Chi semina, raccoglie. La pasta ''Libera Terra'' in vendita nella Città del Vaticano

Dai terreni confiscati alla mafia, i prodotti che sanno di libertà e riscatto

29 luglio 2003
Nei terreni corleonesi (PA) confiscati alla mafia, nacque qualche tempo fa una cooperativa, chiamata ''Placido Rizzotto - Libera Terra'', produttrice di pasta biologica. Da oggi questa pasta, simbolo di liberazione e riscatto, è in vendita anche in Vaticano.

Lo spaccio interno della Santa Sede, infatti, ha messo in commercio i prodotti della cooperativa, che ha avuto in gestione l'ampia campagna appartenuta alla famiglia Brusca, per riconvertirla ad un uso socialmente utile.

All'Annona, come è comunemente chiamato il supermercato di S.Pietro, possono accedere solo i dipendenti del Vaticano e i loro familiari, muniti di una speciale tessera magnetica. La pasta biologica ''Libera Terra'' è stata messa in tutta evidenza all'interno del reparto dedicato alle paste, con un cartello che spiega la provenienza dai terreni sottratti alla mafia.

La pasta biologica non sarà, comunque, l'unico alimento proveniente dalle cooperative gestori di beni sottratti alla mafia che verrà venduto in Vaticano: ci sarà spazio anche per l'olio biologico prodotto dalla cooperativa creata a Castelvetrano (TP) da padre Salvatore Lo Bue.

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29 luglio 2003

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