Striscia la notizia vince il premio ''è giornalismo'', in giuria Biagi e Bocca

14 novembre 2002
"La provocazione di Striscia la notizia è arrivata a segno: far diventare un pupazzo un giornalista credibile, e la parodia di un telegiornale più credibile di un telegiornale vero. Sono felice di aver vinto. E particolarmente onorato per l'importanza di giurati come Giorgio Bocca ed Enzo Biagi. Quanto al gruzzolo del prestigioso premio che mi è stato appena assegnato, intendo donarlo interamente a don Luigi Ciotti, del Gruppo Abele".

Antonio Ricci, vincitore dell'edizione 2002 di "è Giornalismo", il più ricco premio giornalistico italiano (15.500 euro), fondato da Indro Montanelli, Giorgio Bocca, Enzo Biagi e dall'imprenditore Giancarlo Aneri, non nasconde la soddisfazione per l'importante riconoscimento arrivato al suo telegiornale satirico.

Ricci cita sondaggi secondo i quali "Striscia è diventato il telegiornale più credibile di tutti".

"È proprio quello che volevamo. Andare contro la televisione come 'finestra sul mondo'. Abbiamo individuato nel telegiornale il momento in cui la televisione si prende più sul serio e pretende di essere creduta. E abbiamo tentato di colpire la televisione-spettacolo facendo spettacolo. I nostri inviati sono cabarettisti falliti, gente assolutamente improponibile. I nostri conduttori sono due comici. Abbiamo le risate finte. Il nostro opinionista è un pupazzo. Mentre le Veline ballano sul banco delle notizie. Ma per fare in modo che la provocazione arrivasse a segno, abbiamo dovuto fare tutto molto seriamente. E alla fine i nostri servizi giornalistici sono diventati più credibili di tanti servizi veri dei telegiornali".

Fonte: La Repubblica

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14 novembre 2002

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