Filca Cisl apre a Messina uno sportello per denunciare le imprese edili non in regola

24 gennaio 2011

Il problema della crisi del settore edile sempre più interessato da lavoro nero, evasione contributiva e mancato rispetto delle norme di sicurezza è stato al centro del dibattito del direttivo della Filca Cisl di Messina. I dati emersi sono allarmanti: nel 2010 la provincia di Messina ha perso, nel settore edile, circa 1.500 posti di lavoro e non ci sono prospettive di ripresa nel 2011 a causa del crollo degli appalti pubblici e privati.
"Le imprese edili - evidenzia il segretario generale della Filca di Messina Giuseppe Famiano - approfittano della crisi per assumere lavoratori senza tutele, né previdenziali né assicurative. Il nostro compito è ridare dignità ai lavoratori e lottare contro la rassegnazione degli stessi che a causa dei problemi economici non riescono a denunciare i propri datori di lavoro, accettando a testa bassa tutto ciò che viene loro proposto".
Per sconfiggere questo modo di fare, la Filca Cisl ha avviato uno sportello denunce presso le proprie sedi di Messina e provincia dove è possibile segnalare in forma anonima le imprese che utilizzano lavoratori in nero o senza il rispetto dei contratti. "L'invito a contattare la Filca Cisl - sottolinea Famiano - è rivolto non solo ai lavoratori. Bisogna denunciare i datori di lavoro che cercano di arricchirsi sulle spalle dei lavoratori. Ma, soprattutto, lanciamo un appello agli ispettori del lavoro affinché vengano intensificati i controlli nei cantieri". [Labitalia]

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24 gennaio 2011

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