Un ''hotel di cultura'' nell'antico Ospedale Trigona di Canicarao a Noto

10 maggio 2002
La cittadina di Noto è sicuramente la più importante testimonianza del Barocco Orientale in Sicilia e nel Sud Italia ed è stata sottoposta ad uno studio urbanistico, architettonico e funzionale al via di individuare le strategie per la sua valorizzazione, commissionato dal Comune di Noto, dalla Provincia di Siracusa e dall'Associazione degli Industriali di Siracusa all'Associazione Civita. Questo progetto è stato definitivamente approvato e può quindi finalmente prendere il via.

Il Progetto Noto è stato elaborato con la consapevolezza che oggi questa città costituisce l'emblema di quanto sia difficile in Italia, e in particolare nel suo Mezzogiorno, coniugare politiche di conservazione dei beni culturali e politiche dello sviluppo locale.

Ed è proprio partendo da tale consapevolezza che è stato elaborato un programma di valorizzazione che, all'interno di una più ampia prospettiva di medio-lungo termine, possa dare fin dall'immediato, dei risultati concreti invertedo le tendenze in atto.

L'applicazione di questo modello comporta il rafforzamento del polo centrale di offerta turistico-culturale intorno al Duomo per innescare un effetto volano nei confronti delle città e dell'intero distretto culturale, in modo da non sprecare le risorse e le opportunità.

Il primo nucleo di progetti si concretizzano in:
L'istituzione di due organismi, uno deputato allo sviluppo,l'AGENZIA e l'altro è la FONDAZIONE, che svolge compiti di immagine esterna, con funzioni di garanzia sulla qualità di tutta la strategia. Tali organismi lavoreranno sinergicamente.

Il completamento dell'offerta ricettiva di questo grande polo culturale attraverso la realizzazione, recuperando l'antico Ospedale Trigona , di un HOTEL DI CULTURA per rispondere alla domanda insoddisfatta di ricettività generata dalla grande capacità attrattiva di Noto e del suo patrimonio storico culturale.
Lo sviluppo di alcune INIZIATIVE COLLATERALI già in corso di progettazione come il Museo Virtuale e la Scuola Musicale.

I primi due organismi, l'Agenzia e la Fondazione, tra l'altro, saranno sede di studio e di documentazione sull'architettura delle città e costituiranno centri di ricerca e luoghi d'incontro per gli scienziati che lavorano sulle tematiche del rischio ambientale, naturale antropico cui è esposto il patrimonio culturale mondiale e della sicurezza per la sua conservazione.

Obiettivi primari sono il recupero e il riutilizzo di alcuni immobili già inviduati e l'attuazione di un piano di marketing territoriale di comunicazione atti a trasformare la città di Noto in un grande polo culturale. A tal fine verranno proposti eventi artistici e culturali capaci di interagire positivamente con il progetto di recupero urbanistico e di incentivare i flussi turistici.

Fonte: Ansa

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10 maggio 2002

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