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Il Lunedì del calcio… siciliano. I risultati dei rosanero, dei rossoblu e dei rossogiallo

Il Palermo ha pareggiato, il Catania ha vinto e il Messina ha perso

23 febbraio 2004
Ternana - Palermo 1-1
Ternana: Brunner, Nicola, Terni, Paci, Grava, Ferrarese, Brevi, Kharja, Jmenez (40' st Esposito), Zampagna, Frick (31' st Borgobello). (12 Berni, 18 Pesaresi, 20 Adeshina, 29 Corrent, 30 Savino). Allenatore Beretta.
Palermo: Berti, Ferri, Biava, Nastase, Grosso, A.
Filippini, Corini (10' st Di Donato), E. Filippini, Mutarelli, Gasbarroni (31' st Vasari), Toni. (84 Comi, 13 Accardi, 20 Pepe, 25 Conteh, 30 Jeda). Allenatore Guidolin.
Arbitro: Rizzoli di Bolognia.
Reti: nel pt 7' Toni e 41' Zampagna.
Note: angoli: 5-2 per la Ternana. Recupero: 3' e 4' Ammoniti: Nicola per proteste, Mutarelli, A. Filippini, Nastase ed E. Filippini per gioco falloso, Brevi per comportamento non regolamentare. Espulso: Grava al 48' st per fallo di reazione. Spettatori: 14.342, 4.598 dei quali abbonati, per un incasso di 83.234 euro (record stagionale per la Ternana)
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Pareggio al "Liberati" tra due big del torneo cadetto Ternana e Palermo. Finisce con un giusto 1-1 al termine di una partita combattuta, ma sicuramente più vivace nei primi 45'. Francesco Guidolin deve rinviare l'appuntamento con la prima vittoria anche se il suo Palermo era ancora una volta passato in vantaggio, come sempre accaduto da quando siede in panchina.
Punge poco, invece, l'attacco della Ternana che solo raramente riesce ad impensierire Berti. Beretta, che deve rinunciare a Scarlato fermato da uno stiramento, sceglie per il centrocampo Ferrarese che era in ballottaggio con Esposito. In attacco a fianco di Zampagna scelto Frick a Borgobello. Guidolin, senza il fantasista Lamberto Zauli, al termine di una lunga riflessione conferma la difesa a quattro e preferisce Ferri ad Accardi.

Comincia bene il Palermo che al 3' crea la prima occasione da rete dell'incontro: stacco di testa di Toni per Gasbarroni anticipato da Brunnel, bravo il portiere a mettere il piede sulla conclusione di Emanuele Filippini e deviare in anoglo. Al 7' il gol arriva: precisa punizione pennellata da Corini per la testa di Luca Toni che insacca alla sinistra di Brunner. Squadre molto aggressive e gioco spesso interrotto, non mancano le proteste come al 15' quanto i rossoverdi reclamano il rigore per un fallo di mano in area di Biava.
La Ternana reagisce: al 18' è pericolosa con una conclusione di Jimenez che finisce poco distante dal palo destro di Berti; al 20' un tiro al volo di Ferrarese dalla sinistra termina di poco alto. Il ritmo è alto anche se il terreno non aiuta le giocate delle due squadre: la Ternana cerca di accelerare il gioco e al 41' perviene al pareggio: cross di Ferrarese dalla sinistra, Frick colpisce di testa, Grosso rspinge sulla linea ma trova Zampagna che da grande opportunista ribadisce in rete a porta vuota.

Il tempo finisce con la formazione di Beretta in avanti che si fa pericolosa con una girata di Frick bloccata da Berti in tuffo. Squadre in campo con le stesse formazioni ad inizio ripresa e partita sempre combattuta con la Ternana che manovra in velocità e il Palermo sempre pericoloso in avanti. Corini, la mente del centrocampo rosanero, dopo aver preso diverse botte nel corso del primo tempo all'11' lascia il posto a Di Donato. Al 20' Brunner è bravo a respingere di pugno una punizione dalla sinistra di Grosso.
Nella parte finale della partita il ritmo cala decisamente di tono anche perchè le due squadre, che hanno speso tanto nel primo tempo, accusano un po' di stanchezza. In pieno recupero c'è spazio per l'espulsione di Grava che rifila un calcione ad Antonio Filippini già a terra. Rizzoli vede tutto.

Catania - Salernitana 2-0
Catania (4-3-2-1): Squizzi, Diliso, Stendardo (26' st Terra), Zoppetti, Giallombardo, Delvecchio (17' st Behi), Grieco, Firmani, Montervino, Fini (30' pt Berettoni), Mascara. (1 Concetti, 10 Oliveira, 15 Pagliuca, 28 Genevier). All. Matricciani.
Salernitana (4-3-2-1): Botticella, Mezzanotti (31' st De Angelis), Perna, Olivi, Molinaro, Lai, Breda (1' st Nomvethe), Longo, Corneliusson (30' st Tulli), Bombardini, Bogdani. (17 De Lucia, 26 Guerriero, 65 Caputo, 77 Rinaudo). All. Poli.
Arbitro: Nucini di Bergamo.
Reti: nel st 3' Mascara e 6' Grieco.
Note: recupero: 1' e 4'. Angoli: 10-2 per il Catania. Ammoniti: Delvecchio, Bogdani, Grieco e Giallombardo per gioco falloso, Bombardini per simulazione. Spettatori 3.322 paganti più 4.660 abbonati, incasso 67.279 euro.
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Al Catania bastano tre minuti. Gli etnei tornano al successo battendo per 2-0 la Salernitana e superandola in classifica. Sotto gli occhi di Luciano e Riccardo Gaucci, tornati al ''Massimino'' per l'occasione, la squadra rossazzurra offre una prova più che convincente garantendosi i tre punti grazie alle reti realizzate in rapida successione da Mascara e Grieco in avvio di ripresa.
L'undici catanese si mostra più tonico e deciso tenendo costantemente l'iniziativa nonostante la carenza di attaccanti dovuta agli infortuni di Taldo, Sedivec, Scandurra e Oliveira, quest'ultimo solo in panchina. La Salernitana delude, subendo gli avversari a centrocampo e faticando notevolmente a rendersi pericolosa in avanti, dove Bogdani, appoggiato da Corneliusson e dal rientrante Bombardini, non impegna mai Squizzi.

Schierate entrambe con lo stesso modulo, un 4-3-2-1 con due trequartisti alle spalle di una sola punta, le due formazioni giocano su ritmi diversi. E' il Catania la squadra più aggressiva. Gli uomini di Matricciani e Colantuono, ben diretti a centrocampo da Grieco, assistito dai mediani Firmani e Delvecchio, cercano con maggiore insistenza la rete, pur senza costruire occasioni da rete clamorose. Una parata di Botticella su colpo di testa di Firmani e una punizione di poco a lato di Bombardini sono i due tentativi più pericolosi del primo tempo.
Il risultato si sblocca subito nella ripresa. Dopo tre minuti, Berrettoni, entrato al posto dell'infortunato Fini, lavora un buon pallone per Mascara, che di destro batte Botticella con un preciso rasoterra. Neppure il tempo di festeggiare e il Catania va di nuovo in gol. Stavolta è Grieco con una punizione dalla sinistra a soprendere l'incerto Botticella sul primo palo.

L'uno-due mette al tappeto la Salernitana, che non riesce a reagire. Sono piuttosto i catanesi a sfiorare più volte il tris. A mettersi in luce è Berrettoni, autore di alcune pregevoli giocate, mai concluse, però, con il gol. Degno di nota, in particolare, lo spunto dell'ex perugino al 22': dribbling a metà campo e sprint verso Botticella seguito da un pallonetto alto di poco. Ci provano pure Montervino e Behi, ma un po' di imprecisione e qualche intervento di Botticella negano ai padroni di casa il 3-0.
La Salernitana, dal canto suo, riesce a costruire solo un'occasione chiara con Bogdani, che, su un'azione avviata da Nomvethe, si vede chiudere lo specchio della porta da Diliso in scivolata al momento di calciare a botta sicura. Per i campani, comunque troppo poco per sperare in risultato positivo al ''Massimino''.

Vicenza - Messina 2 - 1
Vicenza (4-4-2): Avramov, Rivalta, Paganin, Faisca (1' st Vitiello), Tamburini, Biondini, Moscardi, Lodi (23' st Fissore), Bonanni (17' st Zanoletti), Margiotta, Schwoch. (1 Sterchele, 15 De Martin, 20 Rampier, 27 Nygaard). All. Iachini.
Messina (4-4-2): Storari, Zoro (9' st Accursi), Fusco, Rezaei, Parisi, Giampà (21' st Campolo), Mamede, Sullo, Pricivalli (21' sta Sosa), Zaniolo, Di Napoli. (12 Greco, 6 Aronica, 24 Coppola, 15 Gentile). All. Mutti.
Arbitro: Girardi di San Donà di Piave.
Reti: nel pt 36' Di Napoli, nel st 10' e 15' Schwoch
Note: Angooli 7-3 per il Messina. Recupero: 2' e 3'. Ammoniti: Fusco, Paris, Schwoch e Mamede per gioco falloso. Spettatori: 6.000 circa.
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Una doppietta del bomber ritrovato Stefan Schwoch, realizzata nell'arco di 5 minuti, regala tre punti preziosissimi in chiave salvezza per il Vicenza, mentre per il Messina si tratta di una battuta d'arresto che frena le speranze di promozione. Schwoch, classe 1969, cercava il suo primo gol su azione del campionato, che l'ha visto spettatore fino a Natale per infortunio: nello spazio di pochi attimi ne ha trovati due, che hanno consentito al Vicenza di ribaltare una situazione che si era fatta difficile dopo la rete degli ospiti.

Ma Schwoch ha saputo riscoprire le sue qualità di cannoniere, sempre affiancato dal "gemello" Margiotta che oggi non ha segnato ma ha lavorato molto per la squadra. Davvero una ventata di entusiasmo per il tecnico Iachini, anche se va sottolineato che la sconfitta è una punizione troppo severa per il Messina che ha dominato la gara per un'ora ma poi dopo 1-2 del Vicenza non è stata capace a rimontare. I siciliani sin dall'inizio sono apparsi messi meglio in campo e nel primo tempo hanno sovrastato il Vicenza.

Al 19' su una conclusione da fuori di Princivalli, deviata da un difensore, il portiere Avramov si salva in angolo. Al 36' splendida punizione dell'ex Di Napoli che scavalca la barriere e trafigge Avramov ma poi non esulta per rispetto dei suoi vecchi tifosi. E' un altro il Vicenza che si vede nel secondo tempo: al 3' Schwoch viene anticipato miracolosamente al 7' da Storari, ma il portiere del Messina nulla può 7 minuti dopo sulla conclusione dello stesso attaccante favorita anche da un rimpallo. Il Messina subisce il colpo e al 15' Schwoch trova il raddoppio dopo un cross dalla destra dello stesso Bonanni. Nel finale il forcing del Messina deciso ma infruttuoso.

Fonte: La Sicilia

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23 febbraio 2004
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