ambienti dei produttori, non si decide a firmare i contratti, gli attori prendono altri impegni e nell'incertezza generale tutto va a rilento con la conseguenza di far slittare le riprese.

'Il commissario Montalbano' che piace a tutti, persino al presidente della Repubblica (l'11 febbraio, Luca Zingaretti è stato nominato cavaliere al merito della Repubblica e lo scrittore Andrea Camilleri ha avuto l'ancor più prestigioso titolo di grande ufficiale) e fa ascolti da record, è fermo.

"Da una settimana si è riaperta la trattativa - dice non senza riserbo il produttore Carlo Degli Esposti della Palomar - con il direttore generale della Rai. Sto fermo sulle mie posizioni da un anno: Montalbano è indubbiamente un fenomeno unico, anche l'iter contrattuale è unico".

Degli Esposti spiega di aver programmato per il 2004 o 2005, due film (o quattro, si vedrà) sul personaggio scritto da Camilleri, "ma più tempo passa, più penso che con si potrà fare prima del 2005 proprio perché la situazione non si è ancora sbloccata. Sono fiducioso comunque, alla fine trionferà il bene, come nei film di Montalbano". 

Che Montalbano (e Camilleri) non piacciano proprio a tutti?
Che Camilleri (con le sue uscite "ironicamente antigovernative") dia fastidio a qualcuno?
Che si vogliano tagliare le gambe alla Rai?

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03 giugno 2003

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