13 mila i disabili che hanno trovato lavoro da gennaio

Grazie alle iniziative dell' Adecco cresce il numero di occupati nelle categorie svantaggiate

01 ottobre 2003
Sarebbero più di 13 mila i disabili che, da gennaio, avrebbero trovato lavoro grazie all'Adecco, la Onlus che promuove politiche attive a favore delle categorie protette.
Per favorire l'inserimento nel mercato del lavoro di tali categorie la Fondazione Adecco per le Pari Opportunità ha sviluppato una serie di programmi e attività: dall'organizzazione di corsi, giornate, conferenze e attività di orientamento alla  concessione di aiuti economici e sussidi ad istituzioni ed enti alla realizzazione di studi e ricerche relative alle problematiche lavorative di queste categorie particolarmente disagiate.

Tali ricerche rilevano che le figure più richieste sono: operai generici (44%) ed  impiegati (56%) da inserire principalmente nel settore terziario e dei servizi con il 52% delle richieste, e nell'industria metalmeccanica con il 44%. Il titolo di studio ha sempre un certo peso. Fra chi ha trovato lavoro infatti, il 51% ha un diploma di scuola media superiore, il 43% il diploma di scuola media inferiore ed il 6% la laurea.

"In quest'anno così importante come l'Anno Europeo del Cittadino con Disabilità," dice Claudio Soldà, direttore operativo della fondazione Adecco per le pari opportunità "l'inserimento lavorativo delle persone con disabilità è un tema che merita maggiore attenzione da parte di istituzioni, associazioni, amministrazioni pubbliche e aziende. Ognuno di questi soggetti" continua Soldà " può contribuire affinché venga ridotta la distanza tra chi risulta più debole e il mercato del lavoro".  I risultati ottenuti nel corso di questi primi sei mesi sono positivi e dimostrano che è possibile attuare  progetti concreti di integrazione lavorativa. La fondazione Adecco, comunque, non si occupa soltanto di portatori di Handicap ma, in generale, di tutte le categorie svantaggiate: dagli "over 40", alle donne con figli a carico, dai disoccupati di lunga durata e agli ex-atleti.

Nel primo semestre 2003 tuutte e cinque le categorie hanno trovato maggiori spazi nel mercato del lavoro. I dati  sono molto favorevoli e confermano che la sensibilizzazione effettuata presso le aziende pubbliche e private italiane ha dato i suoi frutti.
Dei più di diecimila "over 40" collocati, il 22% ha trovato un posto in Lombardia e il 17% nel Triveneto, che si dimostrano le zone più ricettive, assieme al Nord-Ovest (15%) e Emilia Romagna (9%). A seguire il Centro-Sud, che ha accolto il restante 37% di disoccupati.

E più di mille, invece, le donne con figli a carico che hanno trovato o riavuto un'occupazione. Le aziende cercano soprattutto l'impiegata generica (59%), ma aumenta anche la percentuale delle domande per il terziario, soprattutto nel settore turistico-alberghiero e nei call-center. Il settore metalmeccanico, inoltre ha dato lavoro al 76% dei disoccupati di lunga durata, sia uomini che donne mentre il settore dell grande distribuzione al 14%. Il restante 5% è stato assorbito dal settore informatico. Tra questi lavoratori il 47% h un diploma di scuola media inferiore, mentre il 40% un diploma di scuola mendia superiore. Soltanto il 5% ha la laurea.

 

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01 ottobre 2003

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