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L'opera più costosa fra quelle che non sono state mai realizzate

Nel 2017 il Ponte sullo Stretto di Messina potrà essere percorso... Parola di Ciucci

29 ottobre 2008

"Il ponte sullo Stretto di Messina sarà percorribile nel 2016-2017". Ad assicurarlo è il presidente dell'ANAS Pietro Ciucci, indicando tale data quale 'obiettivo possibile', "dipende dalla coerenza dell'azione del governo e da quanto saremo bravi noi". "L'iter della progettazione e realizzazione dell'opera" è stato indicato da Ciucci nel corso di un dibattito pubblico, quale "esempio da non seguire, un modo pessimo di sprecare risorse e credibilità".

Ha ragione Ciucci, i finanziamenti concessi al Ponte sono stati concessi e poi sottratti, modificati, e ancora sottratti. Di tanto in tanto i soldi spariscono, vengono destinati altrove, e poi riprendono la strada di casa. Allo stato attuale non sappiamo esattamente come stiano le cose. Stando alle dichiarazioni del Presidente dell'Anas le risorse sarebbero state recuperate. E' bene ricordare comunque che c'è stato un ennesimo "storno" di recente e che la priorità concessa alla realizzazione dell'opera ha incontrato il netto dissenso del sottosegretario Castelli (Lega).
Non ci sono inoltre notizie attendibili sui costi dell'opera e sull'entità dell'investimento dello Stato. C'è ancora chi sostiene, e lo fa pubblicamente, che lo Stato non debba spendere un euro, e chi, al contrario, ritiene che l'investimento sarà alto.

Che si voglia il Ponte sullo Stretto o no, bisogna riconoscere che la storia di questa opera è davvero degna di finire nel Guiness dei primati, per la faccia tosta di coloro che se ne sono occupati, a turno, per il dissenso ed il consenso che, a fasi alterne, ha ottenuto, per l'asprezza del confronto fra favorevoli e contrari ed il rifiuto, pervicace, a ragionare sulla sua utilit reale.
Ogni volta che qualche pezzo grosso viene in Sicilia a parlare del Ponte tira fuori una data. Se dovessimo dare conto delle scadenze previste finora, non basterebbe un'intera agenda.
Il Ponte, questo è sicuro, è l'opera più costosa fra quelle che non sono mai state realizzate. I soldi finora spesi per la propgettazione e per i ripensamenti sono davvero ingenti. Un comportamento stolto.
Coloro che perorano la causa del Ponte non vogliono sentir parlare delle infrastrutture che devono "servirlo", né dell'impatto che un'opera di tale entità, avrà inevitabilmente sul territorio. E fanno male. Coloro che negano la sua utilità rifiutano qualunque confronto. Sono convinti che non abbia alcuna utilità, sia troppo costoso, provochi danni irreparabili alla natura, distrugga l'ecosistema e non sia "sicuro".

Il muro contro muro non porta a niente. La Sicilia ha subito le conseguenze di un uso disastroso del territorio. Superficialità, interessi economici, incompetemnza hanno devastato il paesaggio e compromesso l'ambiente. Le sentinelle dell'ambiente naturale hanno avversato anche interventi ragionevoli, che l'avrebbero preservato attraverso qualche concessione.
"Si pagano prezzi altissimi, si sprecano risorse pubbliche nel fare progetti per poi metterli nel cassetto con problemi enormi e tempi infiniti", ha affermato il presidente dell'Anas, riferendosi ai due anni durante i quali il progetto del Ponte, ormai prossimo alla posa della prima pietra, è stato bloccato "per decisione del precedente governo".
Ciucci, e l'Anas, tuttavia, farebbero bene a recitare il mea culpa sui tempi dei lavori di rifacimento dell'autostrada Reggio-Salerno, arteria essenziale al Ponte sullo Stretto. A causa di ritardi scandalosi, incidenti di percorsi di varia natura. L'arteria, per lunghi tratti può essere percorsa con una lentezza esasperante; nella stagione estiva gli ingorghi sono frequenti. Uno scandalo.
Come si fa a prendere sul serio la costruzione del Ponte con una simile prova d'inefficienza. E soprattutto, come si fa a non programmare insieme al ponte, una viabilità secondaria che favorisca l'accesso ai due ingressi in tempi rapidi.

Il presidente dell'ANAS ha indicato anche il termine dei lavori sull'Autostrada Salerno-Reggio Calabria che nel 2012-2013 dovrebbe essere completamente percorribile e priva degli attuali cantieri. "Abbiamo realizzato 190 km di nuova autostrada - ha detto - 170-180 km sono in costruzione, altri 70 km in progettazione per 2,5 miliardi di euro per l'intero fabbisogno. Nel 2012-2013 dovrebbero essere terminati i lavori principali sui complessivi 440 km".

Fonte: SiciliaInformazioni.com, 17 ottobre 2008

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29 ottobre 2008
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