Un ''pezzo'' della Biennale di Venezia sbarca a Palermo ai Cantieri Culturali alla Zisa

L'opera intitolata ''the Cord'' sarà esposta simultaneamente in undici città italiane

17 luglio 2003
La Biennale di Venezia esce dai confini della città lagunare e "sbarca" nelle principali città d'arte italiane. Quest'anno, il direttore dell'Esposizione Internazionale d'Arte, Francesco Bonami, ha deciso di promuovere il progetto "the Cord", attraverso cui un'opera della Biennale sarà esposta simultaneamente in undici diverse città italiane, tra cui Palermo.
L'opera, chiamata appunto "the Cord", è stata 'smembrata' in più parti ciascuna delle quali verrà allestita in diverse piazze d'Italia.

L’intento di Bonami è quello di trasformare anche gli elementi funzionali della mostra, in progetti di arte ed architettura contemporanei per intrecciare i contenuti e le tematiche della mostra con la struttura fisica che li contiene. Per questo ha chiamato un gruppo di giovani architetti: Archea Associati di Firenze e C+S Associati di Venezia (di cui fanno parte Laura Andreini, Andrea Bondì, Carlo Cappai, Marco Casamonti, Silvia Fabi, Gianna Parisse, Giovanni Polazzi, Maria Alessandra Segantini) che hanno progettato e realizzato "the Cord", opera segno di questa edizione della Biennale d'Arte, nata inizialmente come scultura-architettura ideata per l'ingresso principale ai Giardini di Castello.

Questa inedita installazione ha successivamente superato l'idea della porta, proponendo un collegamento spaziale tra i diversi luoghi dove la Rassegna estende e svolge i propri contenuti. I frammenti di questo condotto di acciaio contengono e trasportano informazioni che consolidano l'idea dell'arte come comunicazione e della comunicazione come arte. L'opera propone una condizione inversamente proporzionale alla realtà alterando i consueti rapporti tra utente ed informazioni. Per mezzo delle immagini trasmesse dal suono e dalla luce radente che fa vibrare la lacca lucida delle pareti interne e colorate, "the Cord" accoglie e fa rimbalzare le molte metafore della sua forma.

L'opera consiste in un cilindro di acciaio della lunghezza di oltre 200 metri, realizzato con elementi modulari da 1,25 metri di profondità, per un diametro di 3 metri che consente il passaggio al suo interno. Frammenti di "the Cord", di lunghezza variabile tra 7,5 e 15 metri, vengono installati in questi giorni, oltre che a Venezia, nelle piazze di altre 11 città italiane - Torino, Assisi, Bari, Bergamo, Firenze, Genova, Mestre, Napoli, Palermo, Treviso, Verona, stabilendo, per la prima volta, un rapporto ed un dialogo tra la Biennale e il territorio italiano a dimostrazione che l'arte contemporanea non conosce confini ed è soprattutto un mezzo di comunicazione fra le genti e le culture.

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17 luglio 2003

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