Le Siciliane di A. Boccata d'ossigeno per il Messina. Per il Palermo un pareggio senza emozioni

31 ottobre 2005

LECCE - MESSINA 0-2
Lecce (4-2-3-1): Sicignano 5.5, Angelo 5.5 (6' st Rullo 5.5), Pecorari 6, Stovini 6, Diamoutene 5.5, Ledesma 6, Del Vecchio 6, Cozzolino 6, Valdes 5.5 (14' st Eremenko 5), Pinardi 5.5 (22' st Konan), Vucinic 5.5. (99 Benussi, 26 Polenghi, 23 Marianini, 9 Pellè). All.: Baldini 5.
Messina (4-4-2): Storari 6.5, Cristante 6, Rezaeri 6, Zanchi 6.5, Aronica 6, Giampà 6.5 (46' st Rafael), Coppola 6.5, Donati 6, Sculli 6.5 (Zoro 44' st), Di Napoli 6 (21' st D'Agostino7), Muslimovic 6.5. (98 Caglioni, 25 Fusco, 8 Ololunleke, 31 Namede) All.: Mutti 7.
Arbitro: Mazzoleni di Bergamo 6.5.
Reti: nel st, 36' e 38' D'Agostino.
Note: angoli 5-3 per il Lecce Recupero: 2' e 3' Ammoniti: Pinardi, Zanchi, Coppola, Rullo, D'Agostino. Spettatori: 3180 paganti oltre a 8603 abbonati, per un incasso totale di 110.280 euro.

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Il Messina coglie a Lecce un inaspettato successo nelle battute finali con il Lecce, scagliatosi scriteriatamente all'attacco, cercava i tre punti col risultato di aprire le maglie della sua difesa. E' stato D'Agostino, subentrato a Di Napoli, a stendere il Lecce nel giro di 2' con due gol capolavoro. Ma è stata la perfetta organizzazione tattica del Messina a preparare un'affermazione costruita per tutta la gara con sagge azioni di copertura ed efficaci azioni di contropiede.
Il Lecce ha pagato le sue contraddizioni tattiche e l'incapacità di lottare a certi livelli muovendosi sempre con un ritmo blando. La squadra di casa si è presentata con una formazione inedita, nel tentativo di ribaltare la situazione di precarietà determinatasi dopo tre sconfitte consecutive. Baldini ha così sostituito lo squalificato Cassetti con Angelo e ha spostato a sinistra Diamoutene. Inedito anche il trio di centrocampo a sostegno dell'unica punta, Vucinic, col rientro di Valdes e l'utilizzazione del ventenne Cozzolino, alla sua prima utilizzazione in serie A dal primo minuto.

Il Messina però non si è fatto intimorire dalla voglia di vittoria del Lecce, anzi nel primo quarto d'ora ha tenuto in mano il pallino. La prima, clamorosa azione da gol, difatti l'hanno avuta gli ospiti al 6' quando Sicignano ha parato, senza trattenere, un tiro di Donati. Di Napoli è stato pronto a raccogliere il pallone, ma è incespicato malamente sciupando l'occasione. Esaurito il tentativo di sfruttare il fattore sorpresa, il Messina ha attuato una saggia azione di copertura, con qualche tentativo di colpire in contropiede. All'8' Storari è uscito di testa, alla disperata, su Vucinic, poi gli attaccanti del Lecce hanno fatto a gara nello sbagliare: al 17' una bella triangolazione Valdes-Vucinic-Cozzolino ha smarcato Valdes che però ha tirato malamente consentendo la parata di Storaci.
Al 28' Vucinic ha fornito un bel passaggio smarcante a Pinardi, che però ha esitato perdendo la palla sul fondo. Al 34 Rezaei ha clamorosamente mancato la palla consentendo a Vucinic di disporre di una palla gol calciata però senza convinzione e parata da Storaci. Quindi, sul fronte opposto, una punizione di Di Napoli, neutralizzata dal portiere messinese.

Il ritmo si è vivacizzato nella ripresa. Al 2' è stato proprio il Messina con un lancio di Giampà per lo smarcato Muslimovic, che ha spedito il pallone fuori. Poi, al 5', il Lecce è stato salvato da Pecorari che in una mischia convulsa ha respinto sulla linea un tiro di Di Napoli. Per cercare di vivacizzare la manovra dell'attacco, Baldini ha mandato in campo Konan ed Eremenko al posto di Valdes e Pinardi.
Ma gli attacchi scriteriati del Lecce hanno aperto un varco invitante per il contropiede del Lecce che al 36 è passato in vantaggio con una D'Agostino il quale ha concluso un'azione in tandem con Muslimovic. Né un minuto dopo hanno avuto fortuna i leccesi, quando hanno colpito il palo con Cozzolino. Poi D'Agostino ha compiuto il suo capolavoro con un gran gol da 20 metri che ha spedito il pallone all'incrocio dei pali e ha chiuso la partita.


UDINESE - PALERMO 0-0
Udinese (3-5-2): De Sanctis 6, Bertotto 6, Sensini 6, Felipe 5, Motta 5, Vidigal 6 (30' st Pinzi sv), Obodo 5, Mauri 5, Muntari 5, Rossini 5 (7' st Iaquinta 6), Di Natale 5.5 (27' st Di Michele sv) (12 Paoletti, 39 Juarez, 32 Candela, 7 Zenoni). Allenatore: Cosmi 5.
Palermo (4-4-2): Andujar 5.5, Zaccardo 6, Barzagli 6, Rinaudo 6, Grosso 6, Santana 6.5, Mutarelli 6, Barone 5.5, Bonanni 5.5 (1' st Codrea 6), Brienza 6 (37' st Gonzales sv), Caracciolo 5.5 (22' st Makinwa) (1 Santoni, 7 Masiello, 81 Ferri, 25 Conteh). Allenatore: Del Neri, 5.5.
Arbitro: Rodomonti di Roma 6.5
Note: recupero: 0' e 3' Angoli: 6 a 6 Ammoniti: Muntari e Felipe per gioco falloso; Mutarelli e Gonzales per gioco non regolamentare. Spettatori: 14.000.

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Una brutta partita, da dimenticare, senza emozioni, senza conclusioni, con due squadre prive di un regista in grado di illuminarle. Udinese-Parlemo potrebbe finire qui. I padroni di casa hanno confermato il loro momento nero che dura ormai da più di un mese; il Palermo doveva vincere, ma non ha fatto nulla per farlo. E così le due squadre si sono annullate a vicenda a centrocampo con pochissime azioni da una parte e dall' altra. Insomma un brutto spot per il gioco del calcio.
Cosmi rivoluziona centrocampo e attacco con gli innesti previsti di Motta e Mauri e quelli imprevisti di Rossini e Di Natale. Del Neri risponde con una formazione quasi annunciata e con la novità Brienza al posto di Makinwa viste le assenze di Corini e Terlizzi. Il Palermo comincia subito in avanti con le conclusioni di Santana e Bonanni di poco fuori. L'Udinese si affida ai lanci lunghi preda, però, dei centrali Barzagli e Rinaudo. I friulani reagiscono con le conclusioni dalla distanza di Di Natale e Motta che non impressionano Andujar. Il gioco staziona a lungo a centrocampo con scarse incursioni sulle fasce e poca lucidità da una parte e dall'altra.

L'occasione più ghiotta per l'Udinese arriva al 36' con Felipe che mette dentro sugli sviluppi di un angolo, ma Rodomonti annulla per un fallo di mano di Felipe e una spinta fuori luogo di Rossini. Poi la partita si spegne senza particolari sussulti fino al fischio di chiusura del primo tempo. Nella ripresa Del Neri manda subito in mischia Codrea che poi sarà l'uomo più pericoloso dei rosanero. Il gioco però non si sblocca. Le due squadre puntano più a controllarsi che a offendere e così le emozioni latitano. Al 9' Caracciolo impegna De Sanctis con un bel colpo di testa, al 25' è Codrea su punizione a scaldare le mani all' estremo difensore bianconero.
L'Udinese non trova il bandolo del gioco e le sue azioni si fanno sempre più inconsistenti o con lunghi lanci preda della difesa avversaria o con tentativi di percussione senza costrutto. L'occasione più nitida tocca a Vidigal al 28', ma la sua conclusione è deviata in angolo. Poi non succede più nulla fino alla fine: al 44' ancora Codrea impegna De Sanctis, mentre tre minuti dopo Di Michele si merita la paga con un tiro al volo dai 25 metri fuori misura. Udinese in crisi? Forse è ingeneroso dirlo. Certo è che la squadra non gira come all' inizio di stagione e ha troppi giocatori fuori forma.

L'impegno in Champions è di quelli che stroncano alla lunga, ma la squadra dimostra di non avere idee e quando cala il ritmo e la pressione agonistica emergono i limiti di una squadra tutto sommato appena sufficiente. E il Palermo? Del Neri e Zamparini, friulani doc, avevano annunciato la vittoria. Ma tra il dire e il fare c'è sempre di mezzo il campo da gioco. Senza Corini il Palermo è poca cosa.
Non ci sono giocatori in grado di fare la differenza e, quindi, la manovra si fa prevedibile. In avanti, poi, manca uno stoccatore sicuro ed efficace anche se Caracciolo prima e Makinwa poi hanno spesso impegnato la difesa bianconera. A Udine è finita così con il più classico dei risultati. E questo non è un male in se. E' un male per come questo risultato è maturato. Cioè con due squadre che hanno dimostrato di avere limiti e soprattutto poche idee da mettere in campo. Meglio pensare al futuro.

Fonte: La Sicilia


La classifica di serie A

Juventus  27 
Milan  25 
Fiorentina  22 
Inter  19 
Livorno  18 
PALERMO  16 
Chievo  16 
Roma  15 
Lazio  15 
Sampdoria  14 
Udinese  14 
Siena  14 
Empoli  14 
Ascoli  11 
Reggina 
MESSINA  8 
Parma 
Treviso 
Cagliari  
Lecce

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31 ottobre 2005

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