Brasile-Turchia, ancora. Ma in semifinale

26 giugno 2002
Germania contro Brasile o Turchia: la finale dei mondiali è disegnata a metà, e l'altra metà uscirà dalla semifinale che si gioca a Saitama, Giappone, mercoledì alle 13.30 italiane. Potrebbe essere il ritorno all'ordine costituito del calcio mondiale, con una classica sfida Europa-Sudamerica tra nazionali pluricampioni del mondo, o l'ennesimo sconvolgimento della tradizione con l'ingresso in finale della Turchia.

Turchi e brasiliani si sono già incontrati, nella loro partita d'esordio a questo mondiale: allora ha vinto il Brasile 2-1, ma con un rigore assegnato per un fallo fuori area. E le squadre in campo allora non erano sembrate separate dall'abisso tecnico che, fino a pochi anni fa, avrebbe reso scontato l'esito di una partita di calcio fra Brasile e Turchia.

Confermato: Ronaldo dall'inizio
Certo sono sempre i quattro volte campioni di fronte a una squadra che ai mondiali c'era andata l'ultima volta 48 anni fa, prendendo 11 gol in tre partite. Ma ora i turchi sono arrivati in semifinale senza rubare nulla, sono motivatissimi e avranno dalla loro anche l'assenza di Ronaldinho, squalificato.

Ci sarà invece Ronaldo, che sta bene e punta al titolo di capocannoniere del torneo: ha raggiunto cinque gol, come Rivaldo e il tedesco Klose. Accanto a lui proprio Rivaldo e uno tra Denilson ed Edilson, quest'ultimo pupillo del ct Scolari che potrebbe puntare sulla sua velocità per attaccare da subito i turchi.

Germania-Corea, che brutta partita
Lo spettacolo promette di essere migliore di quello scarsissimo offerto da Germania e Corea del Sud. Per arrivare alla settima finale della loro storia i tedeschi non hanno dovuto fare uno sforzo eccessivo: è bastato un gol di Ballack al 75' per battere una squadra veloce e ben organizzata, ma arrivata tra i quattro migliori del mondo lasciandosi dietro una lunga scia di sospetti sugli arbitraggi.

Per la Germania è stata una rinascita che ha del prodigioso, dopo la triste eliminazione al primo turno a Euro '98 che, secondo molti, aveva chiuso il sipario su una grande squadra. Invece i tedeschi sono tornati subito al massimo livello, e senza nemmeno giocare bene: solidi in difesa, con due arieti in attacco come Ballack e Klose e un portiere eccezionale, Kahn. Tutto qui o quasi, a parte i guizzi di Neuville. Un modulo semplice, non particolarmente bello da vedere, ma tremendamente efficace.

Per i coreani è finito invece un sogno nel quale cominciavano seriamente a credere. Non che non ne avessero motivo: nel mondiale delle sorprese, la squadra messa in campo da Guus Hiddink ha tenuto il campo, a tratti brillantemente, contro nazionali ben più blasonate, a parte qualunque considerazione sugli arbitraggi. Ma di fronte alla solidità e al cinismo della Germania la ricetta coreana non ha funzionato.

Le occasioni per la Corea ci sono state, soprattutto un tiro di Cha Doo all'8' che solo un tuffo da antologia di Kahn ha tolto dalla porta, e la botta di Park Ji al 91' che avrebbe molto probabilmente portato i rossi ai tempi supplementari se Linke non ci avesse messo la gamba. Così l'unico gol è stato quello di Ballack, bravo a ribattere in porta il tiro che Lee Won gli aveva respinto mentre la difesa coreana stava a guardare.

I tradizionalisti, quelli che di fronte alla globalizzazione del calcio e alle squadre-cenerentola sul tetto del mondo storcono il naso, possono dunque cominciare a festeggiare. Ma solo cominciare: sul cammino del Brasile c'è ancora la Turchia. E per come sono andate le cose finora, il risultato clamoroso non si può escludere a priori.

Fonte: CnnItalia

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26 giugno 2002

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