E' stato così deciso!

Il Consiglio federale ha deciso: serie B a 20 squadre. Il Catania e le altre retrocesse giocheranno in serie C

01 agosto 2003
Il Consiglio federale ha deciso che nella prossima stagione la serie B sarà a 20 squadre, quindi il Catania e le altre retrocesse giocheranno in serie C. Ha invitato inoltre la Lega alla pubblicazione immediata dei calendari.

Il Consiglio federale, durato quasi otto ore, ha deciso che la serie B per il prossimo campionato manterrà l'organico a 20 squadre e pertanto considera retrocesse ''nella serie inferiore il Catania, il Genoa, il Cosenza e la Salernitana''.

La decisione del Consiglio federale è arrivata anche sulla base dell' ''indirizzo espresso dalle società della lega nazionale professionisti nell'occasione delle riunioni del Consiglio di Lega e dell'assemblea generale di ieri, favorevoli alla rapida compilazione dei calendari sulla base del rispetto del regolamento che prevede il campionato di serie B a 20 squadre''. La Figc ha così ritenuto necessario ''tutelare l'indipendenza dell'ordinamento sportivo'', dopo aver anche sentito il parere del presidente del Coni.

Fonte: Ansa

Anche il Cga contro il Catania: è davvero C1
Catania in serie C, tutti d'accordo. Il consiglio di giustizia amministrativa di Palermo ha accolto il ricorso della Figc contro la decisione del Tar di Catania. I giudici del Consiglio di giustizia amministrativa di Palermo non sono entrati nel merito delle ordinanze cautelari, che sono state annullate infatti per un vizio di forma. I magistrati, nell'ordinanza, giudicano "irrituali i ricorsi depositati nella segreteria del Tar di Catania e notificati alla controparte soltanto successivamente, dopo l'adozione delle misure cautelari provvisorie".

"Tale modalità di attivazione procedimentale - scrivono i giudici nell'ordinanza - appare contrastante con la norma speciale del giudizio amministrativo, in forza della quale, ove venga richiesta la misura cautelare provvisoria, è necessaria la previa notifica alle controparti della contestuale domanda cautelare o della separata istanza rivolta al presidente". Per questo i giudici "in sede giurisdizionale accolgono l'appello in epigrafe".
 
La decisione del Cga rafforza quella arrivata nel pomeriggio dal Consiglio federale, che "sulla base della decisione del Consiglio di Lega e dell'Assemblea Generale riguardo la serie B a 20 squadre e, tenuto conto dei risultati sportivi e delle pronunce della Caf inerenti le partite Catania-Siena e Catania-Venezia, ha stabilito di mantenere l'organico del campionato di serie B a 20 squadre e di considerare retrocessi Catania, Genoa, Cosenza e Salernitana".

Il Consiglio federale ha inoltre invitato la Lega Calcio all'immediata pubblicazione dei calendari. Il presidente della Federcalcio, Franco Carraro, è stato l'ultimo a lasciare la sede della Figc in via Allegri, ma lo ha fatto da una uscita laterale per non incontrare giornalisti e tifosi del Catania. E' montato velocemente sulla sua auto blu che si è poi allontanata a grande velocità.

E' stato lo stesso sindaco Umberto Scapagnini a leggere il comunicato del Consiglio federale. Quando si è sparsa la notizia della retrocessione del Catania, i tifosi siciliani, convenuti a Roma per sostenere le ragioni della propria squadra, hanno manifestato apertamente il proprio disappunto e la cocente delusione con slogan e urla soprattutto nei confronti di Carraro. "Non siamo rappresentati da nessuno - hanno detto alcuni di loro -. Carraro continua la sua battaglia personale: che cosa siamo venuti a fare? E il sindaco e gli assessori perché sono qui? Non contiamo niente".
Più tardi lo stesso sindaco, appresa la decisione del Cga di Palermo, ha così commentato: «Da domani si ricomincia: i giudici di Palermo non sono entrati nel merito e quindi le possibilità del Catania di rimanere in Serie B sono rimaste intatte; l'ordinanza del Cga non ha dato torto alla famiglia Gaucci».

"I tifosi e la città stiano sereni - ha aggiunto il sindaco - perché la battaglia continua, nulla è perduto. Tutt'altro. Da domani si ricomincia nuovamente con i giudici del Tar che questa volta avranno la possibilità di valutare anche le motivazioni della Caf sul caso Grieco». Scapagnini si è detto certo che «presto un commissario si insedierà alla Figc per annullare i calendari del campionato di Serie B che oggi sono stati varati con un atto di arroganza, senza che la Federcalcio conoscesse ancora la decisione dei giudici di Palermo".
"Si tratta soltanto di aspettare - ha concluso Scapagnini - qualche altro giorno ancora, e finalmente Catania e i suoi tifosi avranno la Serie B che si meritano. Ma prima ancora voglio rivolgere un plauso alla compostezza dei tifosi rosso-azzurri che si sono comportati in maniera civile nonostante le angherie subite da Figc e Federazione".  

Fonte: La Sicilia

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01 agosto 2003

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