Le siciliane di A. Il Messina non sa più vincere e in più perde la ''testa''. I rosanero a San Siro non riescono a tener testa ai ''diavoli''

24 ottobre 2005

MESSINA - ASCOLI 1-1
Messina (4-4-2): Storari; Zoro (26'st Cristante), Zanchi, Rezaei, Aronica; Mamede, Donati, Rafael, Iliev (31'st Giampà); Zampagna, Di Napoli (47'st D'Agostino). In panchina: Caglioni, Fusco, Sculli, Muslimovic. Allenatore: Mutti 6
Ascoli (4-4-2): Coppola; Comotto, Cudini, Domizzi, Tosto (11'st Del Grosso); Cariello (9'st Bjelanovic), Guana, Parola, Fini (37'st Cristiano); Zanini, Ferrante. In panchina: Boccalini, Carbone, Paci; Cordova. Allenatore: Silva-Giampaolo
Arbitro: Banti di Livorno
Reti: 28'pt Zampagna (rig.), 50'st Comotto.
Note: giornata piovosa, terreno in non perfette condizioni, Spettatori: 9mila circa. Espulso al 42' Domizzi per reazione. Ammoniti: Zampagna, Donati, Rezaei. Angoli: 4-3 per il Messina. Recupero: 1'pt e 5'st.

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Al quinto minuto di recupero Comotto acciuffa un pareggio che suona come una beffa per il Messina di Mutti che manca così la prima vittoria in campionato: l'ultima lontana ben nove giornate, considerata l'appendice dello scorso torneo.
Messina-Ascoli termina 1-1 al San Filippo e il punto va ovviamente stretto ai siciliani, ancora relegati nelle zone basse della classifica.
I marchigiani di Silva-Giampaolo non hanno inciso più di tanto in attacco, anche con l'ingresso del croato Bjelanovic ma alla fine sono stati premiati nell'ultima occasione disponibile. Prima del fischio d'inizio osservato un minuto di silenzio in ricordo del Professor Scoglio, ex tecnico del club siciliano, scomparso recentemente.

Partita che si avviava subito con un ritmo molto veloce. E' Il Messina a offendere subito la difesa avversaria con Rafael davvero incontenibile. Al minuto 12 il tornante giallorosso deviava di testa con palla di poco alta sopra la traversa. Al 25' gran percussione con scambio veloce Rafale-Di Napoli, l'attaccante però calciava sbilanciato con palla abbondantemente fuori.
Un minuto dopo gran sinistro di Iliev con Coppola costretto alla deviazione a pugni chiusi. Al 28' ancora Iliev, scatenato, subiva fallo in piena area da Domizzi: per Banti era calcio di rigore e Zampagna dal dischetto non falliva. Al 37' la prima, vera, opffensiva dei marchigiani: Tosto sfiorava la rete del pareggio con una conclusione che schizzava davanti a Storari terminando d'un soffio a lato. Nella ripresa l'Ascoli doveva rinuncia a Tosto infortunato (al suo posto Del Grosso) ma la coppia Silva-Giampaolo inseriva Bjelanovic per dar maggior incisività alla propria manovra d'attacco.


MILAN - PALERMO 2-1
Milan (4-3-1-2): Dida 6, Cafu 6.5, Costacurta 6, Maldini 7, Serginho 6, Gattuso 6.5 (29' st Seedorf 6.5), Vogel 5.5 (1' st Pirlo 5.5), Jankulovski 6.5, Kakà 7, Inzaghi 7, Gilardino 5 (21' st Vieri 6). (16 Kalac, 17 Simic, 4 Kaladze, 10 Rui Costa). All.: Ancelotti 6.5.
Palermo (4-4-2): Santoni 6, Zaccardo 5.5, Barzagli 6, Terlizzi 6, Grosso 6, Santana 6, Corini 5.5, Mutarelli 6 (31' st Codrea 6), Gonzalez 5.5 (23' st Bonanni 6), Makinwa 6 (21' st Pepe 5.5), Caracciolo 6.5. (24 Andujar, 81 Ferri, 77 Rinaudo, 7 Masiello). All.: Del Neri 6.
Arbitro: S. Farina di Novi Ligure 6.
Reti: nel pt 28' Caracciolo, 30' Gattuso; nel st 33' Inzaghi.
Note: angoli 7-6 per il Milan. Recupero: 1' e 4'. Ammoniti: Mutarelli, Santana e Corini e Gilardino per comportamento non regolamentare. Spettatori: 60 mila circa

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Un'attesa lunga un anno, fatta di tanti dubbi e partite guardate davanti al televisore. Ma con il gol decisivo per battere il Palermo, Filippo Inzaghi è tornato non solo a sentirsi un giocatore di calcio, ma anche un attaccante fondamentale per il Milan. In un pomeriggio difficile, contro un avversario ben messo in campo da Del Neri, Inzaghi è tornato a segnare un gol ufficiale atteso dal 29 settembre del 2004, quando in Champions il Milan sconfisse il Celtic Glasgow per 3-1.
Ma bisogna tornare ancora più indietro per la sua ultima rete in campionato, visto che nella scorsa stagione ha giocato poco e segnato ancor meno. La sua rete di testa nel 3-1 contro la Sampdoria è datata 7 marzo 2004, 20 mesi fa, un'eternità per un giocatore che di gol in campionato ne ha fatti 114. Il suo abbraccio con Ancelotti e l'urlo sotto la sua curva danno idea di quanto abbia aspettato questo momento.

E senza Shevchenko, il tecnico rossonero non poteva sperare di meglio in una giornata che ha visto ancora Gilardino litigare con il pallone ogni volta che lo ha avuto tra i piedi e il Palermo andare in vantaggio con Caracciolo al 28' del primo tempo. I siciliani iniziano infatti la gara con il piglio giusto di chi vuol tornare alla vittoria per interrompere un digiuno lungo due mesi. Al 20', il conto dei corner dice 4-0 per il Palermo, che potrebbe segnare subito con Mariano Gonzalez che di testa spreca un'occasione enorme visto che il suo colpo di testa da due passi sbatte sulla parte alta della traversa.
Con una formazione ancora rinnovata, causa anche l'infortunio all'ultimo minuto di Stam, il Milan fatica a costruire gioco: Vogel fallisce un'altra occasione per dimostrare di poter sostituire Pirlo, Jankulovski paga l'esordio da titolare e il solo Kakà imposta e conclude, mentre Gilardino e Inzaghi faticano a trovare un'intesa decente. Il brasiliano dà inizio alla bella giornata di Inzaghi con un lancio perfetto che lo mette davanti al portiere. Superpippo dribbla Santoni, ma il suo tiro è debole e Terlizzi riesce a fermare il pallone sulla linea.

La gara è divertente, anche perché il Palermo tiene alto il ritmo e riesce a passare in vantaggio. Al 28' Grosso si beve tutta la difesa e poi crossa per Makinwa che di testa mette Caracciolo davanti alla porta per il più facile dei gol. Il Milan avrebbe la palla del pareggio un minuto dopo, ma Gilardino non angola abbastanza un tiro da ottima posizione e Santoni riesce a respingere. Il pari arriva comunque al 30', grazie a un gol tanto bello quanto fortunoso di Gattuso che, poco fuori dall'area, lascia partire una sorta di mezza rovesciata di sinistro che sorvola la testa di Santoni troppo fuori dai pali e finisce in rete.
Nella ripresa, il ritmo cala e il Palermo arretra nella sua metà campo, lasciando tutto il possesso palla ai rossoneri. Che attaccano, attaccano, ma non riescono a trovare mai il varco giusto, anche perchè Gilardino continua nel suo pomeriggio da dimenticare: prima non arriva su un tiro cross pericoloso di Jankulovski, poi si fa anticipare da Barzagli e infine ci pensa addirittura Maldini a respingere una sua mezza rovesciata. Ancelotti decide di lasciar perdere e lo sostituisce al 66' con Vieri. Uscito Gilardino, ci pensa allora Inzaghi a decidere la partita, con un gol dei suoi, per tornare a modo suo: il pallone di Jankulovski è perfetto, Grosso è in ritardo e Inzaghi segna in tuffo sotto la sua curva. Urlo, corsa, abbraccio con Ancelotti che lo attende con gli occhi lucidi. Bentornato. [La Sicilia]


La classifica di serie A

Juventus  24 
Milan  19 
Inter  18 
Fiorentina  16 
Chievo  14 
Lazio  14 
Livorno  14 
Sampdoria  13 
Empoli  13 
PALERMO  12 
Udinese  12 
Siena  11 
Ascoli  10 
Roma 
Reggina 
Parma 
MESSINA  4 
Lecce 
Cagliari 
Treviso 

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24 ottobre 2005

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