Flessibilità, precarietà, turn-over: Enna è la prima città in Italia

14 ottobre 2002
Sono le aziende del Sud quelle più investite da questo fenomeno.

Enna (33,2%), Vibo Valentia (31,3%) e Oristano (24,4%) sono nelle prime tre posizioni.

Solo in trentesima posizione la prima città del Nord: Aosta (15,7%).

Nelle ultimissime tre posizione troviamo Pavia (7,8%), Lecco (7%) e fanalino di coda Biella (6,5%).

La motivazione: la forte stagionalità e la flessibilità spinta che caratterizza i settori dell'agricoltura e del turismo.

Realtà economiche che sono prevalenti nell'economia del Mezzogiorno d'Italia.

Spesso, in ambienti sindacali, viene visto come un elemento di precarietà presente nel mercato del lavoro.

Tra gli imprenditori, invece, è inteso come un indicatore in grado di misurare la dinamicità del mercato occupazionale.

In realtà - alla luce dei dati statistici osservati - altro non è che una specificità delle realtà territoriali più in difficoltà, dal punto di vista economico, del Paese.

Ci riferiamo al turn-over, inteso come rapporto percentuale tra la somma dei lavoratori entrati e usciti dal mercato del lavoro e lo stock di occupati.

Stando ai dati emersi da questa analisi emerge con chiarezza che la grande mobilità sia in entrata sia in uscita di questi lavoratori è legata alla forte stagionalità e flessibilità spinta che caratterizza i settori dell'agricoltura e del turismo.

Realtà economiche che sono prevalenti nell+economia del Mezzogiorno d'Italia. 

Fonte: La Sicilia

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14 ottobre 2002

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