Torna a Palermo, nella città più araba d'Italia del primo millennio, l'Hammam

Il rito del bagno turco islamico per iniziativa di una imprenditrice di Palermo

15 novembre 2003
Nella città più araba d'Italia del primo millennio, Palermo, torna l'Hammam - il rito del bagno turco islamico. L'iniziativa è di una imprenditrice di Palermo, Rina Falsone, innamorata di cultura mediorientale e delle atmosfere uniche che si creano in un ambiente votato non più a soddisfare necessità igieniche, ma a venire incontro alle esigenze di un equilibrio psicofisico messo in discussione allo stress quotidiano. Nella Palermo di dieci secoli fa i bagni turchi erano innumerevoli, grandi e piccoli, e gli studiosi ne hanno localizzato l'ubicazione di alcuni nel centro storico.

L'Hamman, in un locale del centro della città (via Torrearsa) con una superfice di oltre cinquecento metri quadrati, si snoda attraverso un percorso tradizionale di tipo islamico, che differisce dalle ''terme romane'' per l' assenza del ''frigidarium'', la vasca per le immersioni in acqua fredda. E' un susseguirsi di stanze e saloni comunicanti, tutto marmi bianchi e grigi, a temperature differenziate: si va dall' ''apodyterium'', lo spogliatoio, al ''tepidarium'', l'ambiente di preparazione all'abluzione con temperature da 30 a 35 gradi, per giungere al ''calidarium'', la vera e propria stanza del bagno coperta da una cupola, con temperature che oscillano da 40 a 45 gradi e con un alto tasso di umidità. Il percorso termina con le stanze del relax e dei massaggi. C'è anche una piazza da the con diversi tavoli e grandi vassoi arabi, teiere e bicchieri con decori orientali per una vastissima scelta di miscele nere, verdi, bianche, semi fermentati e aromatizzati, infuse e tisane.
I lavori sono stati seguiti dall'architetto Andre Benaim, anglo-fiorentino, scenografo di Carlo Cecchi e Tierry Salmon, innamorato della Sicilia e delle cose siciliane da quando approdò a Segesta e nel suo teatro antico.

Parlando delle indicazioni terapeutiche dell'Hammam, Rita Falsone afferma che l'abbondante sudorazione cui ci si sottopone nell' ambiente caldo-umido del bagno turco, consente detersione della pelle e l'eliminazione delle impurità, l'espulsione di tossine e scorie, lo smaltimento dei liquidi in eccesso, una decongestione di naso e gola. Nessuna controindicazione, quindi, anche se l' uso del bagno verrà sconsigliato ai cardiopatici e - dice Rita Falsone - ''a chi non ha tempo da perdere''.

Fonte: Ansa Beni culturali Sicilia

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15 novembre 2003

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