UnSoloJazz 2006/07

23 anni di successo... Ritorna la grande rassegna dell'associazione Catania Jazz

13 dicembre 2006










Era il 24 novembre del 1983 quando l'Arkestra di Sun Ra inaugurò la prima rassegna dell'Associazione Catania Jazz.

Quel concerto, impresso in maniera indelebile nella nostra memoria, segnò l'inizio di un avventura che, tra alterne vicende è giunta ormai al suo 23° anno di vita.
Momenti irripetibili quando davanti ai nostri occhi di appassionati si sono materializzati artisti come Tyner, Coleman, Gillespie, Shorter, Pastorius... figure quasi da leggenda, veri eroi dei nostri tempi.
In questi anni, Catania Jazz ha portato sotto il vulcano, secondo le proprie possibilità, quanto di meglio il Jazz internazionale ha offerto, non arretrando davanti a scelte ardue o decisamente trasgressive: ha percorso i sentieri della New Age e della Musica Orientale; ha organizzato il primo Womad festival in Italia ed una rassegna interamente al femminile, nella profonda convinzione che nessuna cultura musicale, da qualunque parte del mondo provenga, può considerarsi immune dall'influenza del Jazz.
E, ai nostri occhi, il motivo di questa attrazione fatale appare chiaro: il Jazz è una musica libera.

In questi 23 anni l'Associazione Catania Jazz ha presentato al pubblico catanese i più grandi nomi del jazz internazionale, europeo ed italiano.
Tra questi: Airto Moreira, Al Di Meola ('87, '91), Anthony Braxton, Antonello Salis, Art Ensemble of Chicago, Bill Evans, Bolly Cobham ('83, '87), Blues Brothers, Brad Mehldau, Branford Marsalis, Carla Bley, Carlo Actis Dato, Carolyn Carlson, Charlie Haden ('89, '90), Chick Corea ('84, '87, '90), Danilo Rea, Dave Holland ('89, '92, '00), Dee Dee Bridgewather, Dino Saluzzi, Dizzy Gillespie ('84, '90), Don Cherry ('83, '90), Enrico Pieranunzi, Enrico Rava, Enzo Pietropaoli, Francesco Cafiso, Furio Di Castri, Gato Barbieri, Gianluigi Trovesi, Gianni Gebbia, Gilberto Gil ('92, '97), Jack Dejohnette ('87, '93), Jaco Pastorius, Jan Garbarek, Jean-Luc Ponty, Joe Lovano ('92, '96, '03), Joe Zawinul ('85, '90, '95), John Patitucci, John Scofield ('86, '87, '00), John Zorn ('88, '92), Keith Tippet, Living Colour, Lounge Lizards, Manhattan Transfer, Marc Johnson, Marc Ribot ('87, '98, '99, '04), Maria Pia De Vito, Michel Petrucciani, Mike Stern ('89, '91, '94, '99, '04), Noa, Ornette Coleman ('85, '90, '98), Paco De Lucia, Paolo Conte ('88, '92), Paolo Fresu, Pat Metheny ('87, '92, '98), Peter Erskine, Pietro Tonolo, Rita Marcotulli, Robert Fripp, Roberto Gatto, Salvatore Bonafede, Steve Lacy ('92, '94), Sun Ra Arkestra ('83, '89), Trilok Gurtu, Tuck & Patti, Vienna Art Orchestra, Vinicio Capossela, Wayne Shorter ('87, '95), Weather Report, Zap Mama... e molti altri ancora.
Con la rassegna ''UnSoloJazz 2006/07'', la Città del Vulcano ritorna ad ascoltare il meglio del Jazz mondiale...



UNSOLOJAZZ 2006/07
 
13 Dicembre 2006 - Teatro Metropolitan
Ludovico Einaudi ''Divenire Tour''
Ludovico Einaudi (piano), Robert Lippok (live electronics), Sestetto d'archi - Marco Decimo (cello), Thomas Schrott (violino), Laura Riccardi (violino), Svetlana Fomina (violino), Antonio Leofreddi (viola), Franco Feruglio (contrabbasso).
CataniaJazz è orgogliosa di ospitare all'interno della sua stagione Ludovico Einaudi, che ha inserito la tappa di Catania in un minitour italiano che toccherà solo altre tre città (Roma, Milano e Napoli).
Ludovico Einaudi, pianista e compositore, è tra le figure di punta della musica contemporanea europea.
A Catania presenta il nuovo album ''Divenire'', un album che ha avuto una genesi lunga, iniziata nel 2002 quando fui invitato dal Festival ''I Suoni delle Dolomiti'' a scrivere una composizione da eseguire su un altopiano a 2000 metri davanti alle Pale di San Martino.
L'artista si racconta... - ''Per quell'occasione scrissi una suite per pianoforte, due arpe e orchestra d'archi ispirandomi al ciclo di tre quadri di Segantini 'La vita, la natura, la morte'. Fu un'esperienza molto intensa, suonare con l'orchestra circondato da quel paesaggio spettacolare. Mi sembrava di essere dentro la corrente di un fiume che scende rapida sul dorso di una montagna, un flusso implacato in cui ero immerso e di cui facevo parte, e sentire quell'ebbrezza che si prova quando si fa qualcosa di fisico a contatto con una natura potente, la velocità, l'acqua, lo spazio e il vento. Dopo quell'esperienza ho fatto tante altre cose, ma ho sempre pensato che prima o poi avrei voluto sviluppare quell'idea in modo più ampio.'' [www.ludovicoeinaudi.com]

17 Dicembre 2006 - Teatro Ambasciatori
GianMaria Testa Quartetto con Erri de Luca
Gianamaria Testa (chitarra e voce), Piero Ponzo (clarinetto, sax, fiati), Nicola Negrini (contrabbasso), Philippe Garcia (batteria, percussioni).
CataniaJazz è felice di riproporre a 2 anni di distanza dalla precedente esibizione, un raffinato cantautore, GianMaria Testa, accompagnato da una personalità d'eccezione nel mondo dell'arte italiana: Erri de Luca.
Testa sarà a Catania per presentare il suo nuovo lavoro: a tre anni di distanza da ''Altre Latitudini'', è uscito infatti il 13 ottobre 2006 scorso ''Da questa parte del mare''. Ed è il disco della svolta, una svolta sotto diversi aspetti.
Innanzitutto, per quanto riguarda i testi. E' un disco ''à l'ancienne'' che, in controtendenza rispetto a questi tempi ''di una canzone e basta'', ripropone il formato del ''concept album'', ossia di un disco interamente dedicato ad un unico argomento, come se l'album intero, nella sua totalità, fosse un romanzo e le canzoni, tanti capitoli che insieme raccontano una storia.
Il tema, il filo rosso che cuce e tiene insieme tutte le canzoni, è quello delle migrazioni moderne. Una riflessione poetica, aperta e senza demagogia sugli enormi movimenti di popoli che attraversano questi nostri anni. Sulle ragioni, dure, del partire, sulla decisione, sofferta, di attraversare deserti e mari, sul significato di parole come ''terra'' o ''patria'' e sul senso di sradicamento e di smarrimento che lo spostarsi porta sempre con sé. A qualsiasi latitudine.
Il disco è concepito come una lunga ballata con diversi tempi e diversi ritmi, non solo musicali. Come un viaggio lungo, pericoloso, un viaggio verso una meta ignota, solo immaginata...
Da segnalare la presenza, oltre agli amici e ai compagni di sempre (un grandissimo Gabriele Mirabassi, Paolo Fresu, Enzo Pietropaoli, Philippe Garcia, Piero Ponzo, Claudio Dadone, Luciano Biondini) del chitarrista americano Bill Frisell che con la sua inimitabile sensibilità ha saputo accompagnare, con la musica, lo spirito di alcune canzoni di Gianmaria (Rrock, Tela di ragno, 3/4, Ritals). [www.gianmariatesta.com]

Data da definire - Teatro Ambasciatori
Carlo Fava
Carlo Fava (piano e voce), Vittorio Marinoni (batteria), Beppe Quirici (basso).
Carlo Fava studia pianoforte sotto la guida del maestro Ugo Marino e arte drammatica con l'insegnante americano Richard Gordon.
Nel 1993 partecipa al Festival di Recanati e al Festival di Sanremo, dove si classifica al penultimo posto fra i Giovani con il brano ''In caduta libera dall'ottavo piano''.
Nel 1998 compone la canzone ''Dottore'' per Mina (duetto con Beppe Grillo nell'album ''Cremona''). Nello stesso anno partecipa al disco ''Argilla'' di Ornella Vanoni con il brano ''Santallegria''. Fava sarà protagonista, come ospite, anche del seguente tour della Vanoni (1999). Nel 2000 esce il secondo album ''Personaggi criminali''. Questo è anche un progetto di teatro canzone (un viaggio allucinato e divertente nella follia e nel crimine ) che debutta al Piccolo Teatro di Milano, va in scena a Fano nel cartellone di ''Il Violino e la Selce'', il festival di musica contemporanea diretto da Franco Battiato, e a Mantova nell'ambito del Festival della Letteratura. L'intensa attività teatrale del 2004 l'ha visto protagonista in febbraio al Teatro Verdi di Milano con lo spettacolo ''Le notizie'' (preludio alla pubblicazione il 24 settembre 2004 del terzo album ''L'uomo flessibile''); in giugno a San Benedetto del Tronto come ospite d'onore del decimo festival dedicato a Leo Ferrè; a fine luglio a Viareggio nel cartellone del primo Festival Teatro Canzone Giorgio Gaber. Nell'ottobre del 2004 è ospite al Premio Tenco dove presenta ufficialmente il suo terzo album ''L'Uomo Flessibile'' scritto con Gianluca Martinelli.
Nell'estate del 2005 è protagonista al fianco di Marina Massironi del recital ''Canzoni Intelligenti''.
Attualmente sta collaborando con la cantante israeliana Noa. [www.carlofava.it]

7 febbraio 2007 - Teatro Ambasciatori
Diane Schuur in concert
Diane Schuur (piano e voce), Reggie Jackson (batteria), Rod Fleeman (chitarra), Scott Steed (basso).
Dopo aver calcato i palcoscenici di tutto il mondo e aver collaborato con artisti del calibro di B.B. King, Ray Charles, Dizzie Gillespie, Stevie Wonder e Stan Getz, arriva a Catania, in esclusiva per CataniaJazz, la leggendaria Diane Schuur, vincitrice nella sua carriera di ben 2 Grammy Awards nella categoria ''Migliore Vocalist Jazz''.
Biografia - Nata a Tacoma, Washington, Diane Schuur come vocalist ha guadagnato rispetto e suscitato ammirazione da musicisti leggendari come Dizzy Gillespie, Count Basie e B.B. King. Conosciuta per la sua incredibile estensione vocale, la carriera di Diane Schuur comincia a 9 anni nei suoi primi concerti da professionista. Mentre è ancora una studentessa alla Washington State School per ragazzi ciechi, a soli 16 anni la Schuur comincia a esibirsi con le proprie composizioni, suscitando grossa attenzione tra il pubblico e nella critica per la sua voce gioiosa e così originale.
Non appena, nel 1975, Diane Schuur fa il suo debutto al Monterey Jazz Festival, la leggenda Stan Getz diventa uno dei suoi maggiori fan e un importante mentore per la vocalist.
Il resto è storia: dopo quell'apparizione, Diane Schuur è diventata una leggenda vivente del jazz, durante la sua carriera è stata nominata 5 volte ai GRAMMY® Awards, nella categoria "Migliore Vocalist Jazz", vincendone 2 e ha cantato alcuni tra i più palcoscenici del mondo, tra cui anche la Carnegie Hall. [www.dianeschuur.com]

20 febbraio 2007 - Teatro Ambasciatori
Petra Magoni & Ferruccio Spinetti
Petra Magoni (voce), Ferruccio Spinetti (contrabbasso).
Il duo Petra Magoni e Ferruccio Spinetti nasce quasi per gioco nel 2003. Lei è una cantante con alle spalle studi di canto classico e musica antica e varie esperienze nel rock, nel pop e nel jazz, lui il contrabbassista degli Avion Travel e ''Musica Nuda'' è il titolo che danno al loro progetto di voce e contrabbasso.
Canzoni diverse: da Monteverdi, agli standard del jazz, ai Beatles, ai Police, a Gigliola Cinquetti, ridotte all'essenzialità di una voce e uno strumento, canzoni in cui ci sia sempre qualcosa da poter immaginare. Il loro primo disco, ''Musica Nuda'', esce nel 2004. Da allora, centinaia di concerti su tutto il territorio nazionale e 10.000 copie vendute, la partecipazione a due Premi Tenco e al Primo Maggio 2005, nonché la rotazione sulla radio nazionale (Caterpillar), la pubblicazione del disco in Francia dove raggiungono il disco d'oro con acclamazione della critica (le 4 clés di Télerama, il bollino Fip) e si aggiudicano la presenza per mesi nella top ten della classifica jazz.
Il 31 marzo esce ''Musica Nuda 2'' (Radiofandango/edel), disco in cui l'esperienza maturata continua, arricchita dalla presenza di brani originali sia firmati dal duo che da importanti autori del panorama italiano. ''Musica Nuda 2'' sta inoltre uscendo in questi giorni anche in Francia. [www.petramagoni.com] [www.ferrucciospinetti.com]

12 marzo 2007 - Teatro Ambasciatori
Marcus Tardelli + guest
Marcus Tardelli, rivoluzionario chitarrista classico, ha abbandonato il Quarteto Maogani seguendo la vocazione della carriera solistica.
Autodidatta, il suo talento è stato conferito in ''Unha e Carne'', primo disco dell'artista, come il migliore interprete dell'opera del compositore carioca Guinga.
Nel 2001, s'incontrano per la prima volta, instaurando un'amicizia ancor di più rafforzata dalla complicità musicale: ''Per me è come un figlio, e nello stesso tempo padre della mia musica. Tardelli é il più grande chitarrista classico mai prodotto nella storia della musica brasiliana. Tecnicamente perfetto. Non esistono barriere e ostacoli che non possano essere superati, quando lui cerca la più profonda interpretazione...'', dice Guinga.
''Le musiche di Guinga transitano fra innumerevoli scenari musicali del Brasile. E i miei riferimenti sono completamente vari...'', esplica Tardelli, ''Mi sono formato ascoltando serenate, samba, choro (pianto), baião, bossa nova, jazz e musica erudita. Tutto è melodia ed armonia, per me sono sentieri diversi di crescita e di studio''.

4 aprile 2007 - Teatro Ambasciatori
Giovanni Allevi solo in ''Joy tour''
Dopo l'album ''No Concept'', uscito nel maggio 2005, che ha riscosso ampi consensi di critica e di pubblico (30.000 copie vendute), il 29 settembre 2006 è uscito ''Joy'' (Ricordi/SonyBmg Music Entertainment), il nuovo album di pianoforte solo di Giovanni Allevi.
Il compositore marchigiano, premiato come miglior pianista dell'anno con il ''Premio Carosone 2006'', in autunno ha tenuto tre importanti anteprime del suo ''Joy Tour 2007'', ed ha lavorato alla realizzazione della colonna sonora (per pianoforte solo) di un importante film italiano, nelle sale cinematografiche nel 2007.
Diplomato in Pianoforte con il massimo dei voti al Conservatorio ''F. Morlacchi'' di Perugia e in Composizione con il massimo dei voti al Conservatorio ''G. Verdi'' di Milano e laureato con lode in Filosofia con la tesi ''Il vuoto nella Fisica Contemporanea'', Giovanni Allevi rielabora la tradizione classica europea aprendola alle nuove tendenze pop e contemporanee.
L'album ''No Concept'' ha portato Allevi alla ribalta italiana e internazionale. I più importanti giornali nazionali ed internazionali hanno definito Giovanni Allevi ''genio italiano del pianoforte'', il ''Mozart del 2000'', il ''filosofo del pianoforte'', ''modern and free spirit'', grazie alla sua capacità di ''traghettare'' il mondo classico alle nuove generazioni, contribuendo a rinnovare il repertorio della musica colta. [www.giovanniallevi.it]

16 maggio 2007 - Teatro Metropolitan
DeeDee Bridgewater Quartet + All Star Malian Band
DeeDee Bridgewater (voce), Edsel Gomez (pianoforte), Ira Coleman (basso), Minino Garay (percussioni) - All Star Malian Band: Cheick Tidiane Seck (organo), Aly Wagué (flûte peul), Maré Sanogo (doum doum), Moussa Sissokho (djembe), Lansine Kouyate (balafon), Moriba Koïta (n'goni), Yakhouba Sissokho (kora), Baba Sissoko (tamani, talking drums).
Dee Dee Bridgewater ha ricercato le sue radici avvicinandosi alla musica del Mali. L'incisione del cd ''Love and peace: a tribute to Horace Silver'' del 1996 ha acceso in lei il desiderio di ritornare alla fonte delle percussioni, ai ritmi sincopati africani.
Più tardi, nel 2004, ha intrapreso un primo viaggio nella ''terra madre'' con Jean-Marie Durand, suo marito e partner in questa esplorazione, e alla loro guida ''le guerrier'' Cheick Tidiane Seck, un pilastro della musica Maliana. Il suo nuovo progetto è quello di mescolare la tradizione strumentale del Mali con quella vocale del black American Jazz.
Dee Dee Bridgewater è una delle più rinomate e raffinate voci femminili, una delle poche cantanti contemporanee che possono aspirare all'eredità delle grandi ''signore del jazz''. Un'interprete completa, capace di passare da raffinatissime esibizioni in trio a concerti con orchestra, dal teatro-musicale a folgoranti incursioni nel pop. [www.deedeebridgewater.com]


Tutte le informazioni su costi dei biglietti e/o abbonamenti e orari e luoghi dei concerti sul sito: www.cataniajazz.com

Condividi, commenta, parla ai tuoi amici.

13 dicembre 2006

Ti potrebbero interessare anche

Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia