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Assegno unico e universale: da gennaio 2022 sarà per tutti

A tutti i lavoratori, per ogni figlio minorenne spetterà un assegno mensile fino a 180 euro

18 ottobre 2021
Assegno unico e universale: da gennaio 2022 sarà per tutti
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Passati i sei mesi della versione "ponte" dell'assegno unico per i figli - la misura, partita lo scorso luglio, ha riguardato i nuclei di disoccupati, incapienti e autonomi sin qui esclusi dagli assegni familiari (LEGGI) -, dal 1 gennaio 2022 le buste paga cambiano per tutti. A inizio del nuovo anno, infatti, il meccanismo dell'assegno unico e universale per ogni figlio entrerà in funzione a pieno regime.

Assegno unico e universale per ogni figlio

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Per ogni figlio minorenne, secondo le stime più credibili, spetterà un assegno mensile fino a 180 euro, con un extra di 80-90 euro dal terzo figlio in poi. Quindi 180 euro per ogni figlio minorenne a salire fino a 240-250 dal terzo piccolo di famiglia in poi.

La cifra piena sarà assegnata ovviamente alle famiglie con Isee più basso (la soglia dovrebbe essere di 9mila euro), ma 40-50 euro al mese minimo ci dovrebbero essere anche per gli Isee più alti.

Con l'arrivo dell'assegno unico saranno premiate le famiglie con entrambi i genitori che lavorano. I decreti attuativi introdurranno una maggiorazione per il secondo percettore di reddito, in modo tale da non disincentivare il lavoro femminile

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Secondo le ultime indiscrezioni c'è una novità: con l'arrivo dell'assegno unico a partire da gennaio 2022 saranno premiate le famiglie con entrambi i genitori che lavorano. I decreti attuativi introdurranno una maggiorazione per il secondo percettore di reddito, in modo tale da non disincentivare il lavoro femminile. Circa 30 euro, dunque, verranno aggiunti all'assegno unico delle famiglie in cui a "pesare" sull'Isee (e ad abbassare l'assegno unico) sono gli stipendi di entrambi i genitori.

A chi spetterà l'assegno unico da gennaio e quali requisiti sono richiesti

Per ricevere l'assegno unico si dovrà presentare domanda all'Inps e possono farne richiesta tutte le famiglie, indipendentemente dalla loro fonte di reddito...

Per ricevere l'assegno unico si dovrà presentare domanda all'Inps e possono farne richiesta tutte le famiglie, indipendentemente dalla loro fonte di reddito: hanno accesso, infatti, lavoratori dipendenti, autonomi o incapienti.
L'assegno spetta dal settimo mese di gravidanza fino al compimento dei 18 anni.

Dopodiché, e fino ai 21 anni, si avrà diritto ad una cifra ridotta ma sempre che il figlio a carico: sia iscritto all’università; sia un tirocinante; sia iscritto ad un corso professionale; stia svolgendo il servizio civile; stia svolgendo un lavoro a basso reddito.
L'assegno spetta, senza maggiorazioni, anche per i figli disabili a carico che abbiano compiuto 21 anni, dunque senza limiti di età.

I requisiti necessari per farne richiesta sono:

  • cittadinanza italiana o di uno Stato membro Ue; il richiedente può essere anche un familiare di un cittadino italiano o europeo, titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente; in alternativa, cittadinanza di uno Stato non appartenente all'Unione europea e possesso del permesso di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo, o del permesso di soggiorno per motivi di lavoro o di ricerca, di durata almeno annuale;
  • assoggettamento al pagamento dell'imposta sul reddito in Italia;
  • residenza o domicilio in Italia, insieme con i figli a carico, per la durata del beneficio;
  • residenza in Italia per almeno due anni, anche non continuativi; in alternativa, titolarità di un contratto di lavoro a tempo indeterminato, o a tempo determinato di durata almeno biennale.

Con quali benefici è compatibile l'assegno unico e universale?

L'assegno unico per i figli porterà alla sostituzione o eliminazione di molte misure: assegni al nucleo familiare e assegni familiari; assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori riconosciuti dai Comuni; assegno di natalità e premio alla nascita.

L'assegno unico per i figli porterà alla sostituzione o eliminazione di molte misure: assegni al nucleo familiare e assegni familiari; assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori riconosciuti dai Comuni; assegno di natalità e premio alla nascita.

Esso però, non è considerato tra i redditi per la richiesta e per il calcolo delle prestazioni sociali agevolate, dei trattamenti assistenziali e di altri benefici e prestazioni sociali previsti a favore dei figli con disabilità: in altri termini, il diritto all'assegno unico non pregiudica la possibilità di ottenere i trattamenti di assistenza elencati.

A quanto ammonta l'assegno unico e universale?

Per ogni figlio minorenne, secondo le stime più credibili, spetterà un assegno mensile fino a 180 euro, con un extra di 80-90 euro dal terzo figlio in poi...

La legge stabilisce che l'accesso all'assegno unico e universale è assicurato per ogni figlio a carico con criteri di progressività, per un ammontare medio mensile:

  • maggiorato dal secondo figlio in poi;
  • maggiorato dal 30% al 50% in caso di figlio disabile under 21;
  • maggiorato per le madri under 21;
  • variabile in base alla situazione economica del nucleo familiare, come determinata ai fini Isee, considerando l'età dei figli a carico ed i possibili effetti di disincentivo all'offerta di lavoro del secondo percettore di reddito nel nucleo familiare.

Come è riconosciuto l'assegno unico?

Qualora il nucleo familiare sia titolare di Reddito di Cittadinanza, l'assegno viene corrisposto congiuntamente a quest'ultimo (con cui è dunque compatibile), ossia attraverso la ricarica della carta Rdc.

L'assegno unico e universale è concesso al 50% tra i genitori:

  • sotto forma di credito d'imposta;
  • in alternativa, come erogazione mensile di una somma in denaro; qualora il nucleo familiare sia titolare di reddito di cittadinanza, l'assegno viene corrisposto congiuntamente a quest'ultimo (con cui è dunque compatibile), ossia attraverso la ricarica della carta Rdc.

In caso di separazione legale ed effettiva o di annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, l'assegno spetta, in mancanza di accordo, al genitore affidatario. Nel caso di affidamento congiunto o condiviso l'assegno, in mancanza di accordo, è ripartito in pari misura tra i genitori.
L'importo è ridotto per i figli che raggiungono la maggiore età, i quali potranno richiederne la concessione diretta.

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18 ottobre 2021
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