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Contro i tagli di Trenitalia

Ieri la protesta della Cisl siciliana, pugliese, campana, della basilicata e calabrese si è spostata a Roma

14 dicembre 2011

Ieri mattina le federazioni trasporti della Cisl Sicilia insieme a quelle di Puglia, Basilicata, Campania e Calabria hanno manifestato a Roma davanti il ministero ai Trasporti, poi davanti Palazzo Chigi per chiedere maggiore attenzione contro i tagli di Trenitalia al Sud in particolare contro la soppressione dei treni a lunga percorrenza.
I sindacati hanno poi presentato al ministero dei Trasporti un documento per chiedere che i treni per il Nord non vengano tagliati. "Abbiamo ottenuto - ha spiegato Amedeo Benigno, segretario Generale Fit Cisl Sicilia - la disponibilità del governo, appena terminato l'iter della manovra, a riaprire la discussione sul tema del trasporto universale in presenza dei sindacati, delle istituzioni locali e nazionali e delle ferrovie, e questo è un risultato importante".

Con il cambio di orario da domenica scorsa, sono oltre trenta i collegamenti ferroviari dalle regioni meridionali verso il Nord e viceversa che sono stati soppressi con pesanti ricadute sul diritto alla mobilità di oltre un milione di cittadini, dice il sindacato. "Sul futuro del sistema dei trasporti c'è un grave ritardo - ha spiega Maurizio Bernava Segretario Generale Cisl Sicilia - un silenzio che ci preoccupa e che va superato". "Le Ferrovie non possono abbandonare così la Sicilia. Chiediamo dunque una programmazione unica affinchè Regione e governo nazionale definiscano un accordo di programma vincolando Anas, Ferrovie dello Stato e enti locali a realizzare entro i prossimi dieci anni un sistema integrato di trasporti rroviario,aeroportuale, di viabilità stradale e trasporto pubblico locale".
Tra le richieste del sindacato, contenute nella lettera al governo nazionale: un piano per il potenziamento infrastrutturale della rete del Sud, di cui il Governo nazionale deve discutere con Trenitalia e Rfi, che preveda interventi come l'ammodernamento del parco rotabile, la velocizzazione delle linee, la garanzia del tratto universale; il mantenimento dei treni a lunga percorrenza; una politica seria di rinnovo del materiale rotabile; l'ammodernamento e il rilancio degli impianti della manutenzione.

[Informazioni tratte da Ansa, Lasiciliaweb.it]

- Revocare i tagli ferroviari in Sicilia (Guidasicilia.it, 13/12/11)

 

 

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14 dicembre 2011
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