Continua la protesta degli operai di Fincantieri Palermo per la mancata acquisizione di una commessa di 70 milioni

13 luglio 2011

Oggi è stata la seconda giornata di sciopero degli operai del cantiere navale di Palermo, che da ieri mattina protestano davanti i cancelli dello stabilimento per la mancata acquisizione da parte di Fincantieri della commessa di circa 70 milioni di euro per la ristrutturazione e riparazione della nave da crociera Costa Romantica. I sindacati sostengono che, fino almeno a venerdì mattina, la commessa era data per acquisita da Fincantieri. Nel pomeriggio della stessa giornata, invece, si è diffusa la notizia che la commessa era stata affidata al cantiere navale Mariotti di Genova.
"Formalizzeremo oggi - ha detto Francesco Piastra, della segreteria provinciale della Fiom di Palermo - una richiesta insieme a Fim e Uilm per chiedere un incontro con l'amministratore delegato del gruppo".

Secondo Silvio Vicari, coordinatore regionale della Uilm Sicilia, quella della Costa Romantica "è l'ultima di una serie di commesse che nell'arco degli ultimi mesi sono state perse dal cantiere di Palermo. Tutte con le stesse modalità: date per acquisite e poi, all'ultimo momento, girate ad altri stabilimenti italiani". La Uilm di Palermo si chiede cosa stia succedendo alla struttura commerciale di Fincantieri e ricorda che sono state perse già la costruzione di moduli alloggi per un natante di supporto alle attività di ricerche petrolifere, l'attività di riparazione della nave Nomentana, la possibilità di acquisire la commessa di costruzione di un ferry per le Ferrovie dello Stato trasferita ai "Nuovi cantieri Apuani". La trasformazione della Costa Romantica, se pur non ufficializzata era data dagli addetti ai lavori per acquisita, tant'è che alcune aziende dell'indotto erano già state contattate per partecipare alle attività e l'ufficio tecnico dello stabilimento aveva ricevuto i primi disegni della nave. "La mancata acquisizione di questa commessa - afferma Vicari - fa crescere ancora di più la nostra preoccupazione sul futuro dello stabilimento palermitano e del gruppo Fincantieri che, se pur ritirando il piano di ristrutturazione, non è intervenuto adeguatamente per cercare di invertire la tendenza negativa. Abbiamo la sensazione che tutto quanto sta accadendo sia frutto di una strategia prodotta dal gruppo dirigente per avvalorare il progetto di ristrutturazione presentato e poi ritirato, o congelato. Se qualcuno lo avesse dimenticato la crisi dello stabilimento Palermitano coinvolge circa 2000 famiglie che fino ad oggi, sperando su un'inversione di tendenza e usufruendo degli ammortizzatori sociali, hanno atteso civilmente".
Gli operai del sito palermitano di Fincantieri in cassa integrazione sono 220, su un organico complessivo di 525.

[Informazioni tratte da ANSA, AGI]

 

 

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13 luglio 2011

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