Un inverno tra siccità e gelate ha procurato danni per 266 milioni di euro

12 marzo 2002
Si contano i danni causati dalle gelate di dicembre e gennaio all'agricoltura siciliana.

In sole quattro province (Ragusa, Catania, Caltanissetta ed Enna) i danni alle colture superano i 180 milioni di euro.

Secondo una stima della Coldiretti i danni al comparto zootecnico, da settembre a febbraio, supererebbero i 266 milioni di euro e sono stati causati dalla micidiale rapida successione di siccità e gelate.

Solo a Ragusa per le gelate invernali ci sarebbero danni per 137 milioni di euro; le produzioni più colpite sono pomodoro, ortaggi coltivati in serra, floricoltura in serra; a questi danni bisogna aggiungere quelli dovuti a siccità, venti sciroccali e venti impetuosi.

Ci sono poi i dati di Catania ed Enna, con 20 milioni di euro di richieste di danno a testa. Nell'Ennese il danno più consistente si registra per agrumi e colture ortive (perso il 50 per cento della produzione). A Catania si è perso il 60 per cento della produzione di olive a pieno campo. A Caltanissetta le richieste ammontano a 6 milioni e 700 mila euro, con danni del 65 per cento alla produzione di ortive a pieno campo.

Riguardo alla zootecnia uno studio della Coldiretti siciliana calcola in 44 milioni di euro al mese i costi aggiuntivi sopportati dalle aziende siciliane per via delle siccità e delle gelate che hanno devastato i foraggi, oltre 25 milioni per i bovini, quasi 19 per ovini e caprini.
Stando a queste cifre il danno subito da settembre a oggi dal comparto in Sicilia supererebbe i 260 milioni di euro.

Fonte: GdS

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12 marzo 2002

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