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Il Messina è in serie A

L'anno prossimo fra i big match di calcio ci sarà anche il derby siciliano Palermo-Messina

07 giugno 2004

La Sicilia non sta più nella pelle. Dopo il Palermo, ecco il Messina in serie A.
Dopo trentanove anni di purgatorio. La squadra dello Stretto batte il retrocesso Como 3-0 e si aggiunge così, con i rosanero, a Cagliari e Livorno. Autorevoli i giallorossi che hanno in Arturo Di Napoli il loro profeta. L'attaccante segna una doppietta e non ha torto a mostrare al pubblico in delirio la scritta impressa sulla maglia "LiberA l'urlo". A completare l'opera ci pensa Parisi ed è festa.
Promozione aritmetica, perché se anche dovesse essere raggiunto dalla Fiorentina nell'ultima giornata, il Messina sarebbe comunque in vantaggio negli scontri diretti (3-0 all'andata 0-2 al ritorno). Festa virtuale, ma è questione di inezie, per l'Atalanta, la quinta promossa, che vince di forza 3-0 a Treviso, grazie ai gol di Saudati, Montolivo e Pazzini, mentre per la Fiorentina lo spareggio con il Perugia è servito dopo la vittoria per 1-0 sul Torino, ottenuto con un rigore trasformato da Graffiedi.

Nel festival delle altre tre neopromosse si diverte soprattutto il Cagliari che vince 3-2 ad Avellino, per i campani due volte Capparella, per i sardi Esposito e doppietta di Suazo. Livorno e Cagliari si accontentano invece dell'1-1: gol di Toni (29 gol e capocannoniere) e Lucarelli (27). La Ternana rifila un netto 5-2 al Venezia (tripletta di Zampagna e doppietta di Adeshina), mentre Triestina-Catania non va oltre lo 0-0. Pari anche a Marassi, 2-2 fra Genoa e Napoli, e all'Arechi, 0-0 fra Salernitana e Vicenza, mentre Albinoleffe e Ascoli danno vita a un 3-3 spettacolare.
Quindi le zone basse della classifica dove c'è il terzo verdetto: il Pescara è in C1, cui erano già condannate Como e Avellino. Gli abruzzesi perdono 4-3 a Verona. Vittoria fondamentale per i veneti, come per il Bari, che batte sul filo di lana il Piacenza 2-1, inguaiando il Venezia. L'ultima retrocessa verrà fuori dal duello tra Bari e Verona, entrambe a quota 50 punti, e Venezia a quota 48. Quart'ultima e quint'ultima spareggeranno per nominare la quarta condannata.

Fonte: Gazzetta.it


Messina, progetti per la A

di Francesco Triolo
La festa è durata tutta la notte. La Serie A è una certezza e non più un traguardo da raggiungere. Adesso, invece, è il momento per porre le basi per il lavoro di programmazione necessario per affrontare il prossimo campionato. Un lavoro che le altre squadre di serie A hanno già cominciato e che il Messina dovrà affrontare in queste settimane.
Il presidente Pietro Franza deve innanzitutto decidere la sua squadra dirigenziale: l'attuale diesse Angelo Fabiani sembra ormai diretto verso la scrivania del Torino. A Messina dovrebbe arrivare, a meno di clamorosi dietrofront, l'ex direttore di Napoli e Palermo, Giorgio Perinetti che già ha lavorato con Mutti a Palermo.
A proposito di Mutti. Il tecnico si è detto stimolato nel poter affrontare un campionato di serie A col Messina: "Non ne abbiamo ancora parlato – ha affermato Mutti – ma continuare a lavorare con questi giocatori e in questa realtà sarebbe davvero bello". Il tecnico bergamasco, a cui va grande merito per la promozione, nell'ultimo mese è stato più volte confermato dal presidente Franza.

Ieri (sabato 5 giugno), al Celeste, era presente in tribuna il direttore generale della Juventus Luciano Moggi, a testimonianza del legame che esiste tra la società bianconera e il Messina. Una collaborazione destinata a continuare. Alla Juve può interessare il terzino goleador giallorosso Alessandro Parisi, mentre si dovranno discutere le comproprietà di Lavecchia, Aronica e Gentile. Dalla Juventus i giallorossi potrebbero ottenere in prestito un paio di giovani talenti della "primavera": Chiumento è in cima alla lista.

Ma in riva allo Stretto hanno intenzione di arrivare anche a qualche pezzo da novanta. Interessano Fresi (già trattato a gennaio), Zalayeta e Baiocco, nell'ultima stagione a Reggio Calabria. Ma i giallorossi hanno anche la possibilità di arrivare a Matteo Brighi. Mutti gradirebbe anche Brienza e Di Donato, due giocatori con cui ha lavorato a Palermo e che vorrebbe di nuovo a disposizione.

Fonte: La Sicilia del 6 giugno

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07 giugno 2004
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