Il Palermo travolge gli inglesi del West Ham e vola al secondo turno di Coppa Uefa

29 settembre 2006

PALERMO - WEST HAM 3-0
Palermo (4-3-2-1): Fontana 7; Cassani 6, Zaccardo 6, Barzagli 6.5, Pisano 6; Diana 6 (45' st Dellafiore sv), Corini 7 (34' st Guana sv), Simplicio 8; Di Michele 7 (41' st Brienza sv), Bresciano 6.5; Caracciolo 5. (1 Agliardi, 4 Gio. Tedesco, 18 Parravicini, 32 Capuano). All.: Guidolin 6.5.
West Ham United (4-4-2): Carroll 6.5; Spector 5, Collins 5.5, Gabbidon 5, Konchesky 6; Harewood 6 (24' st Sheringham sv), Bowyer 5.5, Mascherano 5 (24' st Benayoun sv), Reo-Coker 6; Tevez 5, C. Cole 6.5 (16' st Zamora 5). (21 Green, 11 Etherington, 17 Mullins, 27 Ephraim). All.: Pardew 5.5.
Arbitro: Kasnaferis (Grecia) 5.
Reti: nel pt, 35' Simplicio; nel st 17' Simplicio, 23' Di Michele.
Note: Angoli: 6-11. Recupero: 1' e 3'. Ammoniti: Barzagli, C. Cole per gioco falloso.
Spettatori: paganti 19.284; incasso 506.022,00.

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Dimenticare Empoli. Era questo l'imperativo del Palermo, che va avanti in Coppa Uefa grazie a una doppietta di Fabio Simplicio, guarda caso assente domenica scorsa in campionato, e a un gol di David Di Michele.
In un colpo solo, l'allenatore Francesco Guidolin ha ritrovato proprio Simplicio e Corini, due pilastri del centrocampo rosanero e poco importa se ha dovuto rinunciare ad Amauri. Caracciolo fa rimpiangere parecchio il collega di reparto brasiliano ed è una fortuna che le partite si vincono a centrocampo, ovvero dove alla
formazione di Guidolin non manca compattezza, classe, solidità e dinamismo. Tutte doti, queste, che anche stasera hanno fatto la differenza e, sommate alle parate di Alberto Fontana sullo 0-0, sono risultate determinanti ai fini della qualificazione.

Ma non solo: buone notizie sono arrivate dalla difesa, un reparto che finora aveva sollevato più d'una preoccupazione per i tantissimi gol subiti in campionato e che, invece, in coppa appare molto affidabile, attenta, precisa. Proprio come piace al tecnico di origine veneta.
Il West Ham, che è reduce dal tracollo sul campo del Manchester City (2-0) e non riesce ancora a registrare i giusti assetti tattici, non ha scelta: deve fare la partita. Gli inglesi partono dallo 0-1 dell'andata, ma è la loro indole combattiva - oltre che la necessità di pareggiare almeno i conti - a portarli subito all'attacco. Al Palermo non rimane altro che una 'sanà partita di contenimento, condita da ripartenze rapide e veloci. Un atteggiamento, questo, non esente da rischi, che alla lunga darà però buoni risultati.

Tutti aspettano Carlito Tevez, che Zamparini inseguì a lungo durante una delle sue tormentate campagne di rafforzamento (prima che l'astro argentino finisse ai brasiliani del Corinthians, da dove poi sarebbe approdato nella patria del calcio), e il giovane attaccante dimostra di esserci: è sua, al 6', la conclusione (pronta la deviazione di Fontana) che inaugura la saga delle occasioni sprecate da parte degli 'Hammers'. Alla fine dei 45' saranno ben cinque le palle-gol limpidissime costruite dagli ospiti e neutralizzate da Fontana, insuperabile già nella partita disputata sul terreno dell'Upton Park. Il portiere rosanero al 9' in acrobazia anticipa Carlton Cole e poi si esalta sulla rovesciata di Harewood, con il pallone ormai destinato nell'angolo a mezza altezza. Al 32' il due Cole-Harewood impegna ancora ripetutamente Fontana che, nonostante sia ormai a un passo dai quarant'anni, dimostra grandissima reattività.

Il tempo si chiude in pratica con il gol del Palermo che, prima di colpire a freddo gli inglesi, aveva impegnato Carroll un paio di volte: con Di Michele (dopo un erroraccio dei centrali difensivi ospiti), quindi con l'evanescente Caracciolo. Prima del riposo, Cole rischia grosso per un calcione rifilato a Zaccardo a palla lontana. È l'ultimo sussulto di una prima frazione di gioco tutto sommato accettabile, interpretata nel migliore dei modi dalla squadra di Guidolin. Che, nella ripresa, dimostra di volere chiudere subito i conti con Bresciano, la cui conclusione viene respinta da Carroll; il portiere inglese si ripete su una conclusione resa insidiosa da una leggera deviazione di Di Michele, sugli sviluppi di un calcio d'angolo.

E il West Ham' al 12' costruisce ancora una ghiotta opportunità, ma la stoccata di Cole, che s'infortuna e deve lasciare il campo, finisce sul palo. Il discorso-qualificazione si chiude al 17', grazie a un contropiede magistrale, finalizzato dalla coppia Di Michele-Simplicio. Il Barbera esplode e nessuno pensa più alle polemiche dei giorni scorsi.

Fonte: La Sicilia

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29 settembre 2006

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