Auto in lenta ripresa a luglio, bene l'usato con una crescita del 9%

07 agosto 2002
E' ancora in calo il mercato delle auto a luglio. Ma, grazie agli eco-incentivi, la flessione è più contenuta rispetto ai mesi precedenti (-17% a giugno e -11% a maggio). Va bene invece l'usato, con una crescita del 9% dei passaggi di proprietà rispetto allo scorso mese. Per quanto riguarda il gruppo Fiat si registra ancora una frenata, ma dimezzata rispetto al -30,53% di giugno.

Secondo i dati forniti dalla motorizzazione civile, il mese scorso le immatricolazioni di autovetture sono state 202.400, con una flessione del 6,37% rispetto allo stesso periodo del 2001. Cresce invece il mercato dell'usato che a luglio ha registrato 352.676 trasferimenti di proprietà, il 9% in più rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.

Frena ancora il gruppo Fiat a luglio, ma dimezza le perdite rispetto al -30,53% di giugno. Il mese scorso i tre marchi del gruppo di Torino hanno totalizzato 61.640 unità, il 15,9% in meno rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Nei primi sette mesi del 2002 il calo è stato invece del 20,3% con 453.054 unità. Il solo marchio Fiat a luglio ha registrato una quota di mercato pari a 22,3% contro il 25,01% dello stesso mese del 2001.

Il marchio Alfa Romeo ha visto a luglio 7.410 immatricolazioni (3,66% la quota di mercato), in calo del 14,52% rispetto alle 8.669 del luglio 2001 e quello Lancia 9.090 immatricolazioni pari al 4,49% del totale (10.568 a luglio 2001, -13,99%). Nei primi sette mesi dell'anno le vendite Alfa ammontano a 53.887 unità (-13,92%) e quelle Lancia a 63.780 (-26%).

Lancia, invece, ha chiuso i primi 7 mesi del 2002 con 63.780 vetture vendute ed un calo del 26,97% rispetto al 2001 (87.33 unità). La quota di mercato della Lancia è scesa, nello stesso periodo, al 4,45% contro il 5,33% del 2001.

Dopo i dati forniti delle immatricolazioni, il titolo della casa torinese cresce dell'1,7% a 9,93 euro in controtendenza rispetto agli indici di Borsa. Secondo gli operatori la reazione del titolo è dovuta al fatto che il dato, comunque negativo, delle immatricolazioni del gruppo a luglio è dimezzato rispetto a quello registrato in giugno. Sulle azioni del Lingotto pesa inoltre in senso positivo la vendita della Business unit alluminio di Teksid, ceduta per 460 milioni di euro.

Fonte: La Stampa

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07 agosto 2002

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