Le Siciliane di A. L'Inter travolto dalla furia rosanero. Il Messina in 4 minuti aggiusta tutto

Per le siciliane di A una buona seconda giornata di campionato

12 settembre 2005

PALERMO - INTER 3-2
Palermo: Santoni; Zaccardo, Barzagli, Terlizzi, Grosso; Santana, Barone (21' st Mutarelli), Corini, Bonanni (11' st Gonzalez); Makinwa (38' st Brienza), Caracciolo. In panchina: Andujar, Pepe, Biava, Ferri. Allenatore: Del Neri.
Inter: Julio Cesar; Zè Maria, Cordoba, Materazzi, Favalli; Veron, Cambiasso (23' st Cruz), Pizarro, Kily Gonzalez (10' st Figo); Martins (30' st Recoba), Adriano. In panchina: Toldo, Stankovic, C. Zanetti, Figo, Cruz, Recoba, Wome. Allenatore: Mancini.
Arbitro: Paparesta di Bari.
Rete: 20' pt Corini, 5' st Terlizzi, 22' st Makinwa, 40' st, 50' st Cruz.
Note: serata calda, terreno in discrete condizioni. Spettatori: 31.309 per un incasso totale di 628.568,00 euro. Ammoniti: Santana, Ze Maria, Brienza. Angoli: 9-6 per il Palermo. Recupero: 1' pt, 4' st.

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Il Palermo ferma l'Inter, lascia a bocca asciutta Adriano e regala ai propri tifosi una serata indimenticabile. La squadra di Del Neri piace, mostra ottima condizione atletica, gioca senza timori, con grande aggressività e pressing. Insomma il Palermo fa capire di voler recitare un ruolo importante anche in questa stagione, seppur orfano del suo bomber Luca Toni, autore di 50 gol in due stagioni. Il risultato è indiscutibile con il Palermo che segna tre gol e colpisce due traverse; peccato che negli ultimi minuti i rosanero siano stati traditi dalla stanchezza consentendo a Cruz di realizzare una doppietta.
L'Inter è troppo brutto per essere vero: la formazione di Mancini non riesce ad entrare in partita, mostra poco carattere e appare stanca. Del Neri si affida inizialmente alla formazione di Parma con Santoni in porta al posto dell'infortunato Guardalben. Mancini, che deve rinunciare allo squalificato Samuel, punta sulla super coppia d'attacco Martins-Adriano. A centrocampo le maggiori novità con Pizarro e Kily Gonzalez in campo dal primo minuto, mentre Stankovic e Figo restano in panchina. Gli altri indisponibili sono Accardi per il Palermo e Mihajlovic, J.Zanetti e Burdisso per l'Inter.

Si comincia a gran ritmo con l'Inter che appare ben concentrato e il Palermo per nulla intimorito che mette in atto un buon pressing. Di Caracciolo il primo accenno di brivido dopo 5' con Julio Cesar che respinge ma non blocca, ma la grande occasione 3' capita sui piedi di Adriano che con un gran tiro dalla sinistra costringe Santoni a un grande intervento. L'Inter manovra con calma e parte da dietro con le giocate dei due centrali Cordoba e Materazzi.
Al 20' il Palermo passa in vantaggio con una perfetta punizione di Eugenio Corini su calcio di punizione dal limite che si infila sotto la traversa alla sinistra di Julio Cesar che prende gol sul suo palo. E' il momento dei rosanero che avrebbero subito l'occasione per raddoppiare con Santana. L'Inter è in difficoltà, qualche elemento di Mancini stenta ad entrare in partita, mentre il Palermo in velocità si rende pericoloso.

Gioca con sufficienza la formazione di Del Neri, probabilmente si concede anche qualche eccesso, come al 35' quando Terlizzi sottovaluta Martins e si lascia superare con estrema facilità, poi la difesa riesce a metterci una pezza. Nel finale del tempo i nerazzurri si fanno vedere maggiormente in avanti: la squadra di Mancini fa girare molto il pallone, ma non trova spazi, mentre i rosanero mancano un'altra buona occasione con Makinwa rifornito da un ottimo Bonanni, vera spina nel fianco per la retroguardia nerazzurra. Nessun cambio ad inizio ripresa e ottima la partenza del Palermo che sfiora il gol con Makinwa, colpisce una traversa con Caracciolo e firma il raddoppio con Terlizzi, il tutto in cinque minuti.
Ed è già il secondo gol per il difensore del Palermo. A questo punto Mancini prova a cambiare le cose inserendo Figo per Kily Gonzalez: l'ex Real va ad occupare la fascia di destra, mentre Veron si sposta a sinistra. Del Neri non è uno che ama difendersi e inserisce un'altro giocatore con qualità offensive, come l'argentino Mariano Gonzalez che prende il posto di Bonanni.

L'Inter cresce, tiene molto palla, ma tira poco in porta. Il Palermo non si ferma e può contare sulla crescita di Santana e proprio da una sua giocata sulla sinistra arriva il terzo gol. Perfetto il cross per Makinwa che di testa mette dentro e può così regalare ai suoi tifosi la sua prima capriola. Mancini le prova tutte, manda in campo anche Cruz e Recoba, ma è il Palermo ad andare più vicino al gol con Santana.
Nel finale il Palermo è stremato, mentre il fresco Cruz gioca da solo e firma una doppietta: al 40' mette dentro un assist di Adriano, ma nessuno ha voglia di festeggiare e al 49' mette dentro di testa su angolo dalla sinistra. Tra i due gol c'è da registrare la seconda traverse dei rosanero con l'argentino Gonzalez, poi il pubblico del Barbera può gioire.

Fonte: la Repubblica


MESSINA - FIORENTINA 2-2
Messina (4-4-2): Storari 7,5, Zoro 6,5, Rezaei 6, Zanchi 5, Aronica 6, Giampà 5 (1' st Iliev 6), Coppola 5,5, Donati 7, D'Agostino 5,5 (23' Sculli 5,5), Zampagna 6,5, Di Napoli 6 (32' st Muslimovic). (88 Caglioni, 4 Cristante, 25 Fusco, 31 Mamede). Allenatore: Mutti 6.
Fiorentina (4-4-2): Frey 6, Ujfalusi 6, Di Loreto 6,5, Dainelli 6, Pancaro 5,5, Donadel 6, Brocchi 6,5, Jorgensen 5,5 (36' st Guigou s.v.), Fiore 6,5 (44' st Pazienza sv), Bojinov 6,5 (13' st Pazzini 5,5), Toni 7. (13 Roccati, 5 Gamberini, 23 Pasqual, 18 Montolivo). Allenatore: Prandelli 5,5.
Arbitro: Rodomonti di Roma 6.
Reti: 9' pt Toni, 41' pt Bojinov, 12' st Di Napoli, 16' st Zoro.
Note: giornata di sole, terreno in buone condizioni. Spettatori 22.000 circa. Angoli 7-6. Ammoniti Zoro, Dondael, Toni, Zanchi, Rezaei, Brocchi. Recupero: 2'; 3'.

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Alla Fiorentina non basta un primo tempo largamente dominato per chiudere l'incontro con il Messina e spreca l'occasione di rimanere a punteggio pieno. I viola si portano sul doppio vantaggio grazie alla coppia d'attacco Toni-Bojinov, ma nella ripresa subiscono la reazione orgogliosa dei siciliani che si ribellano all'esordio con sconfitta davanti al proprio pubblico e recuperano con le reti di Arturo Di Napoli e Zoro.
Bella partita, tanti capovolgimenti di fronte, gol e occasioni a ripetizione. Prandelli preferisce Bojinov a Pazzini, affida a Fiore il ruolo di regista e mette Di Loreto come un mastino su Zampagna. Mutti osa schierando le due punte e sceglie Giampà sulla fascia destra. Nessuna pretattica, si parte subito a gran ritmo nonostante il caldo. E subito la Fiorentina si fa vedere col bulgaro Bojinov che appena dentro l'area sferra un sinistro deviato in angolo da un rettivo Storari.

E dopo nove minuti i viola passano con merito: Toni lavora un gran pallone a sinistra, dribbling su Zanchi e diagonale vincente alla sinistra dell'incolpevole portiere giallorosso. E quattro minuti dopo Fiorentina vicinissima al raddoppio: il colpo di testa di Bojinov è miracolosamente ribattuto di piede da Storari. E il portiere si ripete due minuti dopo togliendo dalla porta un colpo di testa di Jorgensen. Il Messina non esiste e la Fiorentina imperversa, trovando l'opposizione del solo Storari.
Si fa finalmente vedere la squadra di casa: Di Napoli trova un bel diagonale che chiama Frey alla deviazione in angolo. La gara diventa più equilibrata ma i giallorossi non riescono a sfondare al limite dell'area. Ma il raddoppio viola arriva puntula al 41' quando Bojinov raccoglie palla da una rimessa laterale e prima di entrare in area esplode un sinistro dal limite.

In apertura di ripresa Mutti cerca di dare la scossa con l'inserimento del serbo Iliev: il Messina appare più deciso e accorcia le distanze al 12': cross di Iliev e colpo di testa vincente di Di Napoli, vera 'bestia nera' della Fiorentina, alla quale segna per la sesta volta. Quattro minuti dopo la carica dei tifosi spinge i giallorossi al pari: palla al centro di Aronica, tutti guardano Zampagna e invece arriva Zoro che batte Frey con un tiro ravvicinato. La Fiorentina comincia ad avere paura, il Messina al contrario si esalta. Ma dopo qualche minuto, nonostante i cambi, le due squadre mollano, complice il grande caldo e si accontentano del risultato. Ci prova soltanto l'indomito Zampagna nel finale, ma la sua acrobatica rovesciata viene alzata in angolo da Frey.

Fonte: La Sicilia


La classifica di serie A

Juventus 
Livorno 
Udinese 
Milan
Fiorentina 
PALERMO  4 
Lazio 
Inter 
Roma 
Sampdoria 
Chievo 
Siena 
Ascoli 
MESSINA 
Cagliari 
Parma 
Lecce 
Reggina 
Treviso 
Empoli  0 


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12 settembre 2005

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