Allarme dall'Istituto di Previdenza: a Palermo irregolari il 61% delle aziende

I dati resi noti durante la conferenza stampa della Cgil sul lavoro nero

02 maggio 2003
Cresce il numero delle aziende irregolari a Palermo.
Nei primi tre mesi dell'anno, l'Inps ha controllato 416 imprese, 254 delle quali (61,05%) sono risultate non in regola e fra queste 50 risultano totalmente sconosciute. Peggio fra gli autonomi.
Su 461 lavoratori censiti, 324 sono risultati fuori legge (70,28%) e ben 117 sconosciuti agli organi di controllo.

I dati sono stati resi noti dall'ispettore dell'Inps di Palermo, durante la recente conferenza stampa della Cgil di Palermo sul lavoro nero.
L'istituto ha trovato fra le aziende controllate 565 lavoratori in nero con un evasione contributiva pari a 854 mila euro e un evasione totale di 2 milioni e 687.347 euro. E' pari a un milione 380.698 euro quella riscontrata fra i lavoratori autonomi.

Secondo la Cgil sono circa 80 mila i lavoratori irregolari nella provincia di Palermo. «Oltre ai lavoratori in nero - ha detto il segretario della Camera del Lavoro, Francesco Cantafia - bisogna considerare anche altre tipologie di evasione, fra questi coloro che percepiscono compensi inferiori a quelli dichiarati in busta paga». Fra i settori più colpiti dal sommerso, il tessile (80%), il commercio (60%), l'agricoltura (50%), l'edilizia (40%) e l'industria (25%).

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02 maggio 2003

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