USA attack: le Borse sono in caduta

Gli investitori siciliani vendono azioni e acquistano titoli di Stato

21 settembre 2001
Dopo i tragici fatti americani i risparmiatori siciliani puntano sulle obbligazioni.

Nei giorni scorsi c'è stato nell'isola un aumento notevole della richiesta di titoli di Stato di ogni tipo ma tutti a breve scadenza, a tre o a cinque anni.

La tendenza di vendere azioni per comprare titoli di Stato è confermata dal borsino della Banca Commerciale che indica nelle operazioni a breve le preferenze di chi investe capitali in presenza di avvenimenti dagli sviluppi imprevedibili: un trend che può essere anche di lunga durata.

Per l'oro, altro tradizionale bene rifugio, non si può parlare invece di corsa agli acquisti.

In questo settore non vi sono stati grossi cambiamenti in Sicilia; anzi, a sorpresa, vi sono state delle diminuzioni nelle vendite.
A differenza di quel che si verificò in occasione della crisi petrolifera causata dalla guerra del Golfo, quando si è registrata una notevole richiesta di oro.

Per quanto riguarda il settore immobiliare, gli operatori di alcune agenzie esprimono pareri concordi sulla possibilità che gli investitori abbiano dimostrato in questi giorni maggiori preferenze per la casa considerata come bene rifugio.

I prezzi non hanno avuto grossi incrementi ad eccezione dei prezzi di vendita delle nuove costruzioni per i quali viene rispettata la previsione dell'ufficio studi della sede di Palermo della Banca d'Italia che parla di un lieve aumento nel corso dell'anno.

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21 settembre 2001

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