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Da domani nuovi bus elettrici lungo il percorso dell'Amt da e per i mercati storici di Catania

11 aprile 2008

Prosegue da parte dell'Amministrazione comunale il monitoraggio sul percorso dei bus navetta dell'Amt che collegano, dalle 7 alle 14, le periferie della città con i mercati storici cittadini attraverso via Etnea e le zone a traffico limitato delle piazze Duomo e Università secondo quanto previsto dal provvedimento adottato in via sperimentale dal Commissario straordinario Vincenzo Emanuele.
Per ridurre ulteriormente l'impatto sull'ambiente e soprattutto gli eventuali disagi sul transito pedonale, come stabilito sin dall'avvio di questa fase sperimentale, già da domani i primi due piccoli autobus elettrici, meno ingombranti e a emissioni zero, sostituiranno, lungo il percorso, parte delle navette a metano utilizzate sino ad oggi. Dalla prossima settimana comunque, così come garantito dall'Amt, i mezzi saranno tutti elettrici.

"Quella di aprire al transito degli autobus una parte del centro storico di Catania ed in particolare le piazze Duomo e Università - sottolinea il commissario Emanuele - è una decisione basata su una richiesta precisa dei commercianti della pescheria che ho personalmente incontrato e che mi hanno convinto dell'opportunità dell'iniziativa. Abbiamo detto sin dall'inizio che si trattava di una sperimentazione e che, naturalmente, in quanto tale, è suscettibile di subire gli accorgimenti necessari per contemperare un utilizzo efficace del mezzo pubblico con quelle zone del centro pedonalizzate. Nei prossimi giorni - conclude Vincenzo Emanuele - insieme ai tecnici, tireremo le somme di questa fase sperimentale e, tenuto conto dei suggerimenti da che siamo sempre pronti ad ascoltare, trarremo le conclusioni di questa esperienza di riportare nel centro storico i mezzi pubblici". [www.comune.catania.it]

Intanto è salito a novecento il numero delle proteste presentate dai cittadini catanesi ad Adusbef, Codacons, Consumatori Italiani e Consambiente, proprio per l'apertura al traffico di Piazza Duomo e Piazza Università. Secondo le associazioni per la difesa dei diritti dei cittadini, è lampante il fine puramente elettorale dell'operazione, che non è stata realizzata per venire incontro alle esigenze degli operatori commerciali della pescheria e limitrofi, ma semplicemente per catturarne i voti e le simpatie in vista delle prossime elezioni amministrative e  per permettere a qualcuno di loro di candidarsi. A dimostrazione di quanto sostenuto vi è il totale silenzio dei partiti politici, che non si sono schierati né a favore, né contro la riapertura e l'assenza di interesse dei consiglieri comunali. Non rimangono invece  a guardare i cittadini, che hanno in questi giorni espresso il loro malcontento nei modi più svariati, con oltre 900 proteste arrivate ad Adusbef, Codacons, Consumatori Italiani e Consambiente. I cittadini hanno inoltre fatto sentire il proprio dissenso indirizzando numerose lettere di protesta  direttamente alle redazioni di giornali e quotidiani, per chiedere pubblicamente che le due piazze catanesi vengano chiuse al traffico. Le associazioni invitano i cittadini a continuare la protesta.

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11 aprile 2008
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