Il Trap ufficializza la formazione azzurra per domani e poi racconta le barzellette

07 giugno 2002
Vigilia di Italia-Croazia. In Casa Italia atmosfera rilassata, c'è la giusta carica e anche tanta allegria. E' stato il giorno dell'ufficializzazione della formazione azzurra, con Inzaghi seconda punta. E anche quello delle barzellette del Trap, mattatore più di sempre. Il cittì ideale per stemperare la tensione e tenere alto l'umore.

Cominciamo dalla formazione. "Se non interverranno problemi negli allenamenti tra oggi e domani - ha spiegato - l'innesto di Inzaghi sarà l'unica novità rispetto alla gara di esordio". Totti, dunque, tornerà a fare il trequartista, mentre Doni partirà dalla panchina. Confermata la difesa a 4, mentre a centrocampo ci saranno Di Biagio, Tommasi e Zambrotta.

Ma più d'ogni notizia (che giocasse Inzaghi s'era stra-capito, come pure del ritorno di Totti al suo ruolo naturale) è stato il Trap-day. In grandissima forma, il cittì s'è scatenato.

Il momento clou è stato diviso in due parti. I primo è venuto in risposta ad una domanda sul Brasile che secondo Riva è la peggior squadra vista finora al mondiale, e secondo Boban è la migliore. Trap prima prova a dare ragione ad entrambi, poi visto che non ci riesciva ha svicolato ricorrendo "all'ultima delle barzellette".

La barzelletta
"Un tale entra in una tabaccheria - racconta - ed ordina un pacchetto di sigarette. Mentre lo servono vede un frate che prende una stecca e se la mette dentro il saio. Lo aspetta fuori e gli chiede: Scusi, lei è un frate? Sì. E di che ordine? Francescano. Mi scusi, ma San Francesco non rubava. E' vero - replica il frate - ma si faceva i...suoi". Risate in sala, sconcerto dei giapponesi.

"Bella, Trap: ma che c'entra col Brasile?". "C'entra, c'entra: lasciamo perdere le domande sul Brasile, lecchiamoci le nostre di ferite". La seconda è stata la chiusura in vernacolo: gli chiedono il nome di un giocatore che lo ha colpito. "Dovrei dirvi un coreano o un giapponese: ma mi viene in mente Se ghin, ghin, se ghin no: sciao sciao". Che però non gioca a pallone.

Anche perchè non è un giocatore, ma una frase in milanese, e significa "se ci sono, ci sono. Se non ci sono, pazienza". Resta il dubbio sul nome del giocatore che l'ha colpito. Trap ci pensa un pò, poi conclude "Klose", un tedesco. Può venire buono per il prossimo Trap-rap.

Fonte: Cnn-Ansa

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07 giugno 2002

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