Sicilia: Economia 2002

Si apre oggi la XV edizione dell'Osservatorio della Fondazione Curella

23 novembre 2001
L'economia mondiale frena per effetto della crisi internazionale ma questo scenario potrebbe essere sfruttato positivamente dalla Sicilia.

E' questo il tema dell'Osservatorio congiunturale della Fondazione Curella, giunto alla quindicesima edizione, che si svolge oggi a Villa Igiea a Palermo.

"Il prodotto interno lordo della Sicilia - ha spiegato il presidente della Fondazione, Pietro Busetta crescerà quest'anno più di quello del Nord, il 2,1 per cento contro l'1,5. Ciò perché la nostra economia è meno legata alle esportazioni e in essa pesano maggiormente settori tradizionali come l'agricoltura".

Accanto ai rischi di crisi, dunque, anche la possibilità di volgere in positivo gli elementi di arretratezza del tessuto economico dell'Isola.

"In particolare nel turismo la Sicilia potrebbe essere considerata una delle mete sicure da preferire ai Paesi a rischio. Il calo degli arrivi di americani e giapponesi potrebbe essere compensato dall'aumento di turisti europei e italiani".

Ma per cogliere queste opportunità serve l'immediato varo di politiche economiche di supporto. Per attirare le imprese, il marketing territoriale e iter più celeri per le varie agevolazioni, sul fronte del turismo un'aggressiva campagna di promozione nei confronti del target più elevato di viaggiatori europei.

A Villa Igiea ne parleranno i vertici nazionali e regionali di Confindustria, i segretari dei sindacati confederali, esponenti dei governi nazionale e regionale e soprattutto economisti come Giacomo Vaciago e Ornello Vitali.

Il prossimo anno - è stato annunciato - l'Osservatorio sarà trasferito su una delle isole minori della Sicilia, con inviti a numero chiuso.

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23 novembre 2001

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