Coppa Italia. I rosanero di Guidolin si sono svegliati troppo tardi e la Sampdoria ne ha approfittato

01 dicembre 2006

PALERMO - SAMPDORIA 2-3
Palermo (3-5-1-1): Agliardi; Cossentino, Zaccardo (22' st Simplicio), Dellafiore; Cassani, Tedesco, Guana, Munari (31' st Amauri), Ficano (1' st Pisano); Brienza; Caracciolo. In panchina: Sirigu, Amauri, Parravicini, Bresciano, Simplicio, Barzagli. Allenatore: Guidolin.
Sampdoria (4-4-2): Castellazzi; Zenoni, Sala, Falcone, Accardi; Olivera (31' st Pieri), Volpi, Delvecchio (12' st Bonanni), Franceschini; Flachi (22' st Parola), Bazzani. In panchina: Di Gennaro, Maggio, Da Mota, Bonazzoli. Allenatore: Novellino.
Arbitro: Girardi di San Donà di Piave.
Reti: 14' pt, 9' st Flachi, 34' pt Zenoni, 19' st Guana, 35' st Brienza.
Note: serata umida, terreno in buone condizioni. Spettatori: 8.521 per un incasso di 45.842,40 euro. Espulso: 28' st Falcone per fallo da ultimo uomo. Ammoniti: Delvecchio, Zaccardo, Guana, Zenoni, Olivera. Angoli: 6-3 per il Palermo. Recupero: 1' pt, 4'st.

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Ai quarti di Coppa Italia va la Samp di Novellino, ma il Palermo, sotto per 3-0 quando mancano 35 minuti alla fine dimostra di avere grande carattere, rimonta fino a 3-2 e i blucerchiati devono ringraziare un paio di miracoli di Castellazzi se non entrano nel Guinness dei primati dei disastri.
Alla fine, dal momento che vincere al Barbera non è facile e che nel primo tempo ha dominato, la Samp merita (anche grazie all'1-0 dell'andata) il passaggio del turno. Nei quarti troverà un abbordabile Chievo sulla strada che conduce alla semifinale quasi "impossibile" con l'Inter.
Passa la squadra che mostra di tenere maggiormente a questa competizione, come dimostra la formazione iniziale. Il Palermo è punito da un turn-over probabilmente eccessivo. Al di là degli uomini in campo i rosanero confermano il proprio momento negativo, perchè tra coppe e campionato rimediano la quarta sconfitta consecutiva, anche se la reazione d'orgoglio è comunque un buon segnale.

Guidolin propone un 3-5-1-1; in porta rientra Agliardi dopo l'infortunio che lo ha tenuto fuori per circa due mesi; spazio anche ai primavera Cossentino e Ficano; in avanti Caracciolo, supportato da Brienza.
Novellino schiera in porta Castellazzi, che nelle ultime gare di campionato ha dovuto cedere il posto a Berti. Presente anche Volpi domenica squalificato; attacco affidato al duo Flachi-Bazzani.
Durante il riscaldamento si ferma il ragazzo Bastrini, annunciato tra i titolari e al suo posto gioca Sala. Il primo a provarci è Flachi al 3' con un tiro da fuori che non trova impreparato il portiere del Palermo. Al 14' i doriani passano in vantaggio: contrasto tra Bazzani e Tedesco la palla finisce al limite dell'area sui piedi di Flachi che supera Agliardi con un preciso sinistro rasoterra in diagonale.
Per il Palermo la situazione si complica, la squadra di Guidolin subisce inizialmente il colpo, poi comincia a crescere, ma solo sul piano della determinazione e non certo su quello della concretezza. La Samp è attenta, quando ha l'opportunità viene in avanti e al 34' raddoppia: punizione di Volpi dalla sinistra, rimpallo e pallone dall'altra parte per Zenoni che non ha difficoltà a battere Agliardi, piuttosto impreparato.

Anche questa volta la reazione del Palermo non c'è e per vedere l'unico tiro verso la porta avversaria bisogna attendere il recupero: cross di Cassani dalla destra e colpo di testa di Zaccardo di poco alto.
Ad inizio ripresa Pisano rileva il giovane Ficano. Il copione è lo stesso e la Samp fa il tris alla prima occasione con Flachi che raccoglie un tiro di Accardi, stoppa in perfetta solitudine il pallone e batte ancora Agliardi. Il discorso qualificazione è completamente chiuso, ma il Palermo mostra orgoglio e al 19' accorcia le distanze: punizione di Brienza e colpo di testa vincente all'indietro di Guana.
Qui comincia un'altra partita. I rosanero si buttano avanti e tentano la grande impresa. Anche Guidolin ci crede e mette dentro i suoi "pezzi da 90", Simplicio e Amauri. La Samp si spaventa, arretra, perde Falcone per il secondo giallo e ha Bazzani in preda ai crampi praticamente inutilizzabile.

Così, al 28' Brienza su punizione colpisce la traversa. Al 35' il 2-3: tiro di Simplicio, respinta del portiere su Brienza che insacca. Poi Castellazzi salva sul brasiliano e compie un paio di altre prodezze. Solo negli ultimi minuti (4 di recupero) la furia del Palermo sembra placarsi, anche se a 30 secondi dalla fine, Brienza potrebbe pareggiare e Castellazzi deve salvare di nuovo.

Fonte: la Repubblica

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01 dicembre 2006

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