Cos'è il Fondo Sociale Europeo

07 gennaio 2002
I Fondi Strutturali
Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR)
Fondo sociale europeo (FSE)
Fondo europeo agricolo di orientamento e garanzia (FEAOG - sezione orientamento)
Strumento finanziario di orientamento della pesca (SFOP)

I Fondi Strutturali sono i principali strumenti finanziari tramite cui la Comunità europea sostiene il rafforzamento della coesione economica e sociale, riducendo il divario tra i livelli di sviluppo delle varie regioni. Obiettivi di intervento sono, in tale ottica, una crescita armoniosa, equilibrata e duratura delle attività economiche, lo sviluppo dell'occupazione e delle risorse umane, la tutela e il miglioramento dell'ambiente, l'eliminazione delle ineguaglianze e la promozione della parità tra uomini e donne.

Con il 2000 si è aperto per i Fondi strutturali un nuovo periodo di programmazione, frutto di un ampio processo di riforma che ha riguardato la strategia e le priorità di intervento nonché le procedure di programmazione, attuazione, gestione e controllo. Le linee della programmazione riferita al periodo 2000-2006 sono contenute nel Regolamento dei Fondi strutturali n.1260/99 (modificato dal Reg. n.1447/2001) e nel "Quadro di riferimento per sviluppare le risorse umane, aumentare e migliorare l'occupazione" con i relativi Allegati.

I nuovi obiettivi di intervento dei Fondi strutturali

Tali obiettivi fino al 1999 erano suddivisi in 7 tipologie di interventi. Al fine di una gestione più efficace del le risorse, nella nuova programmazione gli obiettivi sono stati ridotti da sette a tre. Due di questi obiettivi vengono applicati a regioni specifiche, mentre il terzo è valido per l'intero territorio dell'Unione europea.

Obiettivo Interventi volti a Finanziato da
Ob.1 Promuovere lo sviluppo e l'adeguamento strutturale nelle regioni in ritardo di sviluppo (cioè con PIL pro capite inferiore al 75% della media comunitaria. In Italia: Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna). Per le regioni ex Ob.1 che ora hanno superato il 75% del Pil comunitario è previsto un regime di sostegno transitorio (per l'Italia il Molise).   FESR, FSE, FEOGA-Orientamento, SFOP.
Ob.2
(ex Ob. 2 e 5b) Favorire la riconversione economica e sociale delle zone con difficoltà strutturali (mutamenti socio-economici nei settori dell'industria e dei servizi, zone rurali in declino, zone urbane in difficoltà, zone dipendenti dalla pesca in situazione di crisi). In Italia: zone specifiche del centro-nord. FESR, FSE, FEOGA-Orientamento.
Ob.3
(ex Ob.3 e 4) Favorire l'adeguamento e l'ammodernamento delle politiche e dei sistemi d'istruzione, formazione e occupazione. In Italia: regioni che non rientrano nell'Ob. 1 (tutto il centro-nord, incluso l'Abruzzo).  FSE

Il Fondo Sociale Europeo
Creato dal Trattato di Roma del '57 il Fse viene definito dal nuovo Regolamento n.1784/99 come lo strumento finanziario che "fornisce il proprio sostegno a misure volte a prevenire e a combattere la disoccupazione nonché a sviluppare le risorse umane e l'integrazione sociale nel mercato del lavoro al fine di promuovere un livello elevato di occupazione, la parità fra uomini e donne, uno sviluppo sociale duraturo e la coesione economica e sociale."

La programmazione degli interventi finanziati dai Fondi strutturali avviene tramite un processo che coinvolge la Commissione europea e gli Stati membri. Quella relativa al Fondo Sociale Europeo nelle regioni italiane del centro-nord (Ob.3) ha preso ufficialmente avvio con l'approvazione da parte della Commissione del Quadro Comunitario di Sostegno Ob.3 Fse 2000-2006 (approvato con la Decisione n. 1120 del 18 luglio 2000).

Per approfondimenti è possibile consultare le pagine programmazione Fse 2000-2006 e FSE 2000-2006.

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07 gennaio 2002

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