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In Sicilia la Sanità e le Ferrovie risultano i settori dove maggiormente colpisce il Mobbing

Da una ricerca Cisl, i dati sconvolgenti di un fenomeno purtroppo in espansione

13 febbraio 2004
Sono la Sanità pubblica e le Ferrovie dello Stato i settori in cui più che negli altri in Sicilia attecchisce il rischio mobbing. E’ da qui, secondo un’indagine del Centro studi regionale della Cisl diretto dalla sociologa Liliana Pettinato, che arriva il 44% delle denunce raccolte dagli sportelli antimobbing del sindacato, distribuiti per le province dell’Isola.

"E' un dato sconvolgente", afferma Paolo Mezzio, leader siciliano della Cisl, che chiede al governo regionale e all’Ars di "andare avanti senza tentennamenti" sulla strada d’una legge regionale. "Una formulazione legislativa che aggiri l'ostacolo della recente sentenza della Consulta relativa alla legge della Regione Lazio, è assolutamente necessaria - insiste Mezzio -. Perché il fenomeno grava come un’ipoteca sulla serenità del lavoratore e la produttività dell’economia".

Nella regione, svelano i risultati dell’attività degli sportelli Cisl, assieme a sanità e ferrovie sono difesa, enti locali, poste, banche, scuola, grande distribuzione e alberghi, i settori più colpiti. Rappresentano, evidenzia Mimma Calabrò, responsabile regionale del Coordinamento cislino delle donne, il restante 56% della torta. Quanto alla collocazione nella gerarchia funzionale dell’azienda o dell’ufficio, in Ausl, banche e enti locali sono le posizioni medio-alte quelle che più subiscono persecuzioni e vessazioni. E in banche e uffici postali, sottolineano Pettinato e Calabrò, il fenomeno assume pure i caratteri del "mobbing strategico", cioè pianificato allo scopo non dichiarato di indurre i lavoratori alle dimissioni o al licenziamento. "Nel commercio – puntualizza il direttore del Centro Studi – invece sono i lavoratori precari a pagare il prezzo delle discriminazioni". Che in generale colpiscono lavoratori d’età compresa tra i 35 e i 55 anni.

E’ per combattere questa autentica "piaga sociale" che la Cisl ha avviato, si legge in una nota, una "strategia a medio termine" che tra l’altro offre, attraverso il proprio sito, un servizio gratuito di consulenza legale on line, dell’avvocato del lavoro, Ketty Cangemi. La Cisl potenzierà inoltre, a salvaguardia delle garanzie individuali e collettive, la propria task force antimobbing che negli ultimi due anni ha mobilitato nel territorio della regione 215 persone fra segretari territoriali (15%), responsabili sindacali di base (75%) e militanti nei luoghi di lavoro (10%).

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13 febbraio 2004
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